







Quella sul divenire la prendo come una battuta.
A me pare che per ogni scoperta nascano cento nuove domande.
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Cmq sia vi comunico secondo me qual è il nocciolo del problema, chiunque non abbia un ipotesi metafisica preferita e chiunque non sappia qual è il metodo giusto per formularla è pericoloso e nel secondo caso pure ignorante, scienziati compresi, quindi non venitemi a parlare di Einstein, Planck o chi per loro, il problema è la bassa manovalanza con manie di onnipotenza e chi gli va appresso.
Amen.
Ultima modifica di eq...; 04-01-10 alle 17:54
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Non per essere bastian contrario ma Copernico non aveva distrutto un bel nulla , anzi sapendo a cosa andava incontro(essendo un chierico cattolico) aveva deciso di pubblicare il suo libro 'postumo' come poi avvenne per opera di un protestante e soprattutto nella premessa (probabilmente non sua) della pubblicazione si era fatto ben presente che il suo non era un tentativo di scardinare l'assetto tolemaico- aristotelico ma una semplice costruzione matematica per facilitare le osservazioni(in termini moderni una descrizione cinematica e non dinamica)
Keplero che dava le esatte orbite geocentriche aveva ammantato la sua opera di considerazione numerologiche e mistiche tali da rendere poco credibili.
Galileo pose tre argomenti a favore del geocentrismo.
Uno , risultato in seguito errato , quello delle maree,
Il secondo , catastrofico per la dinamica tolemaico - aristotelica ,la scoperta dei satelliti gioviani.
Con il principio di inerzia , o relatività galileiana, invece toglieva il maggior ostacolo all'accettazione di una terra rotante e al contempo poneva una alternativa alla dinamica aristotelica.
Con Newton e la sua teoria della gravitazione che dava valenza dinamica alla cinematica kepleriana abbiamo la fine della storia per quanto riguarda il geocentrismo.




A questo c'è una semplice risposta a cui la geometria da una visibilità immediata.
Se il cumulo delle scoperte sono assimilabili ad un volume che si espande e le domande insolute alla sua superficie , è matematico che le domande insolute crescono al crescere delle scoperte.
Dipende se il volume dello 'scopribile' è infinito o no , nel caso del finito avremo in un certo momento un netto diminuire delle domande insolute.

