
Originariamente Scritto da
Donald
A proposito di mutazioni genetiche.
Quando frequentai l'università , (ahimè!!) quasi 40 anni fa , non si parlava più di Darwinismo , ma appunto tenendo conto della scoperta delle mutazioni genetiche (che risale agli inizi del '900 , vedi Oenothera Lamarchiana et al.) , si parlava di Neo Darwinismo , dove si poneva appunto la mutazione genetica come fattore fondamentale di evoluzione delle specie.
E si portavano esempi , come la famosa pecora Ancon
ProgettoCosmo - Il deterioramento del genoma e il Darwinismo: perche` le mutazioni sono deleterie
, dove il fattore che favoriva la selezione era l'uomo e non la natura.
Oppure come il caso dell ' l'immondo ratto delle fogne , che però avrebbe spodestato nella "nicchia ecologica" il precedente topo responsabile come vettore della peste .
Ipotesi interessanti , con però delle contraddizioni , non ultima il numero di cromosoni.
Se una mutazione crea un nuovo soggetto con diverso numero di cromosomi , cosa possibile , come può questo perpetuarsi dato che la duplicazione non può poi associarsi alla coniugazione ?
Infatti la mutazione interessa un individuo , non tanti altri contemporaneamente , che creerebbero la condizione che i mutanti si potessero accoppiare fra loro.
PS : chiedo venia : parlo di cose studiate molto tempo fa.