Ma scusa continuando il tuo discorso sugli effetti equiparabili, una persona può ucciderne un'altra perchè alla fine del processo la morte naturale e quella data sono scientificamente uguali (nella condizione finale e negli effetti).
Il che ci porta (ma è una dimostrazione per assurdo ovviamente) al fatto che tutti gli effetti equiparabili (e si badi non hai portato uno studio che realmente equipari gli effetti dell'alcol a quelli dell'innamoramento. Il passo da te citato parla dell'innamoramento e basta) sono ugualmente accettabili.
L'analisi delle regole della civile convivenza può (e deve) essere fatta partendo da canoni razionali ma ci deve essere per forza una gradazione (una scala di valori, anche se la definizione non è perfettamente calzante) che distingue i mezzi dai risultati finali.
Amori maligni e persone abusate perchè sotto l'effetto di sostanze psicotrope possono avere dei punti di contatto ma sono essenzialmente differenti.
Senza contare che quando c'è abuso la società ha espresso regole e pene per punirlo perchè inaccettabile.
Ma dire me ne frego della rilevanza penale significa non analizzare il problema razionalmente ma radicalizzare l'analisi senza tener conto delle circostanze che portano alle diverse situazioni. Ma questo non è accettabile, non per impostazione morale ma perchè se lo accettassimo ritorneremmo all'homo homini lupus, condizione pre cavernicola.





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hefico:
