
Originariamente Scritto da
enea08
Intanto l'articolo non dice nulla, poichè non specifica l'ammontare degli arresti e di certo 4 o 5 persone arrestate non sono una notizia attendibile per giudicare la rettitudine del popolo milanese ( e poi che s'intende per loocali? milanesi o semplicemente italiani?).
Comunque facci notare che anche in questo caso la figura peggiore la fanno gli stranieri che coltivano la droga, corrompono parecchie persone (lì) per farla arrivare in Italia... insomma gli stranieri sono quelli che ci fanno la peggior figura.
Ma tirami fuori che ne so, bande milanesi che seminano il panico per le strade come questi qui ad esempio:
IMPERIA - Costa Azzurra? Sarà meglio chiamarla “Costa dei barbari”.
Da circa 8 anni, infatti, attraversare il confine per recarsi a Nizza, Antibes, Juan le Pins è diventato più pericoloso che avventurarsi in un sentiero di guerra. Tutto ciò a causa di bande di predoni, prevalentemente magrebini e nordafricani, che prendono letteralmente d’assalto le auto italiane, picchiando, derubando e talune volte anche uccidendo i malcapitati passeggeri.
Le cose funzionano più o meno in questo modo: i rapinatori, che di solito agiscono in coppia a bordo di motorini, tendono il loro agguato in prossimità dei semafori, si avvicinano a un’auto in mezzo alla fila, aprono la portiera e portano via borsette, portafogli e tutto ciò che si trovi a portata di mano. Nel caso in cui l’auto sia chiusa usano martelli o mazze per frantumare deflettore o parabrezza, mentre nel caso le vittime oppongano resistenza, i banditi magrebini non esitano a colpirle con bestiale violenza (ci sono stati numerosi feriti e anche dei morti).
Solitamente i predoni nordafricani prendono di mira le coppie, in quanto è abituale che la moglie viaggi sul lato passeggeri con la borsetta sulle ginocchia.
Per le vittime non c’è scampo anche perché, avendo l’auto imbottigliata in coda ogni via di fuga è loro preclusa.
A denunciare questa incredibile situazione è la signora Marisa Giulio, antiquario di Molini di Triora, in provincia di Imperia. La sorella della signora Giulio due anni fa è stata uccisa, in terra francese, proprio in un agguato di questo tipo, mentre la stessa signora Marisa è stata recentemente assalita mentre, insieme al marito, si stava recando per lavoro a un mercato di antiquariato a Nizza.
«Dopo la morte di Silvana – racconta la signora Giulio – mi aspettavo che prima o poi accadesse qualcosa del genere, per questo motivo non mi sono fatta sorprendere e ho reagito con forza, prendendo a calci i rapinatori, due magrebini, e costringendoli alla fuga nonostante stessero per trascinarmi fuori dall’auto».
Queste vicende che si trascinano da anni non trovano però, paradossalmente, alcuna contromisura da parte delle autorità d’Oltralpe.
O portami articoli di milanesi che violentatori in giro per il mondo... no non li trovi...