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Discussione: Plurilinguismo

  1. #11
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    ..sarei il primo a baicottare la lingua imposta dai NON europei, l'europa e troppo ricca di cultura per abassarci alla loro stupida lingua....
    perchè lo spagnolo non è parlato in ugual quantità nel mondo?
    Il Russo? lo parla metà europa e centro asia.

  2. #12
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    Ai tempi dell'impero persiano la lingua universale non era il persiano ma l'aramaico (siriano)

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Giulio Marino
    La questione politica è palesemente intrinseca nella questione linguistica e non si tratta di propaganda ma di semplice e banale constatazione dei fatti. La propaganda è voler negare l'evidenza tirando in ballo i russi e i polacchi.
    L'alternativa esiste e come. Ma tu non hai letto tutto il mio intervento altrimenti non me lo chiederesti.
    La mia opinione è altrettanto chiara quanto la tua, spero.
    Non confondiamo, pero', la globalizzazione con l'americanizzazione.
    Che ne pensi?

    Io volevo un'alternativa chiara, se si dice no all'inglese allora a cosa si dice si?

    La globalizzazione è un processo inevitabile e ovviamente si muove sempre verso il sistema culturalmente più attraente che ad oggi è quello americano/anglosassone.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da .SOVIET.
    ..sarei il primo a baicottare la lingua imposta dai NON europei, l'europa e troppo ricca di cultura per abassarci alla loro stupida lingua....
    perchè lo spagnolo non è parlato in ugual quantità nel mondo?
    Il Russo? lo parla metà europa e centro asia.

    Se non te ne fossi accorto l'inglese è una lingua europea.

    A parte questo, nessuno impone nulla, in materia viene utilizzata la cosa più semplice da tutti.

    Io l'inglese lo so e l'ho imparato con una certa semplicità, dubito che avrei imparato altrettanto facilmente il Russo specialmente senza avere delle basi di latino e greco.

  5. #15
    Cancellato
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    1) A livello di colonizzazione i francesi nulla hanno da invidiare agli inglesi eppure la loro lingua non ha mai avuto speranze di diventare la lingua di riferimento mondiale (porta una tesi concreta sul fatto che la lingua inglese non sia pratica e con una grammatica lineare di semplice apprendimento, sopratutto se paragonata al cinese)

    2) Vero, ma spesso si conosce solo la parte di storia che fa comodo e si ignora quella che da fastidio, chi acusa di colonizzazione europea gli USA spesso tende a dimenticare l'Unione Sovietica che entra in Polonia con il suo esercito e non per liberare la nazione. (questo è solo un esempio).

    3) Anche questo è vero, è il futuro che ci aspetta e si chiama globalizzazione.
    sbagli. il francese lo è stato! a partire dal seicento è la lingua di comunicazione universale delle diplomazie.


    l'inglese va benissimo! Francese tedesco e spahnolo li posso pure imparare, ma il ceco? l'ungherese? il portoghese? vada per l'inglese. poi se trovo uno che sa meglio il francese parlo francese.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    Io volevo un'alternativa chiara, se si dice no all'inglese allora a cosa si dice si?

    La globalizzazione è un processo inevitabile e ovviamente si muove sempre verso il sistema culturalmente più attraente che ad oggi è quello americano/anglosassone.
    Credevo di essere stato chiaro.
    Esiste un solo modo per contrastare il sopravvento linguistico della superpotenza.
    Intanto bisogna puntare sull'Europa (l'avevo detto no?).
    L'Europa politica dovrà necessariamente darsi una lingua comune in quanto il plurilinguismo è inattuabile.
    La scelta dovrà essere una scelta democratica e, quindi, in nessun caso si potrà optare per una lingua etnica. L'alternativa mi sembra quasi obbligata.
    Dai uno sguardo a questo link: http://www.translationdirectory.com/article811italiano.htm
    Non so in che direzione debba andare la globalizzazione. So che oggi si usa questo termine perché sarebbe sconveniente parlare di "americanizzazione".
    La lingua è molto piu' di un semplice codice. Senza le parole giuste non si possono esprimere tutti i concetti e lo stesso pensiero ne risulta limitato.
    Possedere una lingua è una ricchezza inalienabile. Senza la lingua si è irrimediabilmente poveri.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim

    Io l'inglese lo so e l'ho imparato con una certa semplicità, dubito che avrei imparato altrettanto facilmente il Russo specialmente senza avere delle basi di latino e greco.
    Se fossi nato e vissuto in Polonia ai tempi dell'URSS avresti imparato il russo con la stessa facilità con cui hai imparato l'inglese in Italia.
    Non credi?

