
Originariamente Scritto da
Conterio
Non dici male, ma non sei sufficientemente preciso, e vuoi ignorare la storia... forse !
Subito dopo l'Unità d'Italia, il Parlamento, che poteva contare su alte e inconfutabili personalità, che oggi possiamo solo sognare, discusse a lungo il problema del decentramento
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=149922
In Questo 3d che ti linko, avevo tentato di riassumere alcuni concetti proprio di questo argomento, che sono ulteriormente riassumibili in :
I Comuni sono insostituibili, storicamente e praticamente, essendo 'istituzione più vicina ai cittadini e la più sentita. I "Mandamenti" che erano il raggruppamento di due o più comuni vicini, economicamente o territorialmente simili, servivano per servizi comuni, basti pensare ai Comandi Carabinieri, che sorvegliano un'area più vasta di un comune, un acquedotto, ecc. ecc. ed infine la Provincia, che raggruppa in se singoli Comuni e Mandamenti omogenei, per interessi economici, per geografia ecc. ecc.
La Regione fu scartata, perchè con l'onestà del tempo non era ammissibile un doppione con le Privincie e quindi da sole furono giudicate troppo lontane dagli interessi pratici dei Comuni e quindi dei cittadini.
Proviamo a pensare al Comune d Elva, tra le montagne del Cuneese, quale ascolto avrebbbe potuto ricevere dalla Regione Piemonte a Torino, distante 150 Km ?
Inoltre le regioni, che in molti casi oggi, ricalcano parte degli antichi confini degli Stati pre-unitari, portano con se, il baco del campanilismo esasperato, tanto che in 40 anni di Regioni, siamo arrivati ad avere un Movimento o partito indipendentista per regione o quasi !
Spero di essere stato utile !
Saluti