
Originariamente Scritto da
mina_vagante
Bene, anche se il celibato dei preti e dei vescovi
ha dei precedenti antichi, NON è comunque
attestato nel Nuovo Testamento, quindi o
i 12 apostoli "testimoni oculari" di Gesù sbagliavano,
oppure nella chiesa sono successe delle cose
un po' strane sin dai primi secoli.
Il concetto è che se il prete si sposasse, forse
avremmo avuto una chiesa "più umana" sia
nei tempi antichi che oggi.
L'Inquisizione ha certamente anche cause psicologiche:
la repressione sessuale porta al SADISMO: chissà
quante "streghe" bruciate sul rogo erano in realtà
oggetto di inconfessabile desiderio!
Se i preti si sposassero, forse conoscerebbero
più da vicino anche i drammi familiari legati a separazioni
e divorzi, e magari parlerebbero diversamente anche
della fecondazione assistita.
Insomma, con tutto il rispetto per chi ha ideali mistici,
non credo che l'astinenza sessuale sia positiva per nessuno,
anzi, quando si fa l'amore, "dopo" si è più predisposti
ad affrontare temi culturali e spirituali.
Come fa un povero prete, mi domando, a concentrarsi
sempre sulle preghiere, anche quando sente stimoli non
facilmente cancellabili dalla mente....
ci credo che prima o poi scoppiano e si abbandonano
perfino alle perversioni più abiette!
Sarebbe molto più equilibrato, per loro, avere una
normale vita di coppia. Ripeto: come contribuente
sarei preoccupato, per i maggiori costi del "sostentamento"
del clero, ma non è detto: magari la maggior
parte delle mogli dei preti potrebbero essere
insegnanti di religione, quindi in possesso di
uno stipendio
(oltretutto privilegiato, grazie al "pubblico concubino" Berlusca:
la definizione non è offensiva, ma è tratta dal catechismo,
perché il Berlusca è un divorziato-risposato!)
E poi la gente, se sapesse che un prete ha figli
da mantenere, sarebbe più generosa anche con le
contribuzioni, perché vedrebbe il prete più vicino
ai propri problemi.
