domanda: cazzo ti ridi? Non lo sai geniaccio che è praticamente impossibile per ragioni di volumetria stoccare in centrale carbone, gas o petrolio in quantità sufficienti a garantire autonomia per molto tempo e che invece essi richiedono una continua catena di trasporto?
ti riporto i dati di questa tabella del CIRNPossibilità di immagazzinamento combustibile (giorni) per un impianto di produzione elettrica da mille MWeL'ha fatta l'Ingegner Rilli, del CIRN... Puoi discuterne mandando una semplice email (magari senza faccine) rilli@sogin.it
- Nucleare: illimitata (tipico: 2 000)
- Carbone: 7
- Olio combustibile: 15
- Gas CC: 10
Detto questo ribadisco il concetto di quel che ho scritto: è praticamente impossibile che per cinque anni e mezzo (2000 giorni) i mercati internazionali di uranio siano chiusi per l'Italia. Dunque il problema della dipendenza dall'estero è praticamente un non-problema perchè di fatto il combustibile ce lo avremmo anche per fare una guerra mondiale di cinque anni. Volendo essere prudenti può sempre costruirsi una riserva nazionale di emergenza, pagando con soldo pubblico (poi lo stato lo rivenderà ai privati rientrando sulla spesa) l'acquisto anticipato di uranio per 5 anni ulteriori di produzione in caso di blocco. E' del tutto impossibile evitare la dipendenza energetica indiretta, ma si può evitare che sia un problema strategico, usando il nucleare anzichè le fonti fossili.






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