Usa/ IL 64% degli americani a favore della pena di morte
Venerdí 02.12.2005 15:23
Individualismo, fondamentalismo religioso e giustizia da far west possono servire, secondo analisti e psicologi, a spiegare il favore di cui ancora la pena di morte gode negli Stati Uniti. Al fianco di Cina, Iran e Vietnam e al contrario di 105 Paesi che hanno deciso di accantonare la pena capitale, gli Usa perseverano nella pratica da quasi 400 anni, con un brevissimo intervallo dal 1967 al 1977.
L'esecuzione di Kenneth Lee Boyd, è stata la numero mille da quando la Corte Suprema ha riammesso la pratica, anche se un recente sondaggio mostra che il favore della popolazione è ai minimi storici. Secondo un'indagine Gallup il 64 per centro degli americani è per la pena di morte, in netto calo rispetto all'80 per cento del 1994.
"Il primo dato da rilevare" ha detto Tom Smith, dell'Università di Chicago, "è che abbiamo un tasso di omicidi molto più alto dell'Europa", uno dei più alti del mondo insieme a quelli di Russia, Sudafrica, Colombia e Messico. E, secondo Smith, il favore dell'opinione pubblica al patibolo ha sempre seguito l'andamento della curva dei delitti più gravi.
Inoltre, ha aggiunto lo studioso, nel Paese c'è la più alta concentrazione di cristiani evangelici "che credono nella punizione del peccato, come vuole la Bibbia.
Forse la pena di morte è una soluzione drastica,ma l'alto tasso di favorevoli alla pena capitale è manifestazione di uno stato di malessere del popolo,che non si sente protetto e vuole ricorrere a soluzioni estreme per evere giustizia...Forse anche in Italia pene piu'severe,come la castrazione chimica per gli stupratori,sarebbero ben accette e ci darebbero in piccola parte quella giustizia su crimini cosi'gravi,che "troppo"ci manca...




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