Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Lettera a Prodi, in attesa di risposta

    Inviata, le lettera qui sotto, a Prodi in primavera. Nessuna risposta.
    Re-inviata di nuovo in giugno. Ancora nessuna risposta...
    (Da notare che la lettera conteneva in allegato 6 valutazioni sulle cause del degrado)
    Vuol dire, la nessuna rispôsta, che a Prodi non glie ne frega niente di sapere perché ha trovato il Paese a pezzi ? O vuol dire che la sua segreteria fa finta di lavorare e non seleziona le lettere rilevanti ?


    Al Professor ROMANO PRODI Parigi, 15 aprile 2005

    da un esperto di Sviluppo




    Far ripartire l’economia ? Gestire il Paese ? Difficilissimo ! Il motivo: Il sistema Italia attuale é incompatibile con lo sviluppo economico, con la gestione di livello europeo.




    Egregio Professore,

    sono un ex funzionario europeo dell’Eutelsat, ingegnere, consulente, pubblicista. Vivo a Parigi da più di vent’anni ed in tutti questi anni ho viaggiato molto per lavoro, ho incontrato colleghi delle varie nazioni europee e, da questo osservatorio privilegiato, ho analizzato l’evolversi della situazione italiana.

    Desidererei qui di seguito sottoporle alcune considerazioni che ho maturato nel tempo e una mia succinta valutazione della situazione sociale italiana. Troverà inoltre una mia concreta proposta di disponibilità a documentare il frutto delle mie analisi.

    La Situazione

    Tornando da Bruxelles, Lei ha trovato il "Paese a pezzi".

    Le classifiche internazionali indicano che la competitività italiana declina. L’occupazione non migliora. Speriamo che non arretri. Parecchi laureati sono costretti ad andare all’estero a cercare lavoro. Tutto ciò era prevedibile. E come poteva essere altrimenti?

    La deriva italiana degli ultimi 20 anni è chiara, vista dall’Europa. Forse non se ne ha una percezione altrettanto chiara dall’interno in relazione alle sue cause.

    Poiché i comportamenti e la mentalità sono tanto peggiorati negli ultimi anni, cito Peyrefitte, storico delle economie: SVILUPPO «Non c’è sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società’ (da: "La societé de confiance").

    Nello Stato i peggiori individui hanno preso il potere, complice un sistema di selezione particolare: il comparaggio e l’omertà. Tali individui hanno promosso e diffuso una mentalità da terzo mondo. E il popolo italiano, ha accettato quanto proposto dai peggiori: rassegnato, spensierato. In un Paese che ha perduto i Valori, perduto la riflessione lucida, ove la forma mentis che si diffonde è ormai deviata, viziata: da Paese latino-americano.

    Una Società in declino non può sostenere un’economia vigorosa.

    Il mercato del villaggio globale ci ha messo davanti ad un muro: il muro della verità. Non si possono avere in Italia livelli di remunerazione paragonabili a quelli di altri Paesi U.E., un’economia fiorente, e nello stesso tempo continuare a navigare, spensierati, fra gli sprechi. Qualcuno vuol proporre, per salvarsi, di eliminare gli sprechi? Forse si può, ma solo reintroducendo i Valori. E’ un lavoro lungo e difficile, che richiede attenzione all’Europa. E che possono fare meglio gli esterni al sistema (gli emigrati).

    Cerchiamo la Verità

    Potremo analizzare le cause del malessere sociale italiano, con una riflessione, realistica, urgente, partendo dalla divaricazione fra Italia ed Europa e tenendoci per un po' fuori dai contesti politici; la politica italiana è infatti poco efficiente e assai diversa dalle politiche dei Paesi avanzati d’Europa.

    La divaricazione fra la società italiana e l’Europa è tanto marcata ed in progressione, che essa é il fattore primario da tenere in conto per fare la riflessione necessaria. La velocità con cui questa divaricazione é andata avanti negli ultimi anni è stata elevata ed il tipo di deriva verificatosi, le inefficienze conseguenti, limitano fortemente l’economia (e continueranno a farlo senza misure forti ed efficaci).

