
Originariamente Scritto da
Isabella
Parole che, fuori dall'ufficialità, fanno male agli uomini del Botteghino. D'Alema, nei colloqui con i compagni di partito, è un fiume in piena. "Ma vi rendete conto di quello che sta succedendo?
Qui c'è un presidente del Consiglio che si permette di venirci a fare la morale. Lui, che è un conflitto di interessi vivente, fa affari con Putin sul gas, regala denaro pubblico per i decoder prodotti da un'azienda del fratello. E invece sulla graticola ci stiamo noi, per una telefonata di Piero o per il mio mutuo in banca...".
Fassino, nell'ultima telefonata con Roma prima di tornare in aereo da un breve tour in Messico, va giù ancora più pesante: "Adesso basta con questa panna montata.
Da venti giorni ci attaccano da tutte le parti con accuse inesistenti, e fanno finta di non ricordare che in questa inchiesta sulle banche ci sono fatti penalmente rilevanti che coinvolgono cinque membri del governo e della maggioranza. C'è un sottosegretario alla Giustizia che faceva la talpa per conto di uno degli scalatori, e mi pare che nessuno gridi allo scandalo. Ci sono Brancher e Calderoli, chiamati in causa da Fiorani, e mi pare che tutti se lo siano già dimenticato. C'è l'oscuro caso della Credieuronord, ma non leggo inchieste dei giornali su questo... ".
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