Schopenauer senza ombra di dubbio. Il suo pessimismo, nostalgico e cinico allo stesso tempo, mi fa impazzire.....


Schopenauer senza ombra di dubbio. Il suo pessimismo, nostalgico e cinico allo stesso tempo, mi fa impazzire.....
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Come avete potuto dimenticare Bertrand Russell? E' il mio preferito...
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Minou


Questo può essere vero per una religiosità "filosofica" (cosa che non mi ha mai interessato). Ma il crisitianesimo pone di fronte alla vita, alle parole e alle opere di uomo (reale o inventato che sia), che si dice sia vissuto nella Palestina di 2 milleni fa.Originariamente Scritto da Livio
Il cristianesimo non si fonda cioè su una cosmologia più o meno razionale, ma su una Buona Novella.
E la domanda decisiva diviene allora: "Voi chi dite che io sia?"
Saluti e Auguri di Buon Anno


Ma a questa domanda è sufficiente rispondere: "un mammifero umano".Originariamente Scritto da Franzele
Invece, da un punto di vista filosofico, ragionevole, la domanda che distingue l'atteggiamento di Israele da quello Evangelico mi sembra essere:
"Ti fidi solo della tua opinione, oppure sai fidarti delle parole altrui?"
di necessità virtù


Ma non sei cattolica?Originariamente Scritto da MariaVittoria C
La Chiesa cattolica sostiene infatti che sia allo stesso tempo uomo e una delle tre persone della Trinità, che è Dio.
Quindi, se sei cattolica (ma anche ortodossa o protestante), la tua risposta è incompleta. Ovviamente non vi è niente di male nel non essere cristiani...


Anche gli ebrei, se credenti, credono nelle parole altrui (in quella di Dio, ma anche in quella dei profeti, che esprimerebbero quello che Dio vuole trasmettere agli uomini).Originariamente Scritto da MariaVittoria C


Qui ritorniamo a Empedocle (hai un debole per lui o sbaglio?Originariamente Scritto da MariaVittoria C
), poichè prima dei quattro elementi che costituiscono la materia, vi è l'etere e, ancor prima, il bene e il male che quando sono in contrasto generano il mondo. Non è un ragionamento per niente sciocco, anzi è una giustificazione dell'esistenza di un male che, altrimenti, non avrebbe ragione d'esistere.
Livio


Giusto parlare di fede e basta e di un Dio senza la religione. Però nel paese in cui viviamo è un po difficile non venire influenzati dal comportamento della chiesa cattolica.Originariamente Scritto da MariaVittoria C
Se ragioniamo in questi termini, anche un ateo può credere in Dio, perchè con Dio si intende semplicemente il creatore dell'universo che esiste (anche se io non ne sarei così certo).
Posso dirti, e qui esaudisco la tua richiesta, che se fossi religioso (cosa che non sono) crederei in un Dio, ma un Dio tutto mio che si relazioni con la mia anima o con la mia mente e troverei del tutto insensato la creazione di un ordine particolare (perlopiù se sfarzoso e ricco come la chiesa cattolica!). Insomma, sarei sì un religioso, ma pur sempre un religioso "disobbediente"...
Livio


L'"ateo" non crede per definizione in alcun Dio. Che esistano forme di religiosità "naturale" o "razionale" (cioè che non si fondano su "rivelazioni" o su una tradizione) è un altra questione.Originariamente Scritto da Livio


Dio sinonimo di creatore, quindi anche il big bang quale io credo.Originariamente Scritto da Franzele
Livio