
Originariamente Scritto da
Alvise Nutti
Tendenzialmente condivido il tuo giudizio, non amo lo "stile littorio", non mi piace quasi per nulla. Però va comunque riconosciuto che, a parte singoli casi, la produzione architettonica fascista ha comunque mantenuto un minimo di pregio estetico e di equilibrio, ed accanto a ciò ha comunque avuto degli episodi di buon valore artistico. Non lo trovo paragonabile allo scempio venuto dopo il 1945, che ha sovvertito ogni criterio di bellezza estetica e di spazio urbanistico.
Un discorso simile faccio per il neoclassicismo; pur preferendo di gran lunga altri stili, non per questo non riesco ad apprezzare le regge di Caserta e Monza.
Il punto è che se con la produzione architettonica ed artistica grosso modo sino all'inizio degli anni '50 mi sento in diritto di fare delle graduatorie, di avere simpatie e preferenze, di apprezzare più qualcosa rispetto a qualcos'altro, dell'orrore che è venuto DOPO non ritengo nemmeno degno dibattere, e se fosse nelle mie facoltà, ne farei piazza pulita, tranne alcuni rarissimi episodi.