Possibile che ogni che yurj parla prende una badilata nei coglioni?![]()
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Possibile che ogni che yurj parla prende una badilata nei coglioni?![]()
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Originariamente Scritto da Alvise Nutti
chi parteggia per gli avversari, in questo caso chi esulta per l'arrivo degli ospiti e ne tesse le lodi......
sono la "nostra" ricchezza, sostengono con sicumera......
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Ho intesoOriginariamente Scritto da Maxadhego
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Max, posso condividere molte argomentazioni, ma forse sarebbe ora di fare una distinzione fra societa' multirazziale e societa' multiculturale.
I problemi che tu denunci dipendono soprattutto dal tipo di societa' multiculturale idealizzata da una certa sinistra. Mancanza di integrazione sociale, ghetti, dissoluzione di tradizioni locali per promuovere quelle straniere, senso di colpa dei nativi (sempre per definizione oppressori) verso qualunque comunita' straniera (sempre per definizione oppressi e vittime). E' la difficile convivenza fra gruppi culturali isolati.
Non dipendono invece secondo me dalla "razza" in se', qualunque cosa possa ancora significare questo termine. Ci sono in Australia persone di ogni razza perfettamente integrate in una cultura media australiana. Anzi, la "cultura Australiana" non e' di per se' interamente "bianca", o "sassone". E' una sintesi di molti elementi. L'importante e' che ci sia una cultura comune di appartenenza. E i fatti dimostrano che gente di ogni razza puo' contribuire a tale cultura, purche' essi stessi ne abbiano voglia. E' solo quando con la scusa della razza ci si isola in comunita' in guerra fra loro che nascono i problemi. Ma quello e' un problema di "comunita' culturali", non di DNA o di colore della pelle. La societa' multirazziale non mi crea nessun problema, purche' ci si senta parte di una stessa comunita' e si rispettino i valori originari di tale comunita'.
Si puo' fare un discorso serio su questo, finche' poi non arriva un tizio con la bandiera neonazi del white pride, e manda a puttane qualunque credibilita' uno possa avere. L'utile idiota del sistema.


Quoto ! La mafia e' figlia delle tante dominazioni straniere cominciato prima di nostro Signor gesu' Cristo ! Una forma di resistenza al Governo degli occupanti di turno diventato poi parte del DNAS siciliano !Originariamente Scritto da Eridano
La n'drangheta inveceo fiori' proprio sotto gli ultimi Borboni e lo Stato Italiano se la trovo' gia presente.


Originariamente Scritto da aussiebloke
Non credo sia utile star qui a spaccare il capello in 4 per arrivare a distinzioni che non ci aiutano per niente.
E’ chiaro che tu ed io ci troviamo agli antipodi, non solo in senso geografico, ma anche culturale e ideale.
Da indipendentista e federalista convinto, ritengo che ogni popolo abbia il diritto di vivere in libertà e indipendenza, entro confini definiti e riconosciuti.
Ogni popolo dovrebbe esercitare il massimo grado di sovranità sul piano economico e istituzionale, applicando sistemi quanto più coerenti alle proprie potenzialità lavorative - imprenditoriali e comunque in linea con le generali aspettative della collettività.
E’ chiaro che questo pensiero esclude l’esistenza di organismi sovranazionali costituiti per lo più, per fare indebite pressioni e “convincere” i paesi terzi, della bontà delle ricette “proposte”.
La violenza e le tensioni, nascono nel momento in cui queste proposte di trasformano in dictat, cui seguono regolari minacce se non ci si adegua allo strapotere della finanza apolide che detiene di fatto il controllo di tutta l’economia mondiale.
Siamo alla globalizzazione, al pensiero unico, alla fine della sovranità degli stati, alla caduta delle frontiere, alla fine delle differenze, al primato del mercato rispetto a ogni altro valore etico, culturale, religioso, alla immigrazione selvaggia che travolge ogni identità, passando sopra le legittime preoccupazioni e proteste degli autoctoni.
Se credi che tutto questo sia accettabile per una tua personale distinzione e conseguente interpretazione dei concetti quali multirazziale e multiculturale, non posso che confermare quanto da me più volte ripetuto in numerosi interventi sul forum.
In sintesi; un popolo, una terra.
Il resto è prima azzardo, poi sventura.