    Se un gruppo realista e determinato decidesse di arrestare il progredire del degrado, per far ripartire l’economia, la strada necessaria sarebbe un sentiero molto stretto. A questo scopo potrebbe essere utile la riflessione proposta da Montezemolo, da fare con calma e con l' aiuto di esperti.

    Che il Paese fosse a pezzi, non sorprende chi abbia osservato per un decennio le evoluzioni negative del Paese Facile.

    Il malinteso diffuso: l’Italia sarebbe un Paese paragonabile ad altri Paesi industriali della U.E.. Non é vero. Il sistema sociale inceppato rallenta le iniziative, quando non le uccide. Troppo spesso, nel sistema Italia, ad una azione (e non solo degli imprenditori) non corrisponde una reazione affidabile e sicura, come nel resto U.E.. Gli insabbiamenti sono frequenti, la competitività è impedita. Chiamiamolo sistema negativo.


    I sistemi sociali di tanti Paesi della U.E. poggiano invece su pilastri solidi: l’affidabilità e l’impegno di persone ed enti; la serietà, l’organicità, la trasparenza, lo spessore delle analisi necessarie a prendere decisioni di interesse pubblico o privato. Alle azioni sociali corrisponde quasi sempre una reazione affidabile e sicura. Chiamiamoli sistemi positivi. Un tale tipo di sistema permetterebbe agli imprenditori italiani di essere più competitivi; per arrivarci vanno usati strumenti efficaci che promuovano nella società italiana condizioni di funzionamento di livello europeo.

    Quale il reale problema dell’economia

    Le dimensioni del problema sociale sono molto più ampie di quanto possa apparire a chi non abbia approfondito le condizioni per lo sviluppo economico, a paragone con l'Europa. Le prospettive attuali dell’economia italiana saranno molto grigie, nell’ipotesi che si continui - come fin qui fatto - ad ignorare le cause sociali, comportamentali e culturali della deriva che sta accelerando.

    Non è coerente pretendere uno sviluppo dell’economia italiana e nello stesso tempo voler ignorare le differenze sociali enormi fra la società confusa e inefficiente del Bel Paese e le società serie ed efficienti d’Europa. In altri termini, ignorare che si sta diffondendo un modo di gestire i rapporti sociali «all’italiana», che si allontana dall' Europa.

    Le mie esperienze

    Andato in Francia nel ’82, perché durante i miei viaggi frequenti in Europa, avevo capito che non era possibile avere a Roma una qualità di vita al livello delle altre capitali europee.

    Mi sono rivolto negli ultimi anni a personaggi pubblici e privati per segnalare la deriva preoccupante della società italiana. Nel 1990 Romiti mi rispose, dopo aver ricevuto una mia analisi: «D’accordo colle sue conclusioni. Ma non c’è niente da fare». Cioè non raccolse la mia proposta di fare a lui, qualificato rappresentante industriale, una presentazione dei motivi per cui l‘economia italiana era a rischio. Tengo a sua disposizione tale risposta.

    Negli ultimi tre anni (intanto il degrado si accelerava) sia Trochetti Provera che Piero Ottone si sono dichiarati, in relazione alle mie valutazioni, concordi con le mie conclusioni che indicavano una perdita di competitività sicura. Ma neanche loro accettarono una mia proposta di presentazione e collaborazione. Rassegnazione italica?

    Poiché da molti anni ho portato avanti un’inchiesta sulle distanze che aumentano fra l’Italia sociale e le società d’Europa, sono pronto a mettere a disposizione, la mia esperienza e le mie analisi degli ultimi anni, per iniziare, nella maniera più adeguata e completa possibile, quanto proposto da Montezemolo: «ragionare con grande calma». La mia inchiesta era volta, fra l'altro, a dare risposta ai quesiti elencati nell'Allegato. "Interrogativi". A tale scopo le metto anche in allegato una mia lettera del 2001 al presidente D’Amato (Confindustria), con la quale reagivo ad alcune sue affermazioni pubblicate su Repubblica, perlomeno incomplete.

