oddio che palle, io sto meditando di saltare POL da febbraio in poi... chissà che lagna faranno i bananas per il "rientro a orologeria" di Santoro![]()


oddio che palle, io sto meditando di saltare POL da febbraio in poi... chissà che lagna faranno i bananas per il "rientro a orologeria" di Santoro![]()
hemm........tanto per cominciare il contenuto dalla mia scatola cranica mi permette di guadagnare la pagnotta e quant' altro...........da quanto scrivi dubito che tu possa dire altrettanto, magari però lavori solo di zappa..........Originariamente Scritto da MrBojangles
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Comunque non eri tu che dicevi che la Franzoni altro non era che una privata cittadina invitata assolutamente non a fini politico propagandistici? Dalla tua incavolata maleducazione tradisci la malafede tipica di quelli che non vorrebbero consentire agli altri quello che è normalità per loro. Sarai mica comunista per caso?


Mah!Originariamente Scritto da Bergamark
Se non si allude alle mie faccende private sembra che non si possa rispondermi.
Lasciamo stare, va'!
I "fini politici" sono quelli che stanno DIETRO all'inutile idiota Del Noce (un nome inadeguato a colui che lo porta).
Ma non si pretende che tu lo possa (o voglia) capire.
Direi che i fini politici stiano dietro a tutti e due.Originariamente Scritto da MrBojangles
ps.
che ci azzeccano le faccende private?non mi dire che lavori davvero di zappa
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Quali "fini politici" possono esserci dietro alla Franzoni che chiacchiera con Pippo Baudo?Originariamente Scritto da Bergamark
Che dire, allora, del Banana che sequestra per quasi un'ora (l'intervento della Franzoni sarebbe stato di 10 min) il processo di Biscardi?


http://www.repubblica.it/2003/e/gall...erlutv/15.htmlOriginariamente Scritto da MrBojangles
Sartori: in video senza contraddittorio, intollerabile
di Bruno Gravagnuolo/ Roma
27 Gennaio 2006
Confronto del politologo con Amato su «Videocrazia e democrazia».
«L’Italia in questo è proprio un caso limite»
«I media in Italia?
Da noi la situazione è devastante, intollerabile, insostenibile. Negli Usa, patria dei media moderni, a nessuno verrebbe concesso di monopolizzare l’etere e diffondere sciocchezze senza vero contraddittorio».
La battuta di Giovanni Sartori arriva alla fine del dibattito che lo impegna per due ore con Giuliano Amato all’Accademia dei Lincei di Roma. Coordinato da Lamberto Maffei, scienziato e studioso del cervello. Tema: «Democrazia e videocrazia. Immagini, parole e politica». E arriva a coronamento di un ragionamento ben preciso in Sartori: la «videocrazia», potere del video e delle immagini, è il segno di una «crisi di civiltà». Un impoverimento delle «funzioni cognitive superiori» a vantaggio del «primitivismo dei sensi». Insomma una regressione, resa ancora più drammatica per Sartori dall’«anomalia Berlusconi», senza eguali nel mondo. È la stessa tesi presente in lungo e in largo da «Homo videns», pamphlet in cui il famoso politologo ha condensato gran parte della sua polemica contro la civiltà politica delle immagini e i suoi corollari berlusconiani. E Amato? A fronte dell’«apocalittico» Sartori, ha giocato se non proprio il ruolo di «integrato», quello dell’illuminista e possibilista. Tesi: «parole e immagini vanno sempre insieme, nella vita e nel cervello». Sicché è possibile «attivare anticorpi» contro la dittatura delle immagini influenti. E «attrezzare le parti superiori della mente, quelle critiche, dialogiche. Che poi sono le vere garanti della democrazia». E tuttavia tanto Amato che Sartori convenivano su un punto. L’assurdità della situazione italiana. Dove quel che è accaduto col berlusconismo ha fatto pendere dalla parte dei costi il bilancio della «società iconica». Ad esempio sostiene Amato, «ci si può chiedere, come fanno i linguisti, quanto la Tv abbia contribuito a diffondere la lingua». E però quando il «Politico si essicca come in Italia, e quando saltano tutte le intermediazioni democratiche, allora è giocoforza concluderne che la cosidetta diffusione del politico ha prodotto compressione e impoverimento». E qui arriva la legnata: «A Nixon in era Watergate non bastò esibire la famiglia e il cane, per convincere gli americani che lui non era indegno di stare alla Casa Bianca. Noi invece siamo l’unico paese dove a Berlusconi basta mostrare la sua saga e la sua famiglia per restare ancora in sella e venir stimato degno...». Già, ma i famosi anticorpi dove sono se ci sono? Per Amato stanno «nell’istruzione capillare, nell’educazione di massa al senso critico. Come nel caso della lettura dei giornali nelle scuole». E ancora, «nel recupero della politica come attività radicata sul territorio. Nel “porta a porta”, quello vero e non cerimoniale alla Vespa. Che consiste nel parlare con gli elettori, entrando fisicamente in contatto con loro». Dunque, riprendiamoci la politica, dice Amato facendo l’esempio di Tony Blair che accetta il contraddittorio con i giovani. E anche quello delle elezioni Usa, «dove proprio i conservatori si sono attivati come non mai sul territorio». Pessimista more solito Sartori. Per il quale i media - anche quelli nuovi e interattivi( Internet e chat)- «diffondono stupidità, esibizionismo e finte conoscenze». E allora, non ci resta che piangere sui benefici e i malefici dei media? No, da noi si potrebbe intanto buttare l’acqua sporca. Ma almeno su questo i «duellanti» eran d’accordo.


Pessimista more solito Sartori. Per il quale i media - anche quelli nuovi e interattivi( Internet e chat)- «diffondono stupidità, esibizionismo e finte conoscenze».![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Originariamente Scritto da tolomeo
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http://www.forzaitalia.it/diretta280106/
http://www.silvioberlusconifansclub.org/
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(SonoPazziQuestiBananas)


Ciampi: subito una vera par condicio in tv
di red
La Rai deve garantire una vera par condicio fin da ora, «in ogni momento indipendentemente dalla data di scioglimento delle Camere e in tutte le trasmissioni radiotelevisive». Lo scrive il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in una lettera al presidente della Commissione di vigilanza Rai, Paolo Gentiloni. Chiaro il monito contro l'occupazione dello schermo e dell'etere da parte del principale candidato del centrodestra, Silvio Berlusconi. Gentiloni ringrazia: «Dal Presidente un incoraggiamento ai nostri sforzi per bloccare l'arrembaggio».
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