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Discussione: Per i sommelier

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich
    tu bevi solo amarone? non parlo del tavernello, parlo di vini decenti senza bisogno di salire sopra i 20€
    ma ke kazzo dici? io skerzavo....

    ah, ho trovato latòmico sul sito della treccani, però non fanno kopiare, vacci...
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar
    ma ke kazzo dici? io skerzavo....

    ah, ho trovato latòmico sul sito della treccani, però non fanno kopiare, vacci...
    ahahaha, manco mi ricordavo del latomico...

  3. #43
    calzettoni abbassati
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    Citazione Originariamente Scritto da Emish
    E allora?
    ho solo detto che ne esistono molti di migliori (secondo il mio parere) molto piu costosi e' vero pero' per me son di un altro pianeta

    ho letto tutto l'interessantissimo thread.

    a mio parere, è tendenzialmente vero che se vuoi bere bene, devi essere pronto a pagare, e non poco.....però.....

    ...però è anche vero che negli ultimi anni (diciamo 10, via) si è assistito ad un impazzimento generale....da un lato, pare che lo sport nazionale italiano sia diventato darsi arie di intenditori di vino.....vedi gente che al buio non distinguerebbe un aglianico da uno chardonnay discettare di retrogusti, profumi, persistenza, e così via......li vedi nei ristoranti sciabordare il vino nei bicchieri, rischiando di allagare la tovaglia, con aria da "michele l'intenditore"...insomma, come spesso accade in Italia, quando una cosa diventa di moda attira un sacco di gente che la segue bovinamente senza capirci un cazzo.

    d'altro canto, che chi è stato lestissimo ad approfittare della situazione....ed ecco che trovi a 40 euro a bottiglia della roba che ne vale, a dir tanto dieci...vini senza storia, senza nerbo, senza radici nel territorio, osceni tagli bordolesi o (dio mi scampi) "supertuscans" che potrebbero esser fatti in cile, in australia, in sudafrica o chissà in quale buco del culo del mondo, spacciati come il "must" del momento, e come tali venduti (e pagati dai gonzi....)

    un mercato ipertrofico ed impazzito, con prezzi gonfiati e non giustificati dalla qualità intrinseca.

    se vogliamo andare nel dettaglio, si posson fare anche i nomi veh.....

  4. #44
    Giacobino 1799
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    Citazione Originariamente Scritto da neroblu
    ho letto tutto l'interessantissimo thread.

    a mio parere, è tendenzialmente vero che se vuoi bere bene, devi essere pronto a pagare, e non poco.....però.....

    ...però è anche vero che negli ultimi anni (diciamo 10, via) si è assistito ad un impazzimento generale....da un lato, pare che lo sport nazionale italiano sia diventato darsi arie di intenditori di vino.....vedi gente che al buio non distinguerebbe un aglianico da uno chardonnay discettare di retrogusti, profumi, persistenza, e così via......li vedi nei ristoranti sciabordare il vino nei bicchieri, rischiando di allagare la tovaglia, con aria da "michele l'intenditore"...insomma, come spesso accade in Italia, quando una cosa diventa di moda attira un sacco di gente che la segue bovinamente senza capirci un cazzo.

    d'altro canto, che chi è stato lestissimo ad approfittare della situazione....ed ecco che trovi a 40 euro a bottiglia della roba che ne vale, a dir tanto dieci...vini senza storia, senza nerbo, senza radici nel territorio, osceni tagli bordolesi o (dio mi scampi) "supertuscans" che potrebbero esser fatti in cile, in australia, in sudafrica o chissà in quale buco del culo del mondo, spacciati come il "must" del momento, e come tali venduti (e pagati dai gonzi....)

    un mercato ipertrofico ed impazzito, con prezzi gonfiati e non giustificati dalla qualità intrinseca.

    se vogliamo andare nel dettaglio, si posson fare anche i nomi veh.....
    SOTTOSCRIVO! HAI DETTO MOLTO BENE: IL VINO BUONO COSTA "TENDENZIALMENTE" IN PIU', MA IL PREZZO NON E' UN DOGMA O IL METRO DI MISURA DELLA QUALITA' DEL VINO.

  5. #45
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    Premetto che sono astemia ma non permetto mai a mio marito di comprare vini sotto le 4 euro a bottiglia. Bere un buon vino mi sa di buongustaio mentre bere un vino qualsiasi mi sa di ciucatun!...
    Minou

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da neroblu
    ho letto tutto l'interessantissimo thread.

    a mio parere, è tendenzialmente vero che se vuoi bere bene, devi essere pronto a pagare, e non poco.....però.....

