Decadimento Radioattivo
Dunque...
La radioattività di una centrale non ti può "contaminare" perchè normalmente non si possono ingerire sostanze radioattive quali le scorie di una centrale nucleare (solo nel caso di Chernobil questo è successo perchè sono state sparse in aria coi fumi dell'incendio del "moderatore" (che in quel tipo di reattore e solo in quel tipo è infiammabile (la grafite), lo abbiamo detto cento volte, in tutti gli altri il moderatore è l'acqua)
Quindi la "contaminazione" radioattiva avviene solamente per le sostanze che si ingeriscono normalmente con gli alimenti (soprattutto potassio, molto, ma anche microscopiche quantità di uranio etc) e inalando radon (che ormai saprete essere un gas che esce dal terreno, dalle rocce e dai muri di casa).
Per cui abbiamo la contaminazione radioattiva quando ingeriamo una sostanza radioattiva. In questo caso il radionuclide viene a trovarsi direttamente a contatto della cellula e quindi nella condizione di massima pericolosità. Ma nel nostro corpo avvengono per via naturale circa 15.000 decadimenti al secondo (cioè ogni secondo 15.000 atomi decadono emettendo particelle Alfa e Beta, e radiazione Gamma, che vanno a colpire le cellule. Questo è "normale".
Insomma se le sostanze radioattive sono confinate (da 5 millimetri di piombo, o mezzo metro di cemento borato, o quattro metri di terra) quale che sia la loro natura (uranio, plutonio, potassio etc) e quale che sia la loro quantità (un grammo, un kg, una tonnellata, un milione di tonnellate) sempre confinate rimangono, e dallo schermo non può uscire nessuna radiazione (Gamma) e nessuna particella (Beta e Alfa).
E' "esattamente" come se tu accendessi una lampadina dentro un bidone, fuori al bidone la luce non arriva.
Se il bidone si rompe o non c'è tu puoi venire "irraggiato" (cioè colpito) fino a circa 6/7 centimetri per le particelle Alfa, fino a circa 7 metri per le Beta, fino a circa 300/500 metri per le Gamma (che non sono particelle ma radiazione elettromagnetica, fotoni, luce), sempre se il bidone non c'è, quindi se tu vedi otticamente la sorgente.
Per gli inquinanti chimici il discorso è analogo: sono pericolosi se ne sei "contaminato".
Essi non hanno emissioni di particelle e quindi non sono pericolosi se non ci vieni in contatto, ma per loro natura vengono prodotti in decine, centinaia, migliaia e milioni di tonnellate e in molti casi sparsi direttamente in atmosfera,
Il danno che essi possono fare alle cellule è lo stesso della radioattività riguardo alla capacità di rompere la catena del DNA, ma in più possono intervenire sulla chimica della cellula e causare patologie per questa via.
Poichè ogni sostanza chimica può causare danni specifici esiste una classificazione internazionale di rischio per ogni sostanza e che trovate riportata sulle confezioni.
A questo link potete verificare le sigle della classificazione e vedere come è ampia la casistica delle sostanze a rischio, e proprio per la loro diffusione sia molto più facile esserne contaminati rispetto ai materiali radioattivi.
Frasi R - Wikipedia
L'argomento portato dai nuclearisti non è che la radioattività non sia pericolosa, ma che poichè una centrale atomica non emette nulla in atmosfera, poichè il volume delle scorie è limitato (decine o centinaia di metri cubi), poichè essere sono solide, poichè non sono solubili in acqua, poichè è facile confinarle, esse sono molto meno pericolose (una frazione di rischio insignificante) rispetto ai milioni o miliardi di metri cubi di inquinanti chimici (ossidi di carbonio e di azoto, anidride solforosa, polveri sottili e CO2) che vengono immessi direttamente in atmosfera attraverso le canne fumarie e, come nel caso del petrolio e del carbone, generano milioni di metri cubi di ceneri tossiche e nocive.






Rispondi Citando
hefico:
