la maggior parte di quelli che vivono in australia siOriginariamente Scritto da marlboro-man


la maggior parte di quelli che vivono in australia siOriginariamente Scritto da marlboro-man


Originariamente Scritto da Airbus A-380
però ogni qualvolta qualche prete viene coinvolto in un caso di pedofilia, si uardano bene dal chiedere la castrazione per tutti i preti, e fanno i distinguo per specificare, che la stragrande maggioranza dei preti è timoata di Dio, e che la reputazione del clero non può essere infangata da pochi peccatori


Originariamente Scritto da Zoroastro
gli immigrati cristiani sono i benvenuti
i mussulmani vanno cacciati


[QUOTE=Zoroastro]
Si ma non vedo tentativi di instaurare regimi religiosi in europa, vedo invece gente che crede nel "gene della deliquenza".
io non ho mai creduto al "gene della delinquenza" e neanche a quello dell'usura, e di quello che crede la gente me ne sbattto altamente, dopotutto c'è gente che crede anche a WannaMarchi......


e' ancora inacettabile sentire alcuni forumisti che hanno dentro il loro cuore il succo razzista mussoliniano.incredibile!!! dobbiamo curarli!!Originariamente Scritto da MEROVINGIO


Domande troppo sofisticate per gli americanisti nostrani.Originariamente Scritto da marlboro-man
La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"


Originariamente Scritto da Kowalsky
Soprattutto all'inizio del grande esodo migratoprio,gli Italiani furono oggetto oltre che di sfruttamento di numerosi episodi di xenofobia. I braccianti Italiani, come quelli Marocchini o dell'Europa dell'Est oggi in Italia, accettavano paghe più basse dei braccianti locali; ad Aigues Mortes, in Francia, nove italiani furono assassinati con un banale pretesto da una folla di lavoratori francesi nel 1893. Stessa sorte toccò ad undici siciliani a New Orleans nel 1901, accusati di appartenere alla Mafia. ltre a queste vere e proprie stragi gli episodi di pestaggi o omicidi singoli furono molto numerosi.
--La xenofobia ideologica ebbe molte forme:
--"abbiamo all'incirca in questa città trentamila italiani, quasi tutti provenienti dalle vecchie province napoletane, dove, fino a poco tempo fa, il brigantaggio era l'industria nazionale. Non è strano che questi briganti portino con se un attaccamento per le loro attività originarie" era scritto sul "New York Times" il 1° gennaio 1894; la violenza veniva indicata quindi come un prodotto di importazione, connaturato alla cultura e alla tradizione degli immigrati Italiani.
--Gli Italiani del Meridione erano accusati di essere sporchi, rumorosi, arretrati come qualità della vita e nelle relazioni interpersonali, e di praticare rituali religiosi primitivi, di trascurare l'istruzione dei figli, di costringere in una condizione di assoluta subordinazione la donna all'interno della famiglia.
--I Siciliani erano inseriti nel censimento del 1911 come "non white", non bianchi, di pelle scura e comunque le statistiche censivano separatamente gli Italiani del Nord e quelli del Meridione come appartenenti a due razze diverse: una "celtica" e l'altra "mediterranea".
--In Brasile la presenza Italiana era così forte da generare conflitti con i brasiliani di altra provenienza. Gli Italiani venivano considerati commercianti disonesti al punto da definirli e chiamarli "carcamano" dal gesto di calcare la mano alterando il peso misurato dalla bilancia. Come appellativo dispregiativo verso gli negli Stati Uniti venivano usati anche epiteti come "dago" e "wop" ( Italiano o straniero dalla pelle scura, usato in senso dispregiativo anche per Portoghese, Spagnolo, Messicano).
--In Australia il colore della pelle mediterranea dei meridionali fu un evidente fattore discriminante: i siciliani furono considerati 'semi-coloured', come nel censimento Statunitense del 1911, dove erano definiti "non white". Il primo Governo in carica in Australia, collegato a quello Inglese, tendeva a formare una società di etnia anglo-celtica operando un programma politico definito della "White Australia".
--Negli Stati Uniti d'America diminuito il bisogno di manodopera a basso costo furono votate alcune fondamentali leggi volte a frenare l'immigrazione. Dal giugno 1920 al giugno 1921 furono registrati negli Stati Uniti più di 800.000 nuovi immigrati, provenienti per due terzi dall'Europa meridionale e orientale: il Congresso votò d'urgenza una legge approvata per alzata di mano.
--Il Quota Act del 19 maggio 1921 limitava il numero degli stranieri ammesso annualmente, e per nazionalità, al 3 per cento del numero dei rispettivi connazionali stabilitisi negli Stati Uniti nel 191O. Questa legge venne applicata fino al 1 luglio 1924, quando entrò in vigore il National Origins Act, approvato nel maggio 1924, che riduceva le quote di ciascuna nazionalità al 2 per cento dei rispettivi connazionali residenti negli Stati Uniti nel 1890. Con la prima quota che limitò l'emigrazione europea vennero ammessi 42.000 italiani , nel 1924 il numero scese a 5645.
--Le leggi sull'immigrazione gli anni venti posero fine all'immigrazione italiana negli Stati Uniti, stabilendo delle quote per ogni nazionalità, discriminarono di fatto tra le popolazioni del nord Europa e quelle dell'Europa Sud Orientale codificando il pregiudizio antimeridionale.
Ps: è sempre bene rinfrescare la memoria.