>Da indipendentista e federalista convinto, ritengo che ogni popolo abbia il diritto di
>vivere in libertà e indipendenza, entro confini definiti e riconosciuti.
Perfetto.
Ora, si da' il caso che il "popolo australiano" ha una propria terra, propri confini ben definiti da difendere (e fa benissimo John Howard a cacciare i clandestini), una propria lingua e cultura, un proprio orgoglio di comunita', un proprio amor di patria, si e' democraticamente formata con un referendum. Insomma ha tutti gli elementi che tu usi per definire una "nazione". Una nazione, un popolo, una terra. Non e' un'entita' multinazionale creata dalla finanza apolide ecc ecc ecc. Spero che questo tu ce lo voglia riconoscere.
Pero' si da' anche il caso che questa nazione e' composta da individui di razze diverse. E qui allora il tuo ragionamento entra in crisi. Se tu riconosci come "nazione" solo quei popoli costituiti da una razza unica (a parte i problemi pratici nel definirla!), allora devi concludere che la nostra non e' una nazione pur avendone tutti gli altri requisiti. Attendo suggerimenti pratici su cosa fare. Dovremmo smembrarci in 72 entita' diverse secondo linee etniche (un quartiere ai croati, uno ai padani, uno ai tedeschi,...), creando cosi' 72 "nazioni" separate anche se ci consideriamo tutti australiani? Oppure vuoi far fisicamente sparire 71 dei 72 gruppi etnici in modo da rimanere solo con una "nazione" residua di 300mila abitanti ma etnicamente pura? In base alla consistenza numerica? (in quel caso rimarrebbero solo 500mila inglesi). O in base alla data di arrivo? (in quel caso rimarrebbero 300mila aborigeni).
Se tu non fossi cosi' ossessionato dall'idea che e' necessaria la purezza razziale per creare una nazione, ti accorgeresti che l'elemento che conta di piu' e' invece la condivisione di valori sociali e culturali, per sentirsi un "popolo". E' per quello che a molti stanno sulle palle le bande di libanesi: perche' con i loro atteggiamenti violano il senso di popolo e di nazione, non perche' sono di una razza diversa.


è evidente che ognuno ha le sue fisime e ossessioni, hai imbastito un discorso che sostiene tutto ciò che con coerenza, hai sempre ripetuto.Originariamente Scritto da aussiebloke
non sono ossessionato da nessuna purezza, solo lo sgomento per vedere che la terra che mi ha visto nascere e che amo, è a disposizione di chiunque voglia entrarci.
a me lo sgomento, a te l'indifferenza.


Non sono affatto indifferente, e spero tu possa difendere la nazione padana che sento anche mia. Dico solo che in certi casi, per combinazioni storiche, una nazione puo' essere etnicamente abbastanza omogenea (forse una volta la Padania, o la Scozia, per dire). In altri casi, sempre per combinazioni storiche, una nazione puo' essere tutt'altro che omogenea (l'Australia), e non per questo essere meno nazione. In quei casi, difendere il proprio popolo/nazione ha un significato del tutto opposto a lottare per la supremazia di una certa razza. Chi confonde le due cose lo fa deliberatamente per strumentalizzare, e fa solo danni.
Non pretendevo di farti cambiare idea, ma non per questo puoi accusarmi di essere indifferente, solo perche' considero la nazione un concetto culturale e spirituale (da difendere assolutamente!) anziche' razziale.


Originariamente Scritto da aussiebloke
il senso di appartenenza a una terra, assume valori e prospettive diversi tra te e me; per te una Padania abitata da mille etnie, sarebbe assolutamente normale, per me no, e il dramma che si consuma, è che questo stato di cose ci è imposto in nome della globalizzazione.
bella la democrazia!
quanto alle "combinazioni storiche" come tu le definisci, esse sono il frutto amaro di certe scampagnate, compiute da allegre brigate su territori altrui........