Molto probabilmente l'ultimo "Costantinide" fu Haile Selassiè (l'ultimo Imperatore d'Etiopia).
Infatti come gli Imperatori Romani i "Re dei Re" d'Etiopia convocavano i Sinodi Ecclesiastici per derimere le controversie Cristologiche (uno degli ultimi fu convocato da Giovanni IV) e come quelli avevano il privilegio di entrare nel "Santo dei Santi" delle Chiese; anche la successione era incerta (come per i Cesari) e gli imperatori incapaci venivano rapidamente sostituiti.
Generalmente appena salito al soglio Imperiale, il nuovo Augusto Etiope confinava i parenti più stretti in dorata prigionia su alcuni isolati monasteri (generalmente sulla Woyni Amba) così da prevenire possibili rivolte (i sultani turchi mussulmani, molto più spicci, i fratelli li facevano uccidere!). L'ultimo imperatore ad uscire dalla "Woyna Amba" fu Giovanni III poi deposto da Teodoro II.
Anche la nobiltà era più assimilabile a quella romeica piuttosto che a quella di Franconia in quanto l'autocrate Etiope evitava (o cercava di evitare) l'ereditarietà di alcune cariche feudali così da permettere sia una limitata mobilità sociale che l'esistenza di una nobiltà di servizio.
Segnalo il seguente sito (in Inglese):
"Imperial Ethiopia Home Page"
www.angelfire.com/ny/ethiocrown/
non è il solito sito di nostalgici ma una ricca fonte di notizie sulla vita degli Imperatori Etiopi a volte difficile da avere in Italia (ci sono anche le foto degli ultimi Abuna - Metropoliti - di nascita egiziana) . Molto ricche di particolari sono le biografie degli ultimi Imperatori Teodoro II, Giorgio II, Giovanni IV (l'ultimo ad essere incoronato ad Axum e a portare il titolo di Re di Sion), Menelik II, Eyasu IV , Zauditù (Imperatrice) ed Haile Selassie.
Gustoso il particolare su Eyasu IV che guardando una fotografia si sarebbe innamorato di una principessa di Casa Savoia......
L'Imperatrice (Regina dei Re) Zauditù, figlia di Menelik II (l'Imperatore di Adua)
questa è una delle (4) casse piene d'oro che l'Imperatore Giovanni IV inviò ai monaci di Gerusalemme. L'oro era un bottino di guerra che il pio imperatore aveva ottenuto vincendo gli invasori mussulmani e servì per costruire la Chiesa di Debre Genet
Chiesa Etiope di Debre Genet in Gerusalemme.







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