
Originariamente Scritto da
Raniero
Sono nel partito da poco più di un anno e non ho vissuto sicuramente molte cose. Però Luciana Sbarbati nelle vesti dell'arrivista che mette il suo nome sul simbolo per smania di protagonismo o culto della personalità, proprio non ce la vedo.
Al congresso ho fatto il mio intervento alle 19.55 del sabato sera. La sala era semi deserta, al tavolo della presidenza erano solo in due, ma lei
c'era. A sentire degli interventi di signori nessuno. E' una cosa che in quel momento e dopo, mi ha stupito molto, e che interpreto come indice di senso di responsabilità verso il partito, oltre che come segno di rispetto verso coloro che si erano iscritti a parlare.
E' un episodio magari banale, forse irrilevante, però mi fa pensare che quel nome sul simbolo ce l'ha messo per un buon motivo. Magari sbagliando, ma in buona fede. Il resto, ovvero l'assenza o tardività di comunicazione, penso sia imputabile alla nota abilità organizzativa di noi repubblicani

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