    Lei troverà sicuramente fra gli emigrati qualificati persone in grado di dare testimonianza, in base ad esperienze europee, sulle condizioni necessarie per lo sviluppo nel villaggio globale; ma non ne troverà molte che abbiano fatto un’inchiesta per almeno dieci anni sul divario fra Italia ed Europa.

    Proposta

    Desidererei pertanto proporre a Lei ed al suo Centro Studi una mia presentazione delle cause primarie del degrado socio-economico italiano. Le quali, in sintesi, sono: le fondamenta dell’attuale società e i costumi italiani sono incompatibili con lo sviluppo economico.

    Lei potrebbe invitarmi perché io possa presentarle la mia testimonianza: a) sulle cause del degrado sociale e della difficoltà di gestione del sistema Italia, le quali impediscono lo sviluppo economico; b) sulla divaricazione Italia-Europa, in termini di efficienza e capacità sociali. In una fase successiva, vorrei inoltre proporle un’analisi seria, con paragoni con l’Europa, che sfoci poi in una discussione (cui dovrebbero contribuire altri emigrati).

    Senza una riflessione seria, che porti poi ad una presentazione (e catarsi) nazionale sulle cause del degrado e definisca le misure correttive necessarie, ritengo che il finale Terzo Mondo sia un vero rischio per il sistema Italia.

    La mia testimonianza e le mie valutazioni (pubblicate su Internet, hanno richiesto anni di paragoni e riflessioni con l'Europa, potrei darle le coordinate del sito) potrebbero costituire un contributo positivo per dare avvio ad un’analisi completa del problema. Le metto, pertanto, in allegato il testo "«La Barca va...», il quale mostra le capacità italiane in fatto di gestioni pubbliche. Ed inoltre – sempre come allegati - le valutazioni, che ritengo necessarie ad una presa di coscienza: «L’Italia Desnuda»; «Colli di Bottiglia»; "Cullarsi nelle Fatue Illusioni"; "Una Favola"; "La Lapide".

    La ringrazio dell’attenzione e restando in attesa di una sua reazione La saluto cordialmente.

    Antonio Greco

    ANGREMA@wanadoo.fr tel. +331-42.04.20.81

    Allegati: anche Lettera a Confindustria; Un Allarme per il Paese(«Derive», con cenno sulle mie esperienze)

  2. #2
    legalità in Italia
    Data Registrazione
    04 Nov 2005
    Località
    Bergamo//"la mia vera gloria nn è l'aver vinto quaranta battaglie; waterloo cancellera il ricordo di tante vittorie; cio che nn sarà cancellato, cio che vivrà in eterno, è il mio code civil" (Napoleone Bonaparte a Sant Elena)
    Messaggi
    1,186
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    interessante... continua a riprovare a mandarglela... magari prima delle elezioni si sveglia e ti contatta, sperando sia lui a vincere ad aprile mi auguro che tu possa essere il nostro "salvatore della patria" perchè ce ne è veramente bisogno.
    e se nn vince prodi, dopo le elezioni prova ad inviarla al nano se dovesse vincere ancora lui

  3. #3
    http://politikese.blogspot.com
    Data Registrazione
    29 May 2005
    Località
    Utopia
    Messaggi
    1,784
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Probabilmente pensavi che le persone a cui ti rivolgevi importasse qualcosa della nazione in cui vivevano,e non hai pensato che nel marasma (termine craxiano che rende bene l'idea)generale i politici traggono i loro indubbi vantaggi stimolati dal "popolo sovrano" che chiede continuamente contentini andandosi a sottomettere in organizzazioni "serbatoi di voti" a completa disposizione dei politici sperando prima o poi che il politico di turno dia il tanto atteso regalo.
    Per conto mio fino a quando il popolo si fara prendere in giro(coscientemente)e non manifestera' il proprio sdegno per questa politica di bassa profilo e apparentemente disinteressata alla gestione della cosa pubblica,il paese si trovera' stritolato dal rastrellare delle risorse allo scopo di foraggiare pseudo esperti e commissioni di tutti i tipi ed altre spese inutili alla collettività

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vivibility,
    capisci che questo scenario, la non risposta, é uno dei più maledetti vizi italiani. Lo sapete che nel resto dell' Europa é norma rispondere, sempre, sulle questioni importanti. Ci sono poche eccezioni.

