Parlare delle disgrazie della società moderna è come sparare sull'ambulanza. Da qua a dire però che una delle vie per la rinascita passi per l'Opus Dei.... mi lascia un po' allibito. Mi spiego. Ho conosciuto tale opera per il tramite di due miei amici cattolici, durante il tempo dei miei studi universitari a Milano. Entrambi avevano avuto un'esperienza di un anno in un collegio sotto l'ala protettrice dell'Opus Dei. Entrambi mi hanno raccontato ( e sapevano a chi lo raccontavano, cioè ad un non cattolico ) che si trattava di un posto del tutto "anomalo". Di aneddoti ce ne sono a volontà, dalle immagini sui giornali allegati al Corriere ritagliate per non far vedere donnine, al fatto che in mensa c'è una barriera che non permetta di vedere chi serve, e lo stesso vale per le donne delle pulizie. C'era un controllo spasmodico sull'attività di ciascuno, (nonchè nelle camere di ciascuno, cosa quasi unica tra i collegi di Milano ) effettuato tramite gli stessi ospiti del collegio, che andavano a riferire al direttore se tu ti eri lamentato oppure no, con conseguente chiamata in direzione per una "spiegazione". Alle riunioni serali, del tipo centro d'aiuto, la partecipazione era obbligatoria, così come obbligatori erano i "servizi", cioè alcune ore di lavoro, ad es. in portineria ( e questo in uno dei collegi più cari di Milano ). Ci sono altri aneddoti ben più sconvolgenti, ma temo il servizio legale dell'Opus quindi lascio perdere ( già così l'ho sollecitato anche troppo ). Ognuno chiaramente è libero di far quel che vuole in casa sua ma mi domando due cose : come mai, sempre dalle testimonianze dei miei amici, queste cose le si scoprivano soltanto dopo ? Inoltre, come è possibile che la salvezza della società passi tramite un centro di annullamento delle coscienze di questo tipo ? Verranno lì formati i giovani che daranno un futuro alla nostra società ? Bah.....




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(certe percentuali sono solo in Paradiso)