Il centrodestra per anni ha denunciato l'uso " criminoso della giustizia per fini politici". All'inizio degli anni 90' Tangentopoli ha spazzato via tutti i partiti dell'area moderata
risparmiando i preunti immacolati della sinistra italiana. Per anni gli eredi del comunismo togliattiano hanno diffuso nella società
società il mito della loro superiorità morale. I dirigenti della sinistra italiana hanno operato attacchi senza esclusioni di colpi, nei confronti del presidente del congislio Silvio Berlusconi, chiundendo nei loro armandi tutti gli scheletri relativi ai loro intrallazzi vari che hanno portato avanti quando sono stati al governo dal 1995 al 2001.
La strategia dell'occhio per occhio dente per dente che il premier Berlusconi sta portando avanti per smascherare l'ipocrisia dei dirigenti Ds sulla videnda Unipol-Bnl, tradisce lo spirito garantista della coalizione di centrodestra.
Personalmente non credo che l'attacco frontale operato dal premier nei confronti del duo D'Alema-Fassino porterà in dote alla coalizione quella fetta di elettorato indeciso, che ci consentirebbe di operare sul filo di lana il sorpasso nei confronti dell'Unione.
Sono contrario quando assisto alle invasioni di campo delle procure nella politica. Sono altrettanto contrariato quando i politici invandono le procure.
Il garantismo è uno di quei principi liberali che il centrodestra ha nel suo Dna. Il portabandiera di questo principio liberale è stato per anni il fondatore del centrodestra, Silvio Berlusconi. Nei sistemi politici democratici gli avversari poltiici, non sono considerati nemici e non debbono essere ogettdo di persecuzione mediatico-giudiziaria. Questo vale sia per la destra sia per la sinistra Il chiarimento doveroso sulla vicenda Unipol-Bnl spetta ai giudici. La politica torni ad acquistare un suo primato, che purtroppo ha smarrito nel primo decennio di sgangerata seconda repubblica.




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