    A che serve il sito di Prodi, "fabbrica del programma", se uno mette sedici valutazioni (serie, sono forse l' unico esperto inmerito) sulle cause del disastro, E NESSUNO REAGISCE ? ? Nessuno risponde ?

    Devo concludere che Prodi ha messo un sito per far finta che lui ascolta il Paese, ma nellla REALTA NESSUNO LEGGE I CONTRIBUTI ... ? ?
    Ma un Paese dove il capo dell' opposizione non sa gestire un sito o dove fa finta di ascontare, non ha alcuna speranza di scampare alle mafie che aumentano....

    L' Emigrato, sempre più sorpreso che gli Italiani si lamentano, ma non fanno niente per organizzarsi FUORI DELLA POLITICA (che sarebbe l' unica speranza poi)

    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Nov 2005
    Messaggi
    5,823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Mansi
    Vivibility,
    capisci che questo scenario, la non risposta, é uno dei più maledetti vizi italiani. Lo sapete che nel resto dell' Europa é norma rispondere, sempre, sulle questioni importanti. Ci sono poche eccezioni.

    A che serve il sito di Prodi, "fabbrica del programma", se uno mette sedici valutazioni (serie, sono forse l' unico esperto inmerito) sulle cause del disastro, E NESSUNO REAGISCE ? ? Nessuno risponde ?

    Devo concludere che Prodi ha messo un sito per far finta che lui ascolta il Paese, ma nellla REALTA NESSUNO LEGGE I CONTRIBUTI ... ? ?
    Ma un Paese dove il capo dell' opposizione non sa gestire un sito o dove fa finta di ascontare, non ha alcuna speranza di scampare alle mafie che aumentano....

    L' Emigrato, sempre più sorpreso che gli Italiani si lamentano, ma non fanno niente per organizzarsi FUORI DELLA POLITICA (che sarebbe l' unica speranza poi)

    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr
    Tutti i discorsi da lei impostati mi sembrano interessanti, ma suscitano in me una grossa perplessità.
    Lei afferma di aver effettuato analisi sulle cause del degrado progressivo che da 20 anni affligge l'Italia e di averle inviate oltre che a Prodi, anche a Romiti e Tronchetti Provera.
    La perplessità nasce proprio da questi due nomi. Seppur molto meno qualificato di Lei, anch'io da dilettante ho fatto le mie analisi, e queste analisi individuano proprio nei due suddetti personaggi due esponenti tipici del "Capitalismo" Italiano che ha portato l'Italia al declino (ed i loro conti in banca alle stelle).

    In Particolare Romiti, con la sua svolta "Finanziaria" imposta alle politiche Fiat dopo l'allontanamento di Ghidella la mancanza quasi totale d'investimenti sul prodotto, la distruizione sistematica del patrimonio umano dell'azienda Fiat, a favore delle strategia Finanziarie (Ben più remunerative nel breve) mi sembra un esempio perfetto.

    Ed allora su quali basi si aspettava che simili personaggi Le rispondessero ?

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Dec 2002
    Località
    Parigi
    Messaggi
    1,723
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Mia Interpretazione

    Io, che ero ancora stupido, credevo che i capitalisti italiani avessero interesse per l' economia.

    Più tardi ho capito che anche essi non sono stati educati come tutti, ad una cultura del sociale, a conoscere gli interessi primari del Paese.

    Ho scoperto che la Pubblica Distruzione ci ha educati ad una mentalità del sottosviluppo, o meglio tutto cio che non ci ha insegnato ci porta al sottosviluppo.

