
Originariamente Scritto da
orkonner
Ibrahim, Baudrillard lo conosco bene, avendo la fortuna di essere francofono (il che spiega gli errori frequenti del mio italiano). Posso cosi leggere la sua produzione direttamente nell'edizione originale.
Chiaramente, Baudrillard è uno degli autori francesi più interessanti. Tra l'altro il suo testo sul 11.09.01 è secondo me capitale. La sua fama gli permette di tenersi al di-sopra delle solite polemiche parigine. Non ha bisogno, il Baudrillard, di prostituirsi sulle platee televisive per vendere il suo ultimo libro. Per la verità il giornalista media è anche troppo stupido e indaffarato per capire e criticare ciò che scrive. Hai dunque ragione di leggere Baudrillard.
In Francia parte della sua produzione è publicata dalle edizioni Sens&Tonka, che tengono in catalogo parecchi titoli di grande interesse, se leggi il francese. Ci sono testi oltre a quelli di Baudrillard, di Georges Sebbag, Jean-Paul Curnier, Daniel Blanchard (su Guy Debord, bel libro) - che sono letture non direi fondamentali, ma per lo meno di ottima scelta. Ultimamente è uscito L'effacé (capitalisme et effacement) di Anne-James Chaton, che è una rilettura del Marx dei Manoscritti del 1844, che ti consiglio. È un libro che tratta tra l'altro di un tema che ho appena abordato, appunto quello dell 'effacement, cioè della cancellazione del senso originale delle parole, e quindi della loro falsificazione. Molto interessante.
Baudrillard è publicato anche dalle edizioni Galilée, dove si trova un altro grande pensatore francese, Paul Virilio. Ti consiglio di dare un occhiata alla sua produzione, che è una riflessione originale sulla significazione e le conseguenza della tecnicizzazione del mondo.
Poi se non sbaglio Jacques Camatte deve avere alcuni amici in Italia, visto che è stato publicato presso Milano. Se trovi alcuni suoi testi, avrai pure un punto di vista post-bordiguista sulla società capitalista.
Mi fermo qui per il momento.
Saluti