
Originariamente Scritto da
No-social
Immigrazione.
La posizione di fabriosko è alquanto condivisibile. Aggiungerei, però la necessità di non cadere in rozzi rigurgiti che finiscono col costituire il trampolino di lancio in favore di misure repressive stile Mancino.
Sviluppo economico.
Non ho avversioni verso il libero mercato. Il proliferare dei negozi cinesi verrà combattuto attraverso la suddetta politica in tema d'immigrazione.
Nel frattempo, però, che l'immigrazione è presente e ben radicata sul territorio nazionale, incentivare le innovazioni tecnologiche del prodotto italiano, affinchè quello estere venga battuto sul campo della qualità.
Non è certo per fare un favore all'Italia che acquisterei una cacca di auto italiana pur di qualità inferiore alle produzioni straniere.
Potenziamento infrastrutturale affidato nelle mani di chi sarà capace di conciliare l'interesse nazionale con le caratteristiche territoriali del contesto in cui si opera.
Aborto.
Contrario all'aborto, ancor più contrario alle soluzioni gratuitamente abortiste: quelle, cioè, prive dei dovuti accorgimenti.
Per quest'ultimi intendo la deroga concessa alla donna rimasta incinta in seguito ad uno stupro.
Per il resto, abortire significa uccidere una vita sul nascere, nonchè uccidere il proprio senso di responsabilità.
Oggi non è più come una volta, ed i mezi di contraccezione si trovano in qualsiasi ora del giorno e della notte anche nei distributori automatici, cosicchè tutti possano procurarseli.
E per rimediare al problema dei "figli di nessuno" lasciati crescere senza genitori, introduzione dell'obbligo di riconoscimento.
Politica fiscale.
Non possiamo permetterci l'assetto economico da paradiso fiscale, ragion per cui le tasse ci ocorre pagarle.
Purchè sui contributi dei cittadini vengano potenziati i mezzi di vigilanza volti ad individuare dove ed in quali quantità i nostri soldi servono davvero all'efficenza nazionale, perchè non si spiega come le tasse aumentino senza che a questo aumento non corrisponda l'elevazione del livello qualitativo.
Politica estera.
Alla larga da posizioni gratuitamente guerrafondaie, e da termini che andrebbero bene solo nell'800 o nel 1915, ma mai accostamenti ed accomodamenti verso il mondo islamico e quello sionista.
All'occorrenza, nel caso di eccessivo tiro della corda, rottura delle relazioni diplomatiche con Israele e paesi integralisti islamici.
Lavoro.
Sono vicino alla posizione di fedalmor.
Il vero nemico dell'occupazione italiana è il precariato.
Esso serve ad uso e consumo del Governo Berlusconi per di inuire il valore del tasso di disoccupazione, vatando una falsa e meramente apparente diminuzione del fenomeno.
Oggi, infatti, lavori un mese, quanto basta per non risultare disoccupato...
Occorre, a mio avviso, che sul campo di lavoro vengano stabilite le possibilità di carriera, affinchè quel primo mese di lavoro non lasci fermi o avviati il primo che capita, bensì chi si è distinto per dedizione ed efficenza sul posto.