
Originariamente Scritto da
frankobollo
Ciao Giulio,
non credo che Soru sia indipendentista, ma ci si avvicina molto....
Dal GDS di oggi
Via libera al maxi collegato
soldi agli asili se i cibi sono sardi
Disco verde al disegno di legge sulle “private” Proposta in Consiglio per tassare i politici
La Giunta regionale ha dato il via libera al maxi-collegato alla Finanziaria che riprende tutte le cosiddette norme “intruse” che erano state stralciate dalla manovra dal presidente del Consiglio Giacomo Spissu, in applicazione del regolamento e della normativa vigente sulla contabilità.
Il maxi-collegato contiene soltanto le norme che facevano riferimento al testo originario della Finanziaria: le cosiddette supertasse per ville, plusvalenze
da vendite di immobili, stazionamento di yacht e aerei privati.
Ma ieri la Giunta ha varato anche un disegno di legge sulle scuole materne private: previsti finanziamenti ma a una serie di condizioni. Due su tutte:
gli asilo dovranno dar da mangiare ai bambini solo cibi sardi (prevista anche una relazione che le scuole dovranno inviare alla Regione) e soprattutto
non dovranno esserci discriminazioni di alcun genere.
Tanto per intenderci, ad esempio, le scuole cattoliche dovranno accogliere anche i bimbi atei o di altre religioni. Ma è sempre la Finanziaria al centro di polemiche e discussioni. Ieri la commissione Bilancio in mattinata è andata
deserta per l'assenza della maggioranza. Tra oggi e domani saranno depositati gli emendamenti e poi si passerà al voto. E se continuano le polemiche da parte delle opposizioni (ieri l'Uds di Mario Floris ha bollato come «taroccata
» la manovra), l'Api sarda invece dà un giudizio positivo sulla Finanziaria parlando di «manovra innovativa, in particolare per le misure strutturali
che avranno impatto nel medio-lungo termine».
Intanto il gruppo dei Federalisti Autonomisti Sardi (che comprende una parte dello Sdi, il Pdci, Sardegna e libertà e Italia dei valori) chiede con una proposta di legge per l'istituzione di un Fondo di solidarietà sociale che venga affidato alla gestione dei Comuni e che sia finanziato attraverso il pagamento di due nuove imposte sul reddito: uno (del 5%) a carico di tutti i cittadini che
abbiano un imponibile annuo superiore agli 80.000 euro e un'altra (15%) a carico di chi svolge attività politica.