    Se vuole dettagli, legga il testo "Pubbl. Distruzione" su:

    http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/


    Antonio Greco
    angrema@wanadoo.fr

  7. #7
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    168,745
     Likes dati
    12,133
     Like avuti
    15,259
    Mentioned
    580 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Tutti i discorsi da lei impostati mi sembrano interessanti, ma suscitano in me una grossa perplessità.
    Lei afferma di aver effettuato analisi sulle cause del degrado progressivo che da 20 anni affligge l'Italia e di averle inviate oltre che a Prodi, anche a Romiti e Tronchetti Provera.
    La perplessità nasce proprio da questi due nomi. Seppur molto meno qualificato di Lei, anch'io da dilettante ho fatto le mie analisi, e queste analisi individuano proprio nei due suddetti personaggi due esponenti tipici del "Capitalismo" Italiano che ha portato l'Italia al declino (ed i loro conti in banca alle stelle).

    In Particolare Romiti, con la sua svolta "Finanziaria" imposta alle politiche Fiat dopo l'allontanamento di Ghidella la mancanza quasi totale d'investimenti sul prodotto, la distruizione sistematica del patrimonio umano dell'azienda Fiat, a favore delle strategia Finanziarie (Ben più remunerative nel breve) mi sembra un esempio perfetto.

    Ed allora su quali basi si aspettava che simili personaggi Le rispondessero ?
    Non posso che condividere il giudizio su Romiti e Provera e, per esteso, a tutto il "capitalismo" (familistico) italiano.

  8. #8
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Mansi
    Inviata, le lettera qui sotto, a Prodi in primavera. Nessuna risposta.
    Re-inviata di nuovo in giugno. Ancora nessuna risposta...
    (Da notare che la lettera conteneva in allegato 6 valutazioni sulle cause del degrado)
    Vuol dire, la nessuna rispôsta, che a Prodi non glie ne frega niente di sapere perché ha trovato il Paese a pezzi ? O vuol dire che la sua segreteria fa finta di lavorare e non seleziona le lettere rilevanti ?


    Al Professor ROMANO PRODI Parigi, 15 aprile 2005

    da un esperto di Sviluppo




    Far ripartire l’economia ? Gestire il Paese ? Difficilissimo ! Il motivo: Il sistema Italia attuale é incompatibile con lo sviluppo economico, con la gestione di livello europeo.




    Egregio Professore,

    sono un ex funzionario europeo dell’Eutelsat, ingegnere, consulente, pubblicista. Vivo a Parigi da più di vent’anni ed in tutti questi anni ho viaggiato molto per lavoro, ho incontrato colleghi delle varie nazioni europee e, da questo osservatorio privilegiato, ho analizzato l’evolversi della situazione italiana.

    Desidererei qui di seguito sottoporle alcune considerazioni che ho maturato nel tempo e una mia succinta valutazione della situazione sociale italiana. Troverà inoltre una mia concreta proposta di disponibilità a documentare il frutto delle mie analisi.

    La Situazione

    Tornando da Bruxelles, Lei ha trovato il "Paese a pezzi".

    Le classifiche internazionali indicano che la competitività italiana declina. L’occupazione non migliora. Speriamo che non arretri. Parecchi laureati sono costretti ad andare all’estero a cercare lavoro. Tutto ciò era prevedibile. E come poteva essere altrimenti?

    La deriva italiana degli ultimi 20 anni è chiara, vista dall’Europa. Forse non se ne ha una percezione altrettanto chiara dall’interno in relazione alle sue cause.

    Poiché i comportamenti e la mentalità sono tanto peggiorati negli ultimi anni, cito Peyrefitte, storico delle economie: SVILUPPO «Non c’è sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società’ (da: "La societé de confiance").

    Nello Stato i peggiori individui hanno preso il potere, complice un sistema di selezione particolare: il comparaggio e l’omertà. Tali individui hanno promosso e diffuso una mentalità da terzo mondo. E il popolo italiano, ha accettato quanto proposto dai peggiori: rassegnato, spensierato. In un Paese che ha perduto i Valori, perduto la riflessione lucida, ove la forma mentis che si diffonde è ormai deviata, viziata: da Paese latino-americano.

    Una Società in declino non può sostenere un’economia vigorosa.