    ...però è anche vero che negli ultimi anni (diciamo 10, via) si è assistito ad un impazzimento generale....da un lato, pare che lo sport nazionale italiano sia diventato darsi arie di intenditori di vino.....vedi gente che al buio non distinguerebbe un aglianico da uno chardonnay discettare di retrogusti, profumi, persistenza, e così via......li vedi nei ristoranti sciabordare il vino nei bicchieri, rischiando di allagare la tovaglia, con aria da "michele l'intenditore"...insomma, come spesso accade in Italia, quando una cosa diventa di moda attira un sacco di gente che la segue bovinamente senza capirci un cazzo.

    d'altro canto, che chi è stato lestissimo ad approfittare della situazione....ed ecco che trovi a 40 euro a bottiglia della roba che ne vale, a dir tanto dieci...vini senza storia, senza nerbo, senza radici nel territorio, osceni tagli bordolesi o (dio mi scampi) "supertuscans" che potrebbero esser fatti in cile, in australia, in sudafrica o chissà in quale buco del culo del mondo, spacciati come il "must" del momento, e come tali venduti (e pagati dai gonzi....)

    un mercato ipertrofico ed impazzito, con prezzi gonfiati e non giustificati dalla qualità intrinseca.

    se vogliamo andare nel dettaglio, si posson fare anche i nomi veh.....
    Mi puoi gentilmente dire cosa intendi per "osceni tagli bordolesi"?

    Un' altro favore, mi elenchi i vini sopra i 40 euro che, secondo te ne valgono a dir tanto 10?
    Grazie

  7. #47
    calzettoni abbassati
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    Citazione Originariamente Scritto da Emish
    Mi puoi gentilmente dire cosa intendi per "osceni tagli bordolesi"?
    intendo tutti quegli uvaggi o vinaggi di merlot-cabernet-syrah che sono spuntati come funghi negli ultimi 15 anni, spesso a detrimento dei vitigni autoctoni.
    del resto, la "globalizzazione" è anche questo....il cliente vuole che il Big mac abbia lo stesso sapore a Parigi come a Milano come a Los Angeles......la differenza, presuppone uno sforzo di comprensione.
    molto, molto più facile produrre vini coca-cola, sensa alcun rispetto del territorio...vini piacioni e ruffiani che puoi vendere bene ovunque, specialmente alle torme di "intenditori" che si sono moltiplicate negli ultimi anni....

    Citazione Originariamente Scritto da Emish
    Un' altro favore, mi elenchi i vini sopra i 40 euro che, secondo te ne valgono a dir tanto 10?
    Grazie
    eccone un campione: (NB come vedi, non ci sono solo tagli bordolesi...ma anche vini del falegname....)













    prosit.

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da neroblu
    intendo tutti quegli uvaggi o vinaggi di merlot-cabernet-syrah che sono spuntati come funghi negli ultimi 15 anni, spesso a detrimento dei vitigni autoctoni.
    del resto, la "globalizzazione" è anche questo....il cliente vuole che il Big mac abbia lo stesso sapore a Parigi come a Milano come a Los Angeles......la differenza, presuppone uno sforzo di comprensione.
    molto, molto più facile produrre vini coca-cola, sensa alcun rispetto del territorio...vini piacioni e ruffiani che puoi vendere bene ovunque, specialmente alle torme di "intenditori" che si sono moltiplicate negli ultimi anni....



    eccone un campione: (NB come vedi, non ci sono solo tagli bordolesi...ma anche vini del falegname....)













    prosit.
    Non siamo sicuramente nella stessa linea di vedute caro neroblu'.
    Considero il Pareto di nozzole uno tra i migliori vini mai esistiti, superiore di molto al sassicaia e compagnia.(secondo la mia opinione e non solo mia)
    Anche il bricco di giacomo bologna secondo me e' nell'elite dei vini italiani.
    Mi spiace tu li giudichi cosi male.
    Io sono amante del taglio bordolese classico puro (senza lo syrah) anche se riconosco che in italia a volte combinano pasticci.
    D'altra parte dai francesi l'italia ha ancora molto da imparare in fatto di vini
    Prosit

  9. #49
    calzettoni abbassati
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    Citazione Originariamente Scritto da Emish
    Non siamo sicuramente nella stessa linea di vedute caro neroblu'.
    Considero il Pareto di nozzole uno tra i migliori vini mai esistiti, superiore di molto al sassicaia e compagnia.(secondo la mia opinione e non solo mia)
    Anche il bricco di giacomo bologna secondo me e' nell'elite dei vini italiani.
    Mi spiace tu li giudichi cosi male.
    Io sono amante del taglio bordolese classico puro (senza lo syrah) anche se riconosco che in italia a volte combinano pasticci.
    D'altra parte dai francesi l'italia ha ancora molto da imparare in fatto di vini
    Prosit

    beh, de gustibus....

