(perchè, qualcuno DOVRA' pagare...)
Roma, 16:02
RAI: SANTORO INVIA DIFFIDA, IO DIPENDENTE SUBITO IN VIDEO
In qualita' di dipendente Rai l'emendamento della commissione di vigilanza non mi riguarda. Devo tornare in video subito, anche prima delle elezioni. Questo, in sintesi, il pensiero di Michele Santoro, contenuto in una lettera inviata all'azienda di servizio pubblico dal suo avvocato Domenico D'Amati. "Dobbiamo farvi rilevare - si legge nella lettera spedita a Viale Mazzini - che, contrariamente a quanto da voi ritenuto, l'articolo 3 bis del provvedimento approvato dalla commissione parlamentare di vigilanza nella seduta del 25 gennaio scorso non e' riferibile al nostro cliente in quanto concerne esclusivamente i soggetti esterni all'azienda e non i suoi dipendenti". Lo studio legale ribadisce il diritto di Santoro "ad essere adibito all'attivita' lavorativa come realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento dell'informazione di attualita' e di programmi di reportage" e chiede alla Rai "entro otto giorni" di "dare conferma di avere disposto e attuato tutti gli adempimenti necessari all'immediato impiego di Michele Santoro con le mansioni e le modalita' stabilite dal tribunale di Roma". Modalita' che stabilivano, si ricorda nella lettera, l'impiego di Santoro per la realizzazione e conduzione di 33 puntate settimanali l'anno di un programma di approfondimento dell'informazione di attualita' del tipo "Sciuscia' Edizione straordinaria" con collocazione in prima serata su Raidue e di 12 puntate l'anno di un programma di reportage del tipo "Sciuscia'" con collocazione in seconda serata su Raidue. "In caso di mancato adempimento - conclude la lettera di D'Amati - si procedera' nei vostri confronti nelle sedi competenti senza ulteriore avviso".
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