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Citazione:
Originariamente Scritto da Ronnie
riprova BOJ, per ora stai continuando a fare figure una peggiore dell'altra...
Io non confondo una bella cippa di niente; io parlo di leggi e di rispetto per le stesse.
Sei tu quello che mistifica un caso DI LEGGE vaneggiando di diritti che NON ESISTONO se non nei libri.
Il diritto esiste, fuori dai libri, se tutelato da una norma definita LEGGE.
Il mio "diritto naturale", o come cippa ne vaneggiate voi, vale UN CAZZO se non esiste una legge che lo tutela.
E la legge è scritta da UOMINI; al pari dei libri dove ti sei imbottito la testa di queste CAZZATE che scrivi.
Se non ci fosse una norma (imperfetta quanto vuoi) che MI tutela (io debole) di fronte al sopruso; ci faccio LA BIRRA col "diritto naturale".
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ronnie
la differenza fra insulto e opinione è che il primo è aggressivo il secondo no, ma tale aggressività non è qualcosa che danneggia il diritto altrui di fare lo stesso nei tuoi confronti, per questo non è un crimine ma al limite un vizio.
“i crimini sono quelle azioni con le quali un uomo danneggia la persona o gli averi di un altro” “i vizi sono semplicemente gli errori che un uomo commette nella ricerca della propria felicità” (Vices are not Crimes, Lysander Spooner)
il tuo aggredire opinando è quindi un modo legittimo di soddisfare un tuo moto emozionale, senza recar danno a persona o proprietà altrui, anche se moralmente questo è per molti considerabile sbagliato non lo deve essere per la legge, che nel caso sia liberale si fonda sul diritto naturale (che è una etica assoluta, non una morale, ed ontologica all'uomo) cioè su un'etica e non su una morale.
Il giudizio di merito lo si lasci alla discussione, che è possibile SOLO se tutti possono dire quello che pensano, e qui torniamo alla libertà di espressione.
p.s. dopo rispondo ora vado a pranzo... scusate.
Se il tuo aggredire opinando diventa diffamazione può giungere a rovinarmi la vita, la carriera, il carattere traducendosi in un danno materiale per la mia persona. Se io opinando aggredisco un giudice dandogli del folle disumano, potrei creare danni alla sua credibilità professionale e danneggiargli la carriera.
Se è vero che la tua libertà finisce dove comincia la mia, allora l'espressione di un tuo moto emozionale non deve scontrarsi con la mia sensibilità, non deve crearmi danni morali basati sul falso, per non parlare dei danni materiali che una diffamazione può andare ad arrecare e qui è giusto e lecito che intervenga la legge.
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Citazione:
Originariamente Scritto da MrBojangles
O magari darli in appalto ai privati come vaneggia SilvioBanana...
quando mi avrai spiegato come potrebbe esserci piu' corruzione in un sistema di mercato rispetto al sistema mostruoso oggi vigente ti faro' un monumento...cmq noto con dispiacere che continui a deridere un qualcosa che non conosci nella maniera + assoluta.
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Citazione:
Originariamente Scritto da MrBojangles
Io non confondo una bella cippa di niente; io parlo di leggi e di rispetto per le stesse.
Sei tu quello che mistifica un caso DI LEGGE vaneggiando di diritti che NON ESISTONO se non nei libri.
Il diritto esiste, fuori dai libri, se tutelato da una norma definita LEGGE.
Il mio "diritto naturale", o come cippa ne vaneggiate voi, vale UN CAZZO se non esiste una legge che lo tutela.
E la legge è scritta da UOMINI; al pari dei libri dove ti sei imbottito la testa di queste CAZZATE che scrivi.
Se non ci fosse una norma (imperfetta quanto vuoi) che MI tutela (io debole) di fronte al sopruso; ci faccio LA BIRRA col "diritto naturale".
i diritti esistono, se non esistessero PRIMA della legge evidentemente non potrebbero essere violati, allora che "bisogno" ci sarebbe della legge per tutelarli? (morale della favola: non hai capito un cazzo:-01#44 )
I libri che leggo sono molto più profondi delle tue sentenze del cavolo, scritte in un italiano orribile e spesso senza neanche dei fatti a suffragare le opinioni dei tuoi amati padroni togati.
Se i diritti non potessero essere difesi a prescindere dalla sussistenza di una legge che cosa sarebbe la legittima difesa?
Non capisci che la giustizia esiste A PRESCINDERE da qualcuno che ti dica cos'è giusto e cosa non lo è in forma scritta? Conosci il problema dell'antinomia diritto-giustizia che è tipica del giuspositivismo?
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Citazione:
Originariamente Scritto da MrBojangles
Io non confondo una bella cippa di niente; io parlo di leggi e di rispetto per le stesse.
Sei tu quello che mistifica un caso DI LEGGE vaneggiando di diritti che NON ESISTONO se non nei libri.
Il diritto esiste, fuori dai libri, se tutelato da una norma definita LEGGE.
