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Citazione:
Originariamente Scritto da ampiasrisacapì
Mi spiace, ma non riesco a trarre valore e comprensione dal suo intervento.
Annoto solo questo fatto: certamente i quattro evangelisti non erano antigiudaici. Anzi, in più parti il popolo ebraico e riconosciuto come il figlio prediletto, e tutti gli altri paragonati ai "cagnolini" (veda Marco). I cagnolini saremo noi, intesi come non ebrei di stirpe, che dobbiamo accontentarci e saper far virtù delle briciole che rimangono. San Paolo è sulla stessa lunghezza d'onda. Con le briciole possiamo salvarci.
La parola "anti-qualcosa/qualcuno" non mi pare che appaia nel Vangelo, ovvero nella buona novella. In realtà si parla di amare anche i nemici.
Saluto cordialmente
...scava, scava ed esce fuori il giudaizzante (nonchè clone)...
hai una conoscenza del Vangelo riduttiva e pressapochista.
Se è vero come è vero che i pagani erano cagnolini, è altrettanto vero che dopo che tutto fu compiuto le differenze scomparvero. Galati (III, 26-29).
Non solo scomparvero, ma ciò che era del popolo eletto fu loro tolto e dato ad altri (i cagnolini) che lo avrebbero fatto fruttificare.
Sui giudei infedeli leggi: "vignaioli perfidi" (Matt 21: 33-41).
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Citazione:
Originariamente Scritto da ampiasrisacapì
La parola "anti-qualcosa/qualcuno" non mi pare che appaia nel Vangelo, ovvero nella buona novella.
“anticristo” - lettere di Giovanni (1 Giovanni 2,18-22; 1 Giovanni 4,3; 2 Giovanni 4,3). :D
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Cloni: il loro nome è Legione.
Guelfo nero ;)
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Citazione:
Originariamente Scritto da ilMagnifico86
Le tue a una "polizia" ben più alta :)
Che vuoi farci. Secondo loro il comunismo era un generoso tentativo di affrancare gli oppressi dallo sfruttamento. Contenti loro... peccato che non abbiano mai conosciuto un gulag siberiano.
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LA PARABOLA DEI VIGNAIOLI PERFIDI
Dal Vangelo secondo Matteo: «In quel tempo, Gesù raccontò alla folla dei giudei e ai capi dei sacerdoti questa parabola: «Un padre di famiglia piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò in essa un frantoio e vi edificò una torre. Chiamati a lavorare dei vignaioli, partì per un paese lontano. Quando venne la stagione dei frutti, mandò i suoi servi dai coloni per esigere la parte che gli spettava. Ma i contadini, presi i servi, alcuni li percossero, altri li uccisero e altri li lapidarono. Il padrone mandò nuovamente dei servi più numerosi di prima, ma i vignaioli li trattarono allo stesso modo. Alla fine, inviò ad essi il figlio suo, dicendo: «Avranno almeno rispetto per mio figlio». Ma quelli, visto il figlio, dissero tra loro: «Ecco l'erede; uccidiamolo, e i suoi beni li erediteremo noi». Ed impadronitisi di lui, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Ora, che cosa farà, secondo voi, al suo ritorno il padrone della vigna a quei vignaioli»? «Farà perire - gli risposero - senza pietà quei malvagi e affiderà la vigna ad altri lavoratori i quali gli daranno a suo tempo la parte di raccolto che gli spetta». Gesù riprese: «Non avete mai letto la Scrittura: «La pietra che i costruttori rifiutarono di adoperare, è diventata la pietra angolare. Dal Signore è stata fatta questa cosa, ed è mirabile ai nostri occhi». È per questo che io vi dico: voi non farete più parte del regno di Dio, il quale invece sarà dato ad un popolo che saprà produrre frutti e chi cadrà su questa pietra, andrà in pezzi e se la pietra cadrà su qualcuno, lo stritolerà». All'udire questa ed altre parabole, i capi dei sacerdoti ed i farisei compresero che Gesù parlava di loro, e pur cercando di impadronirsi di lui, avevano paura della folla che lo considerava profeta».
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E' tanto difficile leggere? Non sono parole "interpretabili", non occorre altro che la vista.
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PER PADRE IL DIAVOLO
<< Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?. Gli dissero: Dodici. E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?. Gli dissero: Sette. E disse loro: Non capite ancora?. 2
Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini. Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. 3
Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. 4
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? 5
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!
Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città. 6
Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 7
Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio. 8
Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti. Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 9 >>
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GIUDEI DEICIDI
(Lc 23, 2)
«E incominciarono ad accusarlo dicendo: «Trovammo costui a perturbare la nostra nazione ed impedire di dare tributi a Cesare, e a dire di essere lui il Cristo re».
(Mt 27, 11; Mc 15, 2; Lc 23, 3; Gv 18, 33-38)
«Pilato dunque entrò nuovamente nel pretorio e chiamò Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei giudei»? Gesù rispose: «Da te stesso tu dici questo o altri te l’hanno detto di me»? Rispose Pilato: «Sono forse io giudeo? La tua nazione e i pontefici ti consegnarono a me: che cosa hai fatto»?