    io ne faccio comunque una questione di "filosofia", nel senso che poi se ci mettiamo a ragionare su cosa ci piace, magari troviamo anche chi è amante del tavernello....

    in Italia abbiamo dei vitigni autoctoni meravigliosi, vitigni che hanno migliaia di anni di storia.
    per quale motivo dobbiamo metterci a fare vini come se ne possono fare ovunque??

    un taglio cabernet-merlot lo fanno in california, in australia, in cile, in sudafrica.....ed oltretutto, si tratta di vitigni che "vincono" sulla tipicità del territorio...tant'è che è bastato un enologo bravo per produrre a Bolgheri (zona NON vocata, fino a quel momento) il Sassicaia....a mio parere, se Tachis ed il marchese anzichè a bolgheri avessero lavorato...chessò..sulle colline abruzzesi, sarebbero riusciti a fare lo stesso vino!

    inoltre, trovo che tutti questi vini tendano ad assomigliarsi pericolosamente fra loro....assistiamo ad una omologazione del gusto, che a mio parere è in ogni caso una perdita di ricchezza.

    non sarebbe meglio concentrarci sui nostri vitigni??

    perchè un "Sassicaia" te lo possono fare anche nella napa valley.
    un Bussia Soprana, se dio vuole, no.


    PS: sul bricco, ci sarebbe da parlare a lungo...meglio se con davanti una bottiglia
    ma seriamente, secondo te ha un rapporto qualità/prezzo difendibile???

    infine: sono d'accordo con te, dai francesi dobbiamo imparare tantissimo.
    ma NON importando i loro vitigni, bensì studiando la loro capacità in cantina.
    l'errore di questi ultimi anni a mio parere è stato pensare che basti barricare un uvaggio merlot per produrre uno Chateau Petrus "de noantri"....mentre sarebbe stato molto meglio lavorare copiando la LORO abilità in cantina però sui NOSTRI vitigni.

    prosit

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da neroblu
    beh, de gustibus....

    io ne faccio comunque una questione di "filosofia", nel senso che poi se ci mettiamo a ragionare su cosa ci piace, magari troviamo anche chi è amante del tavernello....

    in Italia abbiamo dei vitigni autoctoni meravigliosi, vitigni che hanno migliaia di anni di storia.
    per quale motivo dobbiamo metterci a fare vini come se ne possono fare ovunque??

    un taglio cabernet-merlot lo fanno in california, in australia, in cile, in sudafrica.....ed oltretutto, si tratta di vitigni che "vincono" sulla tipicità del territorio...tant'è che è bastato un enologo bravo per produrre a Bolgheri (zona NON vocata, fino a quel momento) il Sassicaia....a mio parere, se Tachis ed il marchese anzichè a bolgheri avessero lavorato...chessò..sulle colline abruzzesi, sarebbero riusciti a fare lo stesso vino!

    inoltre, trovo che tutti questi vini tendano ad assomigliarsi pericolosamente fra loro....assistiamo ad una omologazione del gusto, che a mio parere è in ogni caso una perdita di ricchezza.

    non sarebbe meglio concentrarci sui nostri vitigni??

    perchè un "Sassicaia" te lo possono fare anche nella napa valley.
    un Bussia Soprana, se dio vuole, no.


    PS: sul bricco, ci sarebbe da parlare a lungo...meglio se con davanti una bottiglia
    ma seriamente, secondo te ha un rapporto qualità/prezzo difendibile???

    infine: sono d'accordo con te, dai francesi dobbiamo imparare tantissimo.
    ma NON importando i loro vitigni, bensì studiando la loro capacità in cantina.
    l'errore di questi ultimi anni a mio parere è stato pensare che basti barricare un uvaggio merlot per produrre uno Chateau Petrus "de noantri"....mentre sarebbe stato molto meglio lavorare copiando la LORO abilità in cantina però sui NOSTRI vitigni.

    prosit
    In parte hai ragione, che il passaggio in barrique faccia perdere tipicita' al vino e' sacrosanto, ma proprio qui sta la bravura del enologo.
    E' vero che i cileni sudafricani e compagnia producono tagli bordolesi ma li hai mai assaggiati? sembra di bere piu legno che vino.
    Li riconosci subito i pastrocchi.
    Per quanto riguarda il sassicaia non so se in abruzzo o in sardegna tachis sarebbe riuscito a farlo uguale, pero' devo ammettere che in sicilia ha fatto un buon lavoro con planeta (chardonnay e merlot).
    Sul bricco che dire, la barbera e' sempre stato un vino bistrattato e non facile
    da proporre a certi livelli. Bisogna dare atto a Bologna di aver portato un vino da "osteria" a livelli alti io ripeto lo considero uno tra i migliori vini italiani.

 

 
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