27 dicembre 2005 09.06


Kenya: massacri nella notte di Natale


NAIROBI - Il Kenya ha vissuto una notte di Natale segnata dal sangue. Un intero gruppo familiare, sei persone, è stato sterminato durante il "cenone"; inoltre un sacerdote cattolico salesiano è stato ucciso per rapina mentre tornava dalla messa di mezzanotte. Lo riferiscono i quotidiani keniani di oggi.

Il massacro è avvenuto nel villaggio di Cheptoror, provincia del Kitalale, Kenya occidentale. Un gruppo di sconosciuti ha fatto irruzione in una casetta, composta da una stanza, dove ha ucciso quattro dei cinque presenti (il sopravvissuto ha fatto a tempo a nascondersi sotto il letto) a raffiche di mitra, per poi crivellare di colpi una donna, moglie di una delle vittime, che era nella cucina, fuori della casa, ed una sesta persona che cercava rifugio nell'adiacente toilette. Tra le vittime, un ex generale in pensione ed un ufficiale della polizia. Poco chiaro, per ora il movente: forse la volontà di eliminare testimoni di un processo che sta per aprirsi.

Più tragicamente "banale", data la frequenza con cui avvengono, l'agguato che è costato la vita a padre Philip Valayam, 46 anni, una salesiano indiano che prestava da un anno la sua opera presso la Parrocchia di don Bosco a Nairobi. Rientrava nel centro ecclesiale in auto con un ragazzo che lo aveva accompagnato dalla messa di mezzanotte, quando ha trovato la strada sbarrata da un palo della luce. È sceso per spostarlo, e subito due persone gli hanno intimato di consegnare le chiavi del veicolo. Il sacerdote ha cercato di rimontare sulla vettura per fuggire, ma i rapinatori non hanno esitato a sparare, centrandolo con due colpi alla testa. Poi si sono dileguati. Illeso ma sotto shock il ragazzo che era con lui.

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Lo sterminio dei cristiani continua ad andare avanti, sotto gli occhi del mondo, indifferente e impegnato a sventolare le bandiere della pace anti-americane.