Taglialatela (An): "Ridurre età imputabile"
Napoli – «Sulla questione delle baby-gang il centrosinistra inforca le distorte lenti della miopia e della demagogia politica. Ridurre l’età imputabile è assolutamente necessario per fermare le baby-gang e non a caso come Alleanza Nazionale abbiamo avanzato questa proposta da molto tempo». Questa la dichiarazione del deputato di Alleanza Nazionale Marcello Taglialatela, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, che spiega: «Ridurre l’età imputabile, peraltro, è una proposta di modifica al codice penale che trova ampi consensi sia all’interno della magistratura che delle forze dell’ordine. Mercoledì parteciperò alla marcia anti-racket ed inizierò una raccolta di firme tra i cittadini per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare. L’idea-forza della petizione sarà quella di portare l’età imputabile a 12 anni. L’iniziativa nasce dalla volontà di cominciare ad arginare lo straripante fenomeno delle baby-gang che spadroneggiano nelle grandi aree metropolitane ed in particolare a Napoli e nel suo hinterland. Ridurre l’età imputabile sotto la soglia dei 14 anni – tiene poi a precisare l’esponente di Alleanza Nazionale - non significa sic et simpliciter sbattere i minori in galera, ma responsabilizzare le famiglie e creare anche un deterrente per i minorenni di oggi che non sono certo paragonabili a quelli di qualche lustro fa. Ridurre la soglia di punibilità non significa automaticamente la reclusione per i minori, ma è funzionale a creare migliori condizioni per contrastare il fenomeno delle baby-gang rispetto al quale gli strumenti legislativi oggi vigenti non bastano. La tipologia dei reati commessi dai minorenni richiede un’attenta analisi sociologica che sia utile ad apportare modifiche al codice penale ed al codice di procedura penale. Ritengo, infine, che il Questore di Napoli Oscar Fioriolli abbia ragione quando afferma che i ragazzi anche a 14 anni sono maturi per rendersi conto delle azioni che compiono e che in città il tasso criminale è altissimo. Tutto questo significa che occorrono misure forti e concrete per fronteggiare la deliquenza sia comune che organizzata».
Fonte : comunicato stampa




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