Il mio "diritto naturale", o come cippa ne vaneggiate voi, vale UN CAZZO se non esiste una legge che lo tutela.
E la legge è scritta da UOMINI; al pari dei libri dove ti sei imbottito la testa di queste CAZZATE che scrivi.
Se non ci fosse una norma (imperfetta quanto vuoi) che MI tutela (io debole) di fronte al sopruso; ci faccio LA BIRRA col "diritto naturale".
il problema è che i diritti du cui cianci tu non esistono...al lavoro,alla casa,a uno stipendio dignitoso...è inutile che siano scritti su carta,vanno contro la logica e portano solo ad una legislazione che pervade mostruosamente ogni ambito della nostra vita ledendo i nostri veri diritti...tu dici che sono cazzate,ma stiamo parlando di vita,libertà e proprietà,ci vuole un bel coraggio...è chiaro che un corpo di norme scritte sia necessario,al contrario di quanto tu pensi pochissimi lo negano,ma gli obrobri da forcaioli sono altra cosa.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Flora
Se il tuo aggredire opinando diventa diffamazione può giungere a rovinarmi la vita, la carriera, il carattere traducendosi in un danno materiale per la mia persona. Se io opinando aggredisco un giudice dandogli del folle disumano, potrei creare danni alla sua credibilità professionale e danneggiargli la carriera.
Se è vero che la tua libertà finisce dove comincia la mia, allora l'espressione di un tuo moto emozionale non deve scontrarsi con la mia sensibilità, non deve crearmi danni morali basati sul falso, per non parlare dei danni materiali che una diffamazione può andare ad arrecare e qui è giusto e lecito che intervenga la legge.
no, alt.
un danno è qualcosa che lede: a) la mia proprietà b) i miei diritti di persona
l'aria in cui parlo è tua? no.
ti vieto di tappare le orecchie? no.
gli altri possono scegliere di non credermi? si.
io costringo gli altri a sentire ciò che dico anche se non vogliono? no.
il pensiero degli altri è qualcosa di tuo? no.
la c.d. "reputazione" è un pensiero degli altri o no? sì.
già questo basterebbe a smontare il tuo discorso, peraltro molto serio, però voglio essere proprio sicuro quindi ti faccio una domanda...
se una informazione, vera o creduta tale, può determinare l'assegnazione a te di un posto di lavoro e qualcuno la fornisce a chi in questo momento deve decidere se dartelo, e tu, presumibilmente in forza di essa, non lo ottieni, tu secondo la tua visione avresti subito un danno
... MA se quella informazione (mettiamo un curriculum più nutrito del tuo) fosse fornita da un altro a quel datore riguardo a SE STESSO, non a te, tu non subiresti lo stesso identico "danno"? chiaramente sì.
evidentemente la tua teoria non regge, poichè messa alla prova dei fatti da soluzioni assurde in base alle quali semplicemente nessuno potrebbe trovare lavoro senza essere un criminale a sua volta nei confronti dei suoi competitori.
come si risolve il problema? comprendendo che NON ESSENDO TUA PROPRIETA' l'opinione che altri hanno di te tu non hai il diritto di impedire a terzi di contribuire a formarla nel modo che credono, perchè tale contributo non è "danno" ma semplice opinione!
Ma prendiamo pure per buona la tua idea... diciamo che ciò valga solo nel caso in cui l'informazione sia corretta.. chi definisce cosa è corretto e cosa no? l'unico che può definirlo è lo stato.
E se tu magari volessi criticare lo stato? Posto che la tua idea sia praticabile è evidente che non si potrebbe criticare lo stato, dato che esso stesso decide cosa è corretto e cosa no, ossia cosa è vero e cosa non lo è.
Complimenti: hai creato una dittatura, come vogliamo battezzarla?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ronnie
no, alt.
un danno è qualcosa che lede: a) la mia proprietà b) i miei diritti di persona
l'aria in cui parlo è tua? no.
ti vieto di tappare le orecchie? no.
gli altri possono scegliere di non credermi? si.
io costringo gli altri a sentire ciò che dico anche se non vogliono? no.
il pensiero degli altri è qualcosa di tuo? no.
la c.d. "reputazione" è un pensiero degli altri o no? sì.
già questo basterebbe a smontare il tuo discorso, peraltro molto serio, però voglio essere proprio sicuro quindi ti faccio una domanda...
se una informazione, vera o creduta tale, può determinare l'assegnazione a te di un posto di lavoro e qualcuno la fornisce a chi in questo momento deve decidere se dartelo, e tu, presumibilmente in forza di essa, non lo ottieni, tu secondo la tua visione avresti subito un danno
... MA se quella informazione (mettiamo un curriculum più nutrito del tuo) fosse fornita da un altro a quel datore riguardo a SE STESSO, non a te, tu non subiresti lo stesso identico "danno"? chiaramente sì.
evidentemente la tua teoria non regge, poichè messa alla prova dei fatti da soluzioni assurde in base alle quali semplicemente nessuno potrebbe trovare lavoro senza essere un criminale (cioè chiunque arrechi danno alla libertà).
come si risolve il problema? comprendendo che NON ESSENDO TUA PROPRIETA' l'opinione che altri hanno di te tu non hai il diritto di impedire a terzi di contribuire a formarla nel modo che credono, perchè tale contributo non è "danno" ma semplice opinione!
