No, non credo che sia così: IN politica, quando uno siede in parlamento, le parole sono pesanti come macigni. BORGHEZIO INCITA LA VIOLENZA, e chi incita è perfino peggio di chi compie.Originariamente Scritto da aguas
Chi incita in genere sfrutta una formazione culturale solida per usi sbagliati, fomentando odio senza mai pagare pegno. Oggi il mezzo televisivo è grande manipolatore di menti, come diceva Pasolini "è il mezzo più antidemocratico del mondo,dove chi guarda non sarà mai sullo stesso piano di chi sta dall'altra parte". Chi ha la possibilità di apparire su quello schermo ha responsabilità immense e non si può dire che non deve rispondere a nulla. Le parole di quel leghistucolo sono molto più pericolose dei pugni che gli hanno rotto il naso. Le parole di Borghezio generano violenza continuamente, mentre le meritate sberle che ha preso sono fini a se stesse.
Ovviamente mai nessuno darà la colpa a Borghezio quando un italiano riempie di botte un extracomunitario. Eppure le sue parole fanno leva su certi istinti, e trasmesse per mezzo della tv alle masse gli consegnano una responsabilità diretta sui comportamenti delle persone che lo ascoltano.
Ciononostante sappiamo bene che lui, coi suoi 40mila euro al mese, sta benone in un villone lombardo e chi si picchia e si accoltella sta sulle strade e campa alla giornata. Lui fomenta l'odio dei poveri che si ammazzano per stare tranquillo su una comoda poltrona con la servitù a disposizione che gli riempie il piatto...
Un cartone, un naso rotto è il minimo per un elemento così. Mi dispiace ma non posso condannare gli autori del gesto, e il comunismo non c'entra assolutamente niente. I giornali dovevano dare molto meno risalto all'accaduto. Perchè come è stato detto è naturale che chi semina vento raccoglie tempesta.




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