Eh si... alla deriva totale...Originariamente Scritto da Kowalsky
qualcuno dovrebbe dirgli che, tra i resistenti che combatterono il nazifascismo, c'erano pure i monarchici... ma, probabilmente, sarebbero parole sprecate![]()
destre
sinistre
terza via


Eh si... alla deriva totale...Originariamente Scritto da Kowalsky
qualcuno dovrebbe dirgli che, tra i resistenti che combatterono il nazifascismo, c'erano pure i monarchici... ma, probabilmente, sarebbero parole sprecate![]()


nessuno dei tre...


no, sai, dirglielo gli toglierebbe la certezza che si deve vivere obbedendo ciecamente ad un ibmecille che ha il potere solo perchè qualche secolo prima un suo antenato ha detto "io comando per il volere di dio e voi non scassate i coglioni"Originariamente Scritto da woland
Paolo


Lo so benissimo, cari signori. Mio nonno fu comