è sacrosanto quello che scrivi, ma era proprio in forza di quello che previdibilmente sarebbe successo che il problema andava impostato attraverso un dibattito e un consenso collettivo.Originariamente Scritto da dime can
l'immigrazione doveva essere super-controllata per quantità e qualità e magari finalizzata alla preparazione di lavoratori e tecnici che un giorno sarebbero ritornati nei loro paesi di origine a portare il patrimonio della loro professionalità.
una classe politica e imprenditoriale seria avrebbe agito con il senso di responsabilità che la loro posizione richiede e non in funzione di decrepite e fallimentari ideologie o per la brama di profitto, speculando sulla presenza dei nuovi schiavi.
ora il casino lo abbiamo in casa e il tigrotto mi chiede cosa fare e con quali strumenti intervenire; non lo so proprio ma tenterei di dire che in prima istanza le frontiere vanno chiuse senza se e senza ma; quindi fare in modo di preparare professionalmente chi è potenzialmente capace e in seguito favorire il loro rientro nei paesi di origine per portare laggiù esperienza-lavoro che è la vera ricchezza.
quindi procedere a una pulizia generale rimandando a casa clandestini, nullafacenti, malviventi e chiunque altro non abbia giustificato motivo di rimanere qui.
dopo il trattamento, credo che il numero sarebbe così basso che ogni altro problema sarebbe a livelli inconsistenti.
è chiaro che mi sono espresso come un razzista e che fortunatamente arriveranno molto presto i vincitori delle elezioni che rimedieranno alla mia blasfemia, aprendo indiscriminatamente le frontiere per chiunque dichiari di cercare lavoro..........
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