
Originariamente Scritto da
furbo
Mi pare che l'autore dello studio sul CONTRATTO ne abbia poi dato l'interpretazione AUTENTICA ( e si puo' dubitare? ).
Questa storia del giudizio sul contratto rimane comunque una delle piu' sublimi evidenze di come politici , giornalisti ed opinion makers nutrano una scarsa considerazione dell'intelligenza degli italiani ( forse purtroppo a ragione! ) e di come intendano aprofittarsene prendendoli per il culo anzicche' cercare di migliorarli.
Chi ne volessse la prova si riveda su RAICLIK l'intervento di SORGI sull'argomento nell'ultimo Porta a Porta con Berlusconi.
Ora un contratto consiste nel descrivere uno o piu' impegni a cui corrisponde una contropartita.
Gli impegni devono essere descritti in modo che siano UNIVOCAMENTE misurabili e devono prevedere un limite temporale per la loro soddisfazione.
Tornando al Contratto per antonomasia alcuni impegni non sono UNIVOCAMENTE misurabili e quindi sono giudicabili previo la loro definizione a posteriori : a seconda di questa ridefinizione potranno risultare rispettati o meno : su essi e' comunque inutile discutere , bisognava farlo al momento in cui il documento veniva redatto.
Altri , purtroppo per il contraente , sono precisi ed espressi da numeri : il loro giudizio non puo che essere univoco.
Purtroppo anche per questi , alcuni commentatori , con la parte in causa in primis cercano di cambiare a posteriori la definizione dell'impegno affinche' l'esito della verifica sia positiva.
E purtroppo la cosa con molta gente funziona : sarei curioso di sapere quanti italiani si possono convincere che 2 e' dispari o che 5 e' minore di 3.