E badiamo bene che non sempregli stereotipi negativi sugli italiani erano infondati: davvero eravamo povera gente abituata a vivere, anche nei paesi ospitanti, in condizioni igieniche precarie. Il tasso di analfabetismo dei nostri emigranti era fra i più alti in Europa. E alla miseria materiale seguiva spesso quella morale : gli italiani alimentavano il mercato della prostituzione (tristemente famosa la "tratta delle bianche" e purtroppo anche il traffico di bambini destinati alle voglie dei pedofili), erano dediti a truffe, furti, rapine, commercio della droga e ad altre lucrose attività criminali.
La mafia e la camorra, purtroppo, in America le abbiamo esportate noi. E persino tra i padri più prossimi del terrorismo contemporaneo figurano gli italiani: i nostri anarchici, spesso imbevuti apparentemente di alti e nobili ideali.
Ci vendevamo pure i bambini destinati allo sfruttamento del lavoro minorile nelle vetrerie francesi o di Pittsburgh, nell'industria tessile di San Paolo del Brasile, nell'edilizia svizzera. Oppure impiegati come musicanti, spazzacamini in Olanda o strilloni in Argentina. Sottoposti comunque, ad ogni latitudine, ad un'esistenza miserevole.
(Per chi fosse interessato, i dati sono nel libro "L'orda" di Gian Antonio Stella)
"Detto questo, per carità: alla larga dal buonismo, dall'apertura totale delle frontiere, dall'esaltazione scriteriata del 'melting pot', dal rispetto politicamente corretto ma a volte suicida di tutte le culture [...].
Certo, un paese è di chi lo abita, lo ha costruito, lo ha modellato su misura della sua storia, dei suoi costumi, delle sue convinzioni politiche e religiose. Di più: ogni popolo ha il diritto, in linea di principio ed entro certi limiti, di essere padrone in casa propria. E dunque di decidere, per mantenere l'equilibrio a suo parere corretto, se far entrare nuovi ospiti e quanti. Di più ancora: in nome di questo equilibrio e di valori condivisi (la democrazia, il rispetto della donna, la laicità dello stato, l'uguaglianza di tutti gli uomini...) può arrivare perfino a decidere una politica delle quote che privilegi (laicamente) questa o quella componente. In un mondo di diffusa illegalità come il nostro, possono essere invocate anche le impronte digitali, i registri degli arrivi, la sorveglianza assidua delle minoranze a rischio, l'espulsione dei delinquenti, la mano pesante con chi sbaglia.
La xenofobia, però, è un'altra cosa".
(Gian Antonio Stella)


Originariamente Scritto da cangaru'
è incredibile come dopo le guerre di bosnia kosovo cecenia palestina darfur nigeria xingyang kasmir timor-est mindanao ....etc...etc...ci sia ancora gente che ha il germe marxista della soc multi-culturale
mahh.....quando la sua città sarà ridotta a 1 nuova sarajevo, forse, capiranno,forse.....


dire:"via gli immigrati dall'italia" mi sembra un po' troppo razzista!Originariamente Scritto da MEROVINGIO
puoi dire: "via' gli immigrati delinquenti dall'italia"
gli immigrati cercano:una vita migliore,sfuggono dalla poverta',dalle guerre dalla miseria ecc...
non mi sembra il caso che queste persone rimangano nel loro paese!!
quindi verranno accolti![]()