che bene un' altro pezzo dell'impero usa che se ne và.
Sarebbe ora che anche l'Europa butasse le loro basi nell'oceano.


che bene un' altro pezzo dell'impero usa che se ne và.
Sarebbe ora che anche l'Europa butasse le loro basi nell'oceano.


HA VINTO EVO MORALES!!!!!!!!!!!!!!
AL 1° TURNO
Un indio presidente!
di Jacopo Venier
19 dicembre 2005
La vittoria di Evo Morales in Bolivia è un fatto storico. Per la prima volta un indio (“l’indigeno che mastica foglie di coca”, come lo descrive con disprezzo la stampa USA) trionfa alle elezioni e diventa presidente di un paese dell’America Latina. Per la prima volta la Bolivia è governata da un movimento chiaramente di sinistra, il MAS, che combatte contro il neo-liberismo e l’egemonia USA.
Per la prima volta un largo e massiccio movimento indigeno, nato contro la discriminazione e la povertà e cresciuto nella lotta contro l’appropriazione delle risorse nazionali, a partire dal gas, ha saputo darsi una traduzione politica in grado di conquistare il potere politico. Evo Morales è stato eletto direttamente al primo turno ed insieme a lui è stata eletta una ampia maggioranza alla Camera ed al Senato che rende possibile procedere verso radicali riforme politiche e sociali. Le minacce ed i “consigli” giunti al popolo della Bolivia dall’ambasciata USA non hanno che ampliato i margini di questa vittoria. La Bolivia entra così nel grande fiume delle nazioni latinoamericane governate dalla sinistra o dal centro-sinistra. Cuba ha resistito negli anni più difficili. Il Venezuela ed il Brasile hanno poi aperto una nuova speranza e ormai l’onda non si ferma. All’Argentina ed all’Uruguay ora si aggiungono la Bolivia ed il Cile dove a gennaio, altro fatto storico, diventerà con ogni probabilità presidente una donna socialista. Siamo di fronte alla reazione profonda al fallimento delle politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale degli anni 90. L’abbandono delle politiche neo-liberiste e la spinta verso una forte integrazione continentale, politica ed economica, sono le caratteristiche principali di questi governi progressisti. Tutto ciò si sta determinando contro i progetti degli USA che hanno visto fallire miseramente la loro proposta di uno spazio economico (ALCA) sotto il loro controllo mentre devono prendere atto della fusione di Mercosur e Patto Andino in una nuova area economica e politica autonoma che ormai copre tutto il sub-continente latino americano. In America Latina la sinistra sta facendo la sua parte. Rappresenta i più deboli, si batte per il cambiamento, tiene aperta la prospettiva della trasformazione. In Europa sono in tanti che dovrebbero mettersi con rispetto e con pazienza ad ascoltare ed imparare da queste lotte e da queste vittorie.
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Da Lula a Morales: il Sud America si tinge di rosso
Lula è stato solo l’inizio, Evo Morales non sarà la fine. Il Sud America del Terzo Millennio guarda con sempre maggiore convinzione a sinistra. E porta al governo forze a volte anche molto diverse fra loro, ma accomunate dalla critica al neoliberismo e all’egemonia statunitense sul continente.
Se il presidente brasiliano e il suo Partido dos Trabalhadores (Partito dei Lavoratori) appaiono in fase declinante dopo essere stati travolti dalle accuse di corruzione, nei Paesi vicini si affermano altre forze ugualmente legate all’Internazionale socialista. In Cile Michelle Bachelet è la grande favorita del prossimo ballottaggio per l’elezione del presidente: al primo turno ha ottenuto circa il 45% dei voti contro il 26% del suo avversario di destra Sebastian Pinera. In Uruguay, poco più di un anno fa, la vittoria del medico Tabaré Vazquez e del partito - coalizione Frente Amplio, l’Unione delle forze di sinistra di Montevideo.
Ma i presidenti sudamericani che guardano a sinistra non sono solo quelli direttamente legati alla grande famiglia dell’Internazionale. Il presidente venezuelano Hugo Chavez, che continua ad essere la bestia nera degli americani grazie alla sua politica petrolifera, alle ultime elezioni ha visto trionfare la sua coalizione (che, grazie al boicottaggio dell’opposizione, ha incassato tutti i seggi del Parlamento). In Argentina il presidente Nelson Kirchner, dopo aver sconfitto l’ex presidente Carlos Menem nella sfida fra l’ala destra e sinistra del peronismo, sta assumendo posizioni sempre
più vicine al Venezuela e di crescente distanza dagli Usa e dalla Chiesa cattolica, con cui ha avuto numerosi attriti. Più controversa la situazione in Ecuador, dove il presidenze Lucio Gutierrez, accolto come un nuovo Chavez al momento della sua elezione, ha condotto una politica molto accomodante verso il Fondo Monetario ed è stato travolto dalle proteste di piazza: in aprile si è rifugiato in Brasile, lasciando il posto al suo vice Alfredo Palacio.
Gli ultimi baluardi conservatori? Sicuramente la Colombia di Álvaro Uribe Vélez. E il Perù di Alejandro Toledo, chiamato ad affrontare una profonda crisi politica e sociale. Il Paraguay Óscar Nicanor Duarte Frutos, leader del Partido Colorado tradizionalmente al potere, appare invece piuttosto accomodante verso la politica dei più forti vicini di sinistra. Lo si è visto al vertice al vertice delle Americhe che si è svolto in ottobre Mar del Plata, in Argentina, dove gli Usa hanno per la prima volta scontato l’opposizione al progetto dell’Alca (Area di libero commercio delle Americhe) da loro stessi proposta nel 1994 a Miami.


Originariamente Scritto da thematrix
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Evviva il libero mercato nel 2006.....
Qua si torna indietro di 50 anni....se ne accorgeranno i boliviani....
Nazionalizzare imprese....che brutta roba nel 2006....


Ora tocca al Perù, poi gli stati dell'america latina si uniranno in una cosa simile alla Ue
Bastache non ne ereditino le porcherie![]()


Originariamente Scritto da yurj
ci saranno le elezioni anche lì a breve?
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


il liberismo produce solo miseria..per fortuna c he i latinomericani se ne stanno accorgendoOriginariamente Scritto da sarrebal
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Infatti, come e' noto, nei paesi occidentali, dove il libero mercato e' la regola, si muore di fame.Originariamente Scritto da thematrix
In Corea del Nord, Cuba e Venezuela invece sono tutti benestanti.
Un po' di decenza quando sparate alcune cagate please.


Originariamente Scritto da sarrebal
sempre le solite balle propagandistiche![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Certo.Originariamente Scritto da thematrix
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