Parole da meditare seriamente.
"Rispetto questa sentenza come si rispetta un colpo di pistola, un'esecuzione pianificata". E' il commento di Cesare Previti alla sentenza della Corte d'Appello di Milano che conferma la condanna a 5 anni di reclusione. "Non mi sorprende -aggiunge- la macroscopica follia di questa sentenza disumana". E conclude: "Sono anni che subisco dei non processi. Naturalmente continuerò a battermi fino in fondo, per ottenere ciò che nessuno finora mi ha dato: giustizia. E' un diritto della collettività, di cui faccio parte, accertare fino a che punto il sistema giudiziario è malato, se è moribondo o, addirittura, morto".
"E' l'ennesima, ingiusta e ridicola sentenza, nell'ambito di una persecuzione giudiziaria che ormai a Milano dura da 10 anni". E'il commento di Giorgio Perroni,uno dei difensori di Cesare Previti, dopo la conferma in appello della condanna a 5 anni di reclusione per la vicenda Sme.
Inutile dire che nei paesi civili questi atteggiamenti sarebbero valutati "oltraggio alla corte" e comporterebbero una sentenza penale.




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