quali sarebbero quelli di destra nel 2002 ??Originariamente Scritto da nun63
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quali sarebbero quelli di destra nel 2002 ??Originariamente Scritto da nun63
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a bologna chi c'era morè??Originariamente Scritto da morena
passerà la nottata.....


Nel sud del Lazio si è Voluto privatizzare l'acqua con il placet del centrodx il primo presidente di tale Azienda era il presidente della provincia e vi lascio immaginare con quale stipendio da fame,ergo è il malaffare della politica nel suo insieme che porta a soluzioni apparentemente "buone" ma che all'atto pratico danno lavoro ad un sacco di persone ,che,stranamente sono sempre impelagati con la Politica come la si intende oggi


Parli degli (ex) Aurunci o di Latina?Originariamente Scritto da VIVIBILITY
Quando si volesse parlare della rossa ACEA... con la sua disastrosa opzione multi utility copiata dall'ENEL dalemiana che costò (all'ACEA) 109 milioni di sbilancio... Della VOINOI S.p.a. dell'acea in liquidazione. Di Athlanet, e di tante altre cose non credo che la vergogna sarebbe inferiore allla Hera...Originariamente Scritto da morena
Dell'incredibile pubblicità ad una rivista locale (riguardante il Turano ma che parla in pratica solo di Roma e dell'ACEA con intervista all'allora presidente , ex sindacalista CGIL, Fulvio Vento...uscita solo per tre numeri).
Dei passaggi dii personale dall'ENEL all'ACEA e dei dirigenti prepensionati dall'ENEL a suon di centinaia di milioni andati allegramente a consulentare almeno per decine all'ACEA...


Originariamente Scritto da Bianca Zucchero
se sollevi una così pietra sai quanti vermi sotto...
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A fool and his money can throw one hell of a party.
non diciamo cagate sulla privatizzazione dell'acqua please...innanzitutto utilizzare la parola «privatizzazione» come etichetta buona per qualunque forma di coinvolgimento di imprenditori privati nella distribuzione idrica è sbagliato,ma lo vedo fare + o meno a tutti sempre e comunque...la realtà, comunque la si voglia giudicare, è che al momento attuale sono molto pochi, nel mondo,soprattutto se ci concentriamo sui paesi in via di sviluppo dove il probl. è + forte, i sistemi in cui il settore idrico è completamente privatizzato e «deregolamentato». Molto più spesso, si tratta di forme di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato, tra commercio e business,sbrigativamente e demagogicamente definite «privatizzazioni».
L'economista Terry L. Anderson ha individuato sei differenti forme di coinvolgimento, gradualmente crescente, dei privati nella gestione pubblica delle risorse idriche. Il primo e più basso è quello in cui un operatore privato stipula con le strutture pubbliche un contratto che prevede un impegno limitato alla manutenzione delle infrastrutture esistenti. Un secondo modello prevede che un'impresa privata si faccia carico della distribuzione idrica esistente, ma che l'acqua e le infrastrutture rimangano di proprietà statale. La terza forma di coinvolgimento del settore privato consiste nel concedere in affitto sia l'acqua sia le infrastrutture per un limitato periodo di tempo. Il quarto metodo individuato, chiamato BOOT (Build-Own-Operate-Transfer), consiste nell'affidare a una compagnia privata la costruzione o la ristrutturazione delle infrastrutture, che la compagnia in seguito dà in affitto per un periodo prefissato. Il quinto modello, il più diffuso, è quello delle concessioni: un'azienda può concedere in affitto le infrastrutture, ma, come clausola contrattuale, assume l'impegno di raggiungere determinati obiettivi, riguardanti ad esempio i prezzi, l'espansione della distribuzione o il numero di consumatori che hanno accesso all'acqua. La sesta possibilità è quella in cui i diritti di proprietà e le infrastrutture sono parzialmente o interamente venduti alle compagnie. Il primo invito è dunque quello a chiamare le cose col proprio nome...proivatizzare l'acqua poi sarebbe un bene per tutti noi...proprio perchè è un bene fra i piu' prezosi,è necessario che essa abbia un prezzo...il prezzo non è una variabile indipendente....
Già ed innfattti ci si guarda bene dal sollevarla...Originariamente Scritto da tolomeo
Capirai al 51% è di proprietà del comune di Romas amministrato da SuperUolter, come lo chiamiamo a Roma. Il Sindaco che, come ha detto Fabio Fazio a chetempochefa, risolve tutti i problemi, meglio di Superciuk! Oddio a leggere le rubriche delle lettere della cronaca romana non pare che i cittadini ne siano molto convinti, vista la costaNTE, METODICA SEGNALAZIONE DI DISSERVIZI, ma che importa? Nei media così ha da essere rapppresentato "a prescindere"....


Ancora non mi hai spiegato cosa c'entrano le cooperative....Originariamente Scritto da morena
Ancora non mi hai spiegato come perchè secondo l'ottica del capitalismo tanto cara a questa destra un'azienda privata non deve aumentare le tariffe se può permetterselo.....
Per quanto riguarda il controllo delle tariffe fai come fa mia mamma che "va al mercato e sceglie i prodotti con i prezzi più bassi"![]()


sarà, ma per esempio qui in veneto ci sono delle discrete ritorsioni contro le cooperative da parte del centro destra......
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