    Il mercato del villaggio globale ci ha messo davanti ad un muro: il muro della verità. Non si possono avere in Italia livelli di remunerazione paragonabili a quelli di altri Paesi U.E., un’economia fiorente, e nello stesso tempo continuare a navigare, spensierati, fra gli sprechi. Qualcuno vuol proporre, per salvarsi, di eliminare gli sprechi? Forse si può, ma solo reintroducendo i Valori. E’ un lavoro lungo e difficile, che richiede attenzione all’Europa. E che possono fare meglio gli esterni al sistema (gli emigrati).

    Cerchiamo la Verità

    Potremo analizzare le cause del malessere sociale italiano, con una riflessione, realistica, urgente, partendo dalla divaricazione fra Italia ed Europa e tenendoci per un po' fuori dai contesti politici; la politica italiana è infatti poco efficiente e assai diversa dalle politiche dei Paesi avanzati d’Europa.

    La divaricazione fra la società italiana e l’Europa è tanto marcata ed in progressione, che essa é il fattore primario da tenere in conto per fare la riflessione necessaria. La velocità con cui questa divaricazione é andata avanti negli ultimi anni è stata elevata ed il tipo di deriva verificatosi, le inefficienze conseguenti, limitano fortemente l’economia (e continueranno a farlo senza misure forti ed efficaci).

    Se un gruppo realista e determinato decidesse di arrestare il progredire del degrado, per far ripartire l’economia, la strada necessaria sarebbe un sentiero molto stretto. A questo scopo potrebbe essere utile la riflessione proposta da Montezemolo, da fare con calma e con l' aiuto di esperti.

    Che il Paese fosse a pezzi, non sorprende chi abbia osservato per un decennio le evoluzioni negative del Paese Facile.

    Il malinteso diffuso: l’Italia sarebbe un Paese paragonabile ad altri Paesi industriali della U.E.. Non é vero. Il sistema sociale inceppato rallenta le iniziative, quando non le uccide. Troppo spesso, nel sistema Italia, ad una azione (e non solo degli imprenditori) non corrisponde una reazione affidabile e sicura, come nel resto U.E.. Gli insabbiamenti sono frequenti, la competitività è impedita. Chiamiamolo sistema negativo.


    I sistemi sociali di tanti Paesi della U.E. poggiano invece su pilastri solidi: l’affidabilità e l’impegno di persone ed enti; la serietà, l’organicità, la trasparenza, lo spessore delle analisi necessarie a prendere decisioni di interesse pubblico o privato. Alle azioni sociali corrisponde quasi sempre una reazione affidabile e sicura. Chiamiamoli sistemi positivi. Un tale tipo di sistema permetterebbe agli imprenditori italiani di essere più competitivi; per arrivarci vanno usati strumenti efficaci che promuovano nella società italiana condizioni di funzionamento di livello europeo.

    Quale il reale problema dell’economia

    Le dimensioni del problema sociale sono molto più ampie di quanto possa apparire a chi non abbia approfondito le condizioni per lo sviluppo economico, a paragone con l'Europa. Le prospettive attuali dell’economia italiana saranno molto grigie, nell’ipotesi che si continui - come fin qui fatto - ad ignorare le cause sociali, comportamentali e culturali della deriva che sta accelerando.

    Non è coerente pretendere uno sviluppo dell’economia italiana e nello stesso tempo voler ignorare le differenze sociali enormi fra la società confusa e inefficiente del Bel Paese e le società serie ed efficienti d’Europa. In altri termini, ignorare che si sta diffondendo un modo di gestire i rapporti sociali «all’italiana», che si allontana dall' Europa.

    Le mie esperienze

    Andato in Francia nel ’82, perché durante i miei viaggi frequenti in Europa, avevo capito che non era possibile avere a Roma una qualità di vita al livello delle altre capitali europee.

    Mi sono rivolto negli ultimi anni a personaggi pubblici e privati per segnalare la deriva preoccupante della società italiana. Nel 1990 Romiti mi rispose, dopo aver ricevuto una mia analisi: «D’accordo colle sue conclusioni. Ma non c’è niente da fare». Cioè non raccolse la mia proposta di fare a lui, qualificato rappresentante industriale, una presentazione dei motivi per cui l‘economia italiana era a rischio. Tengo a sua disposizione tale risposta.