Ma prendiamo pure per buona la tua idea... diciamo che ciò valga solo nel caso in cui l'informazione sia corretta.. chi definisce cosa è corretto e cosa no? l'unico che può definirlo è lo stato.
E se tu magari volessi criticare lo stato? Posto che la tua idea sia praticabile è evidente che non si potrebbe criticare lo stato, dato che esso stesso decide cosa è corretto e cosa no, ossia cosa è vero e cosa non lo è.
Complimenti: hai creato una dittatura, come vogliamo battezzarla?
Forse non mi sono spiegata. Io non sto parlando di informazioni veritiere o di informazioni concorrenziali come può essere un curriculum più valido del mio, che possono sì crearmi danni ma sono basate su un fatto veritiero, ma ma di opinioni false e diffamanti. Per restare nell'ambito del 3d, una persona condannata con tanto di prove che dia del folle disumano ad un giudice che nei suoi riguardi si è limitato ad applicare la legge (che piaccia o no), condannandolo per ciò che nel nostro paese costituisce reato, lo sta diffamando.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Flora
Forse non mi sono spiegata. Io non sto parlando di informazioni veritiere o di informazioni concorrenziali come può essere un curriculum più valido del mio, che possono sì crearmi danni ma sono basate su un fatto veritiero, ma ma di opinioni false e diffamanti. Per restare nell'ambito del 3d, una persona condannata con tanto di prove che dia del folle disumano ad un giudice che nei suoi riguardi si è limitato ad applicare la legge (che piaccia o no), condannandolo per ciò che nel nostro paese costituisce reato, lo sta diffamando.
Ma prendiamo pure per buona la tua idea... diciamo che ciò valga solo nel caso in cui l'informazione sia corretta (cioè non falsa).. chi definisce cosa è corretto e cosa no? l'unico che può definirlo è lo stato.
E se tu magari volessi criticare lo stato? Posto che la tua idea sia praticabile è evidente che non si potrebbe criticare lo stato, dato che esso stesso decide cosa è corretto e cosa no, ossia cosa è vero e cosa non lo è.
Complimenti: hai creato una dittatura, come vogliamo battezzarla?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ronnie
Ma prendiamo pure per buona la tua idea... diciamo che ciò valga solo nel caso in cui l'informazione sia corretta (cioè non falsa).. chi definisce cosa è corretto e cosa no? l'unico che può definirlo è lo stato.
E se tu magari volessi criticare lo stato? Posto che la tua idea sia praticabile è evidente che non si potrebbe criticare lo stato, dato che esso stesso decide cosa è corretto e cosa no, ossia cosa è vero e cosa non lo è.
Complimenti: hai creato una dittatura, come vogliamo battezzarla?
Non esiste dittatura dove ci sia il diritto alla difesa.
Esempio pratico e banale se vogliamo: se io ti do del ladro, se per questa mia affermazione tu perdessi il posto di lavoro, con il nostro sistema potresti sporgere denuncia ed io dovrei provare che quanto ho affermato corrisponde al vero. Sta a me l'onere della prova ed il tribunale giudicherà sulla base delle prove portate da entrambi i contendenti.
Chi ti risarcirebbe in caso di abolizione delle leggi che ti consentono di ottenere giustizia e senza un tribunale?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Flora
Non esiste dittatura dove ci sia il diritto alla difesa.
Esempio pratico e banale se vogliamo: se io ti do del ladro, se per questa mia affermazione tu perdessi il posto di lavoro, con il nostro sistema potresti sporgere denuncia ed io dovrei provare che quanto ho affermato corrisponde al vero. Sta a me l'onere della prova ed il tribunale giudicherà sulla base delle prove portate da entrambi i contendenti.
Chi ti risarcirebbe in caso di abolizione delle leggi che ti consentono di ottenere giustizia e senza un tribunale?
non c'entra proprio niente il diritto di difesa, non c'entra nulla.
è inutile potersi difendere se lo stato decide cos'è la verità e cosa non lo è.
In Russia ti permettevano di difenderti (a volte) poi concludevano che le tue affermazioni contro il socialismo erano assurde e diffamatorie, quindi tu non solo eri criminale ma anche matto a quel punto dritti nelle "cliniche sperimentali" uccisi a forza di terapie inutili per qualcosa che era vero "per editto".
conosci un po' di storia della biologia? ebbene vatti a studiare gli errori del lysenkismo di stato e capirai come la scienza in russia sia stata fermata per decenni in conseguenza del potere che lo stato aveva di dire "cosa è vero".