



Tanto tempo fa, il vento, l'acqua e l'onore s'incontrarono sopra la punta di una montagna e siccome erano amici si fecero tante feste e passarono tutta una giornata insieme scherzando, ballando e ridendo. Quando si fece sera, prima che ognuno se ne partisse per ritornare ai propri pensieri, il vento disse: "Amici, non ci dobbiamo perdere. Mi potrete ritrovare qui, sopra la testa della montagna, tra le foglie degli alberi e anche nel silenzio dei cortili. Quando tutto è fermo, sono io che sono fermo. Mi potete chiamare sempre perché io vivo nell'aria". Lo stesso invito fece l'acqua:"Io vivo nei ruscelli, nei fiumi, nel mare e nelle nuvole del cielo. Non mi potete perdere perché anche dentro una bottiglia mi potete trovare". Grave e serio, invece, l'Onore così rispose ai suoi amici: "Signori, nessuna promessa vi posso fare, perché chi mi perde non mi potrà mai più trovare".
Ultima modifica di Malaparte; 27-12-09 alle 01:56
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.




Credere che la prima cellula si sia formata per caso è come credere che un tornado, infuriando su un deposito di sfasciacarrozze, abbia messo insieme un boeing.


Non posso farlo mio caro....
Come ho detto prima il complesso di valori che formano il cosiddetto "onore" ha alcune variabili che dipendono dal tempo e dalla storia.
Io e te siamo figli di questo tempo e risentiamo di una precisa educazione ricevuta e dell'influenza della nostra società...ma se provi a pensare noi due in un'altra epoca e società capirai subito che molte cose cambierebbero, e con esse il concetto stesso di onore, il quale potrebbe benissimo non escludere la violenza.
E' la relatività di ogni cosa che lo dice. Noi parliamo qui ed ora.
E se è una definizione del termine "onore" il meno possibile relativa che si vuole....allora non posso spostarmi da quanto ho detto.
(Non essere triste....fatti un bel caffè per l'ebbrezza eccessiva.:14: )
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


non credo di essere in condizione tale da sostenere una discussione sulla semantica del termine sovranità....
ma, faccio un esempio... in certe società la 'sovranità' (cioè l'esercitare un potere legittimamente) può, in coerenza con norme culturalmente accettate, creare barbarie peraltro considerate, all'interno della stessa società, come 'onorevoli': es il padre o il marito che uccidono moglie o figlia 'disonorate'. questo oviamente in una visione etnocentrica della questione....


è assolutamente questo il punto per il quale 'contesto' non la tua, bensì qualsiasi definizione di 'onore' che sia relativa, cioè strettamente connessa ad un preciso momento storico ed alla sua morale.
nonostante sia agnostico ritengo che qualsiasi comportamento che violi il 'non fare ad altri quello che non vorrest fosse fatto a te' (di cristianissima memoria) sia da considerare non onorevole.
e quanto al caffè. ok, ma corretto grappa![]()


Da considerare non onorevole OGGI.....ma tu prova a pensare ad una civiltà guerriera e bellicosa del passato, con i suoi concetti di cosa sia "onore" e cosa no....anche tu la penseresti molto diversamente se tu fossi vissuto allora.
Devi per forza accettare questa discrepanza.
Non toglie nulla a quello che OGGI è per te il senso dell'onore.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Onore è un comune di 750 abitanti della provincia di Bergamo gemellato con un piccolo paese della Catalogna (Spagna), Garriguella. Situato tra l’altopiano di Clusone e la Val Borlezza, precisamente all’imbocco della piccola Val Righenzolo, dista 41 chilometri dal capoluogo orobico.