(Mt 27, 12-13; Mc 15, 3-5; Lc 23, 4-7; Gv 18, 38)
«E detto questo; nuovamente uscì verso i giudei e disse ai pontefici e alle folle: «Io non trovo in lui nessuna colpa».
(Mt 27, 20-25; Mc 15, 11-15; Lc 23, 18; 23, 20-25; Gv 18 ,40)
«Ma i pontefici e gli anziani persuasero le folle a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Prendendo dunque la parola il Governatore disse loro: «Chi dei due volete che vi liberi»? Gridarono tutti insieme dicendo: «Togli via costui, e liberaci Barabba». Ma di nuovo Pilato gridò loro volendo liberare Gesù: «Che debbo fare di quello che chiamate il re dei giudei»? Ma quelli tutti di nuovo gridavano dicendo: «Crocifiggilo»! Ma egli per la terza volta disse loro: «Ma che fece di male costui»? Non ho trovato in lui niente che meriti la morte.
(Gv 19, 4-7)
«Pilato uscì di nuovo fuori e disse loro: «Ecco, ve lo conduco fuori, affinché conosciate che non trovo in lui nessuno colpa». Uscì fuori dunque Gesù portando la corona di spine e la veste purpurea. E Pilato dice loro: «Ecco l’uomo»! Ma quando lo videro, i pontefici e le guardie gridarono dicendo: «Crocifiggilo, crocifiggilo»! Dice loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io infatti non trovo in lui colpa». I giudei gli risposero: «Noi abbiamo una legge e secondo la legge deve morire, perché si fece Figlio di Dio».
(Gv 19, 8-11)
«Quando Pilato udì questo discorso, s’impaurì di più; ed entrò di nuovo nel Pretorio, e disse a Gesù: «Da dove vieni»? Ma Gesù non gli diede risposta. Gli dice allora Pilato: «Con me non parli? Non sai che ho potere di liberarti e ho potere di crocifiggerti»? Rispose Gesù: «Non avresti nessun potere contro di me se non ti fosse stato dato dall’alto; perciò chi mi ha consegnato a te, ha maggiore peccato».
(Gv 19, 12-15)
«Dopo questo, Pilato cercava di liberarlo. Ma i giudei gridarono dicendo: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, contraddice a Cesare». Pilato, dunque, udite queste parole, condusse fuori Gesù e sedette in tribunale in un luogo detto Lastricato, in ebraico Gabbata. Era la preparazione della Pasqua, verso l’ora sesta; e dice ai giudei: «Ecco il vostro re»! E quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo»! Pilato dice loro: «Crocifiggerò ii vostro re»? Risposero i pontefici : «Non abbiamo altro re che Cesare».
(Mt 27, 24-26; Mc 15, 15; Lc 23, 25; Gv 19,16-17)
«Ora Pilato, vedendo che non otteneva nulla, anzi che il tumulto si faceva maggiore prendendo dell’acqua, si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Sono innocente del sangue di questo giusto. Pensateci voi»! E rispondendo tutto i popolo disse: «Il suo sangue ricada sopra noi e sopra i nostri figli». Allora finalmente consegnò loro Gesù perché fosse crocifisso. E l’abbandonò in loro balia. Presero essi dunque Gesù».
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ATTI DEGLI APOSTOLI
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole. Gesù di Nazaret, uomo accreditato da Dio presso di voi con opere, prodigi e potenti segni che Dio fece tra voi per suo mezzo, come voi stessi sapete, voi lo avete trafitto per mano d’empi, e ucciso, dopo che per determinata volontà e prescienza di Dio fu tradito; Dio l’ha risuscitato, avendo infranto i legami della morte, siccome era impossibile che ne fosse ritenuto» (At 2, 22-24).
«Bisogna ubbidire piuttosto a Dio, che agli uomini. Il Dio dei padri nostri ha risuscitato Gesù che voi uccideste appendendolo ad un patibolo» (At 5, 29-30).
«Voi pure siete come i vostri padri. Quale dei Profeti i vostri padri non perseguitarono? Uccisero persino coloro che predicavano la venuta del Giusto, di cui voi siete stati adesso i traditori e gli assassini» (At 7, 51-52).
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LETTERE DI SAN PAOLO
«Giacché voi, fratelli, siete stati imitatori delle Chiese di Dio, che sono per la Giudea in Cristo Gesù; perché le medesime cose avete sofferte anche voi dai vostri connazionali come anche quelli dai giudei, i quali ed uccisero il Signore Gesù e i Profeti, e ci hanno perseguitato, e non piacciono a Dio, e sono avversi a tutti gli uomini; i quali proibiscono a noi il parlare alle genti perché si salvino, per andare sempre colmando la misura dei loro peccati; poiché è venuta sopra di essi l’ira di Dio sino alla fine» (1 Ts 2, 14-16).
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APOCALISSE DI GIOVANNI
<< 9Conosco la tua tribolazione, la tua povertà - tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. 10Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
11Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.>>
[...]
<< 8Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di quelli che si dicono Giudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. 10Poiché hai osservato con costanza la mia parola, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11Verrò presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona.
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E ce ne sarebbero tanti altri di passi antigiudaici nel Nuovo Testamento, ne è intriso. Come si può negare una così evidente Verità?