per me il progresso è lo sviluppo sostenibile...
non ci può essere progresso se non si valuta bene che impatto ambientale comporterà l'uso di quella tecnologia...


per me il progresso è lo sviluppo sostenibile...
non ci può essere progresso se non si valuta bene che impatto ambientale comporterà l'uso di quella tecnologia...


Esatto.Originariamente Scritto da matrix82ct
E in Italia è inutile spendere soldi in valutazioni di impatto ambientale per una cosa che non si può realizzare.
Avrebbe senso se in Italia si tornasse a riparlare seriamente di nucleare e con informazioni documentate e non con la propaganda politica.


ragazzi... l’idrogeno esiste in natura solo allo stato gassoso in piccola percentuale nella composizione dell’aria, e quindi per usarlo deve essere prodotto
esistono 3 metodi diversi
per via termica dal metano (H2O + CH4 + Et --> 2H2 + CO2)
per via elettrolitica dall’acqua (2H2O + Et --> 2H2 + O2)
per via radiolitica dall’acqua (2H2O + Eγ --> 2H2 + O2)
In tutti i casi è necessario un apporto di energia esterno, e nei primi due casi il bilancio economico-energetico complessivo è negativo.
L’idrogeno, quindi, non è una fonte di energia, ma un vettore energetico, conveniente per altri motivi (impatto ambientale locale nullo) solo se si riesce a produrlo a basso costo.
Tuttavia le centrali nucleari poichè di notte c'è minor carico, e per tali impianti è più lento il processo di variazione della potenza, possono deviare il loro vapore (perfetto per il compito) all'alimentazione di gruppi per la produzione di idrogeno, questo significa PRODURRE IDROGENO SU VASTA SCALA, per di più sfruttando quello che altrimenti sarebbe uno spreco, quindi RISPARMIANDO.
E questo NON è futuro, anche il reattore EPR, quello attualmente in costruzione in Europa e già disponibile (se decidessimo di prenderlo), ha la possibiltà di ottimizzazione alla produzione di idrogeno.
L'unica via quindi per abbattere RADICALMENTE l'inquinamento e tutti i costi che ne derivano, specie per il traffico in città come Roma, è quella di passare all'idrogeno e SUBITO, utilizzandolo su scala massiva per sostituire le attuali macchine.
Senza contare che un investimento pubblico in questo senso, costruendo magari QUINDICI centrali ad alta potenza ci porrebbe di colpo all'avanguardia mondiale nella tecnologia del futuro, basterebbe coordinare l'azione di ENEL e FIAT !!! Per un governo questo è fattibilissimo con una serie di incentivi alle imprese (nuova edizione degli ecoincentivi, ma solo sulle auto ad idrogeno, e detassazione totale della vendita di idrogeno)! E inoltre tali incentivi essendo bene accolti garantirebbero l'appoggio dei salotti buoni del potere a questo progetto!
Salvare l'ambiente, renderci indipendenti per l'energia, fare un affarone economico ed INSIEME soddisfare i poteri forti mi pare una cosa semplicemente GHIOTTA!
15 centrali significano 30 MLD di €, e 22.500m MWe, calcolando che attualmente ne importiamo 6.000-7000 ogni giorno, e che però il 20% dei 78.000 MWe installati nel parco centrali attuale è alimentato a petrolio e ciò significa 15.600 MWe di dipendenza diretta dai paesi ARABI, quindi non dalla instabile russia (amica) ma dagli instabili arabi (nemici)...
Eliminiamo importazione e petrolio, e puntiamo su Nucleare Gas e Idroelettrico, le fonti più economiche e pulite presenti sul mercato.
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


Originariamente Scritto da maimaria
io non so qual è il tuo stipendio, certo che io su quel 20% non ci sputerei sopra con tanta leggerezza
(anche xchè che sommi quel dato a quello dell'europa e degli usa e del giappone e dell'india e della cina......)
Poveri pacifisti...Originariamente Scritto da marcejap
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Nessuno sputa su nulla, tanto meno sull'energia elettrica, basta non dire corbellerie.Originariamente Scritto da MEROVINGIO
Originariamente Scritto da medsim


Originariamente Scritto da marcejap
lo sai che l'uranio incide x meno del 5% nella produzione di energia elettrica
mentre il petrolio incide x il 60% e oltre
sai cosa significa questo????
significa che se l'uranio raddoppia il suo valore la bolletta resta sempre quella sostanzialmente mentre se succede col petrolio la bolletta scoppia
e quindi conseguentemente , l'interesse x apprpriarsi del petrolio è di gran lunga > che dell'uranio
nell'industria nucleare la vera ricchezza non sta nella materia prima , ma nella conoscenza
x il petrolio si può dire l'inverso
x questo io sostengo che ci sarebbero state molte guerrre in meno con l'uso del nucleare e tante universita di ingegneria e di fisica in +


Due precisazioni:Originariamente Scritto da MEROVINGIO
1) La bolletta ENEL è composta per la maggior parte di gabelle statali come per la benzina.
2) L'energia elettrica da centrali nucleari costa poco se lo Stato (come in Francia) si addossa i carichi di costruzione e soprattutto di smaltimento scorie e dismissioni (onerosissime) delle centrali stesse.


[QUOTE=maimaria]Due precisazioni:
1) La bolletta ENEL è composta per la maggior parte di gabelle statali come per la benzina.
legabelle servono a pagare i servizi statali che tu usufruisci


Originariamente Scritto da maimaria
le scorie si smaltiscono senza troppi problemi in siberia , dentro un capannone industriale standard , senza spendere tanti soldi
le centrali non si dismettono, ma si sostituisce il reattore con uno nuovo , come stanno facendo in francia e si riparte co la produzione , e alla fine si fa come con le acciaierie di s s giovanni in provincia di milano
si chiudono e si mura porte e finestre .....e morta lì