    Negli ultimi tre anni (intanto il degrado si accelerava) sia Trochetti Provera che Piero Ottone si sono dichiarati, in relazione alle mie valutazioni, concordi con le mie conclusioni che indicavano una perdita di competitività sicura. Ma neanche loro accettarono una mia proposta di presentazione e collaborazione. Rassegnazione italica?

    Poiché da molti anni ho portato avanti un’inchiesta sulle distanze che aumentano fra l’Italia sociale e le società d’Europa, sono pronto a mettere a disposizione, la mia esperienza e le mie analisi degli ultimi anni, per iniziare, nella maniera più adeguata e completa possibile, quanto proposto da Montezemolo: «ragionare con grande calma». La mia inchiesta era volta, fra l'altro, a dare risposta ai quesiti elencati nell'Allegato. "Interrogativi". A tale scopo le metto anche in allegato una mia lettera del 2001 al presidente D’Amato (Confindustria), con la quale reagivo ad alcune sue affermazioni pubblicate su Repubblica, perlomeno incomplete.

    Lei troverà sicuramente fra gli emigrati qualificati persone in grado di dare testimonianza, in base ad esperienze europee, sulle condizioni necessarie per lo sviluppo nel villaggio globale; ma non ne troverà molte che abbiano fatto un’inchiesta per almeno dieci anni sul divario fra Italia ed Europa.

    Proposta

    Desidererei pertanto proporre a Lei ed al suo Centro Studi una mia presentazione delle cause primarie del degrado socio-economico italiano. Le quali, in sintesi, sono: le fondamenta dell’attuale società e i costumi italiani sono incompatibili con lo sviluppo economico.

    Lei potrebbe invitarmi perché io possa presentarle la mia testimonianza: a) sulle cause del degrado sociale e della difficoltà di gestione del sistema Italia, le quali impediscono lo sviluppo economico; b) sulla divaricazione Italia-Europa, in termini di efficienza e capacità sociali. In una fase successiva, vorrei inoltre proporle un’analisi seria, con paragoni con l’Europa, che sfoci poi in una discussione (cui dovrebbero contribuire altri emigrati).

    Senza una riflessione seria, che porti poi ad una presentazione (e catarsi) nazionale sulle cause del degrado e definisca le misure correttive necessarie, ritengo che il finale Terzo Mondo sia un vero rischio per il sistema Italia.

    La mia testimonianza e le mie valutazioni (pubblicate su Internet, hanno richiesto anni di paragoni e riflessioni con l'Europa, potrei darle le coordinate del sito) potrebbero costituire un contributo positivo per dare avvio ad un’analisi completa del problema. Le metto, pertanto, in allegato il testo "«La Barca va...», il quale mostra le capacità italiane in fatto di gestioni pubbliche. Ed inoltre – sempre come allegati - le valutazioni, che ritengo necessarie ad una presa di coscienza: «L’Italia Desnuda»; «Colli di Bottiglia»; "Cullarsi nelle Fatue Illusioni"; "Una Favola"; "La Lapide".

    La ringrazio dell’attenzione e restando in attesa di una sua reazione La saluto cordialmente.

    Antonio Greco

    ANGREMA@wanadoo.fr tel. +331-42.04.20.81

    Allegati: anche Lettera a Confindustria; Un Allarme per il Paese(«Derive», con cenno sulle mie esperienze)
    Risposta di Frodi; bho, mha, poff.......mmmmmmmm......fiu fiu..........shhh, vedrò..... di fare....... una seduta......spiritica......poi......vi faccio....sapere........bho.....mha.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-07-09, 19:13
  2. Lettera A Prodi In Aprile 05- Nessuna Risposta
    Di Ulrich Realist nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-06-06, 18:05
  3. In Attesa Di Una Risposta Da Alitalia
    Di francesco1974 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 05-10-04, 16:34
  4. risposta di don Ricossa... ancora attesa!
    Di Ichthys nel forum Chiesa Ortodossa Tradizionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-08-03, 23:53
  5. Signor Baldelli, sono ancora in attesa di una sua risposta!
    Di Österreicher nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-07-02, 16:24

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito