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Discussione: Plurilinguismo

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    E' ovvio! che banalità, a livello linguistico sarei stato più vicino al ceppo da cui deriva la lingua russa.

    Peccato però che avrei imparato il russo in quanto vivevo in un paese occupato dai sovietici...
    guarda un po il caso, invece noi siamo un paese colonia degli usa, possiedono cosi tante basi che ci potrebbero soffocare quando vogliono ma perchè le tengono?
    Forse con continuare a imporci la loro egenomia, la loro sotto specie di cultura e la loro lurida politica.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da .SOVIET.
    guarda un po il caso, invece noi siamo un paese colonia degli usa, possiedono cosi tante basi che ci potrebbero soffocare quando vogliono ma perchè le tengono?
    Forse con continuare a imporci la loro egenomia, la loro sotto specie di cultura e la loro lurida politica.
    Guarda, la aspettavo prima o poi una risposta del genere da uno di voi sinistri (ignoranti)

    Anche con un'arrampicata sugli specchi degna delle vostre più radicate abilità non è possibile paragonare le due situazioni (invasione militare sovietica della Polonia - Basi NATO in Italia)

    In tema però è utile citare una frase detta da uno dei vostri leader.

    "Le basi Nato non sono basi straniere, sono basi di un'alleanza di cui fa parte anche l'Italia. Ci sono dentro anche gli italiani".

    Massimo D'Alema, La Repubblica (22 marzo 1999)


    Dimenticavo...

    Con quali basi e con quale competenza parli di sottospecie di cultura visto che alla fine gli statunitensi non sono altro che Europei per la maggior parte?

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    Guarda, la aspettavo prima o poi una risposta del genere da uno di voi sinistri (ignoranti)
    Anche con un'arrampicata sugli specchi degna delle vostre più radicate abilità non è possibile paragonare le due situazioni (invasione militare sovietica della Polonia - Basi NATO in Italia)
    In tema però è utile citare una frase detta da uno dei vostri leader.
    "Le basi Nato non sono basi straniere, sono basi di un'alleanza di cui fa parte anche l'Italia. Ci sono dentro anche gli italiani".
    Massimo D'Alema, La Repubblica (22 marzo 1999)
    Dimenticavo...
    Con quali basi e con quale competenza parli di sottospecie di cultura visto che alla fine gli statunitensi non sono altro che Europei per la maggior parte?

    La guerra fredda è finita da un pezzo è l'impero del male non c'è piu' .... no, c'è ancora solo che adesso si chiama "islam". Meglio tenersi sempre un nemico, non si sa mai.
    Ma ora le basi usa non avrebbero piu' ragione di esserci. Non avrebbero se noi fossimo un paese libero.
    La lingua rientra in quel discorso iniziale. La lingua è anche libertà. Non cambiare argomento, non rientra in questo topic il confronto tra i due tipi di imperialismo. Ora c'è ne uno solo di imperialismo. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti, non avendo tu replicato.
    Convieni con me che la ricerca di una lingua comune europea possa essere un fattore di emancipazione e di crescita? Magari da anteporre ad antiquati concetti di destra e di sinistra?
    Hai avuto modo di leggere quella pagina web che ho linkato qualche post fa? Che ne pensi?

  4. #24
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    http://www.translationdirectory.com/article811italiano.htm
    ecco il link da seguire per avere un termine di riferimento sulla "questione linguistica".
    Parliamone!!

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Giulio Marino
    La guerra fredda è finita da un pezzo è l'impero del male non c'è piu' .... no, c'è ancora solo che adesso si chiama "islam". Meglio tenersi sempre un nemico, non si sa mai.
    Ma ora le basi usa non avrebbero piu' ragione di esserci. Non avrebbero se noi fossimo un paese libero.
    La lingua rientra in quel discorso iniziale. La lingua è anche libertà. Non cambiare argomento, non rientra in questo topic il confronto tra i due tipi di imperialismo. Ora c'è ne uno solo di imperialismo. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti, non avendo tu replicato.
    Convieni con me che la ricerca di una lingua comune europea possa essere un fattore di emancipazione e di crescita? Magari da anteporre ad antiquati concetti di destra e di sinistra?
    Hai avuto modo di leggere quella pagina web che ho linkato qualche post fa? Che ne pensi?
    Ho letto con attenzione il link che hai postato e ho trovato l'analisi fatta da questa persona molto lucida.

    Mi ha impressionato la quantità di ore che sono ritenute necessarie a livello minimo per imparare una lingua, (per fare il brevetto di pilota civile/commerciale sono richieste meno ore ) ad ogni modo una cosa che a mio giudizio è un po' dispersiva e non ha riscosso molti successi è il discorso dell'Esperanto.
    Una lingua nasce e si evolve in millenni pertanto non è possibile, secondo me, poter creare "in laboratorio" una lingua che racchiuda alfabeti e caratteristiche delle principali lingue europee.

    Già più sensato invece è il discorso del trilinguismo, ogni persona dovrebbe conoscere almeno 2 lingue oltre alla propria e qui si ritorna a quanto dicevo io oggi, io prenderei come riferimento appunto l'inglese e lo spagnolo, la prima è una lingua del ceppo germanico con una grammatica lineare e una buona ricchezza di vocaboli visto, come diceva l'articolo che hai linkato, le varie influenze che ha avuto dal francese e dal latino.
    Lo spagnolo invece risponderebbe al rapporto culturale che hanno i popoli latini (noi) con la lingua, il discorso potrebbe sembrare discriminatorio magari nei confronti degli orientali, l'isolamento culturale, per cause prettamente geografiche che hanno avuto nello sviluppo le lingue asiatiche impedisce che si riesca a trovare un punto di accordo.
    Il popolo giapponese ha messo come priorità per uscire dall'isolamento quello di padroneggiare l'Inglese e con risultati a mio parere buoni visto che tutti i giapponesi con cui ho avuto modo di colloquiare padroneggia bene questa lingua.
    Paradossalmente è stato più facile per loro adattarsi all'utilizzo di un alfabeto fonetico piuttosto che per noi imparare a padroneggiare i loro ideogrammi.

    Io convengo che sia utile trovare una lingua comune mondiale e non solo eutropea in quanto la vera libertà sta nell'abbattere le barriere a livello globale.
    Se dovrà essere l'inglese per me non è un dramma, l'importante che lo sia per tutti; io, come già detto in precedenza, credo che il processo di unificazione delle lingue sia inevitabile; In Italia alla fine una cosa così già si vede accadere, i dialetti che al tempo dei miei genitori era consuetudine parlare ora stanno diventando sempre meno utilizzati, io non lo parlo ma lo capisco, i miei genitori lo parlano ancora, i miei figli non lo parleranno e molto probabilmente non lo capiranno perché per me non è naturale parlarlo, sono abituato all'Italiano.

    Sicuramente si lotterà per mantenere cultura e identità e questo rientra nel discorso del trilinguismo, ma unificarsi sotto una unica lingua, qualunque essa sia, è una necessità.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    [...] una cosa che a mio giudizio è un po' dispersiva e non ha riscosso molti successi è il discorso dell'Esperanto.
    Una lingua nasce e si evolve in millenni pertanto non è possibile, secondo me, poter creare "in laboratorio" una lingua che racchiuda alfabeti e caratteristiche delle principali lingue europee.
    [...] Sicuramente si lotterà per mantenere cultura e identità e questo rientra nel discorso del trilinguismo, ma unificarsi sotto una unica lingua, qualunque essa sia, è una necessità.
    E' importante trovare una lingua comune, vedo che ne convieni.
    La questione sulla quale, secondo me, non hai soffermato abbastanza la tua attenzione è quella legata alla scelta democratica di una lingua comune.
    Il tuo pensiero, secondo me, è stato condizionato da un'impostazione linguistica fuorviante. Mi spiego meglio a scanso di equivoci. Le parole, come tu sai, servono per sviluppare concetti e idee. Se ti rubano le parole non sei piu' in grado di sviluppare tutti i pensieri e i concetti possibili ma solo quelli che le parole che ti rimangono ti consentono di costruire.
    Ora, quando tu dici "unificarsi sotto un'unca lingua, qualunque essa sia, è una necessità", probabilmente usi un termine improprio da cui ne deriva un concetto assai pericoloso. Il termine improprio e fuorviante è, secondo me, la parola "unificarsi". L'unione europea non implica un'unificazione linguistica. Tutt'altro, visto che tutte le lingue europee hanno pari dignità. L'"adozione", questo è il termine giusto secondo me, di una lingua comune è cosa lontana e diversa dall'unificazione linguistica. Io mi batto affinchè nessuno di noi debba mai dover rinunciare alla propria lingua madre perchè un processo di unificazione linguistica gli ha imposto una lingua non sua.
    L'accettazione passiva di quel processo di unificazione cui tu fai riferimento implica automaticamente la rinuncia alla propria lingua in favore della lingua del colonizzatore. Nel tuo modello di pensiero questa cosa sembra già essere avvenuta. Per fortuna non è ancora così anche se la strada che abbiamo preso ci sta portando in quella direzione. Per quanto mi riguarda questa strada puo' e deve essere cambiata.
    Non mi meravigliano le tue considerazioni sull'esperanto in quanto sono le stesse considerazioni che fanno tutti coloro che non conoscono questo idioma e la sua storia. L'esperanto piu' che una lingua artificiale è una lingua "pianificata". Esistono molte comunità esperantofone nel mondo. E' una lingua viva, dinamica e di facile apprendimento oltre che propedeutica all'apprendimento di qualunque altra lingua. Inoltre racchiude valori morali ed etici. Non essendo una lingua etica si presta benissimo a quella funzione di lingua di scambio e si pone a garanzia e tutela dell'esistenza delle altre lingue oggi minacciate dall'avanzare incontrastato dell'inglese.
    Grazie per aver preso visione del mio precedente link. Spero vorrai, a questo punto, scoprire anche il mondo esperantista e, sono certo che sarà per te una piacevole scoperta. Sappi che esiste anche una TV in esperanto che trasmette gratis in tutto il mondo via internet. Tutti i link utili a questa ricerca li troverai su www.tarantofuturo.it oppure, direttamente sul sito della Federazione Esperantista Italiana www.esperanto.it. Per una tua curiosità prova a digitare "esperanto" in un qualsiasi motore di ricerca. Grazie per l'attenzione.

 

 
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