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Giulio Marino
    Se fossi nato e vissuto in Polonia ai tempi dell'URSS avresti imparato il russo con la stessa facilità con cui hai imparato l'inglese in Italia.
    Non credi?
    E' ovvio! che banalità, a livello linguistico sarei stato più vicino al ceppo da cui deriva la lingua russa.

    Peccato però che avrei imparato il russo in quanto vivevo in un paese occupato dai sovietici...

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    E' ovvio! che banalità, a livello linguistico sarei stato più vicino al ceppo da cui deriva la lingua russa.

    Peccato però che avrei imparato il russo in quanto vivevo in un paese occupato dai sovietici...
    Che banalità ... ovvio.
    Come è ovvio che per ti sarebbe piu' facile apprendere lo spagnolo che non l'inglese.
    Come è ovvio che una lingua di scambio, se democraticamente scelta e non imposta da questa o quella potenza, non deve privilegiare un polacco rispetto a un italiano o un inglese rispetto a uno spagnolo.
    Che ne pensi?
    Ovvio? No?

  10. #20
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    IN EUROPA UN PLURINGUISMO DI FACCIATA
    Il sistema linguistico dell'Unione Europea ufficialmente si chiama "plurilinguismo", ma praticamente esso conduce all'egemonia di una sola lingua: l'inglese. Il rapporto di François Grin, inviato da poco tempo al Consiglio superiore per la valutazione del sistema scolastico francese, secondo la richiesta del Ministero della istruzione nazionale della Francia misura il costo finanziario di questa situazione linguistica per l'Unione.
    - Il Regno Unito risparmia al netto ogni anno come minimo dieci miliardi di euro a causa dell'attuale superiorità della lingua inglese.
    - Se si aggiungono gli effetti collaterali questa somma annuale aumenta fino a 17/18 miliardi.
    - Questa cifra non comprende le diverse ricadute simboliche (ad esempio il vantaggio di cui godono coloro che hanno come lingua madre la lingua egemone in ogni tipo di contrattazione o di disputa che si svolga nella loro lingua). Anche questi effetti simbolici hanno senza dubbio conseguenze materiali e finanziarie.

    A fronte di queste considerazioni sull'ingiustizia linguistica, l'Unione Europea deve considerare le raccomandazioni dell'Unesco favorevoli all'esperanto, ed anche le conclusioni del rapporto del Professor Grin, secondo cui "lo scenario 'esperanto'sembra il più vantaggioso, tanto che esso si tradurrebbe in un risparmio monetario per la Francia di circa 5,4 miliardi di euro all'anno, e per tutta l'Europa di un risparmio netto annuo di circa 25 miliardi di euro. . . . l'85% degli abitanti dell'Europa ha pertanto un evidente ed immediato interesse economico, indipendentemente dai rischi politici e culturali connesssi con l'egemonia linguistica."

    UNA LINGUA GIUSTA PER UNA GIUSTA POLITICA.
    Il movimento per la lingua internazionale esperanto propone tre linee di condotta, che rendono possibile un vero plurilinguismo ed un approccio alla diversità culturale per tutti gli europei:
    1. La diversità delle culture non deve soffrire per le barriere linguistiche. L'esperanto è una lingua di cultura, ma è anche una lingua che permette un approccio contemporaneo a tutte le culture.
    2. Gli europei non siano privati della possibilita' di comunicare internazionalmente. E' evidente il bisogno di una lingua ponte in un' Europa che presto avra' 23 lingue ufficiali. Allo stesso modo di quanto avviene in Ungheria, tutti i cittadini dell'Unione Europea dovrebbero avere la possibilità di studiare l'esperanto, una lingua acquisibile pienamente da tutti ed apprendibile dieci volte più rapidamente dell'inglese.
    3. Un vero plurilinguismo è possibile. La promozione della diversità linguistica non deve essere limitata allo studio di due lingue straniere di cui una sia obbligatoriamente l'inglese. La prima lingua straniera studiata è utile anche come modello per le lingue straniere che si studieranno successivamente. In questo ruolo di lingua di transizione, le qualità dell'esperanto sono riconosciute. La sua rapidità di apprendimento e la sua regolarità rendono possibile affrontare senza timore le altre lingue ed impararle più rapidamente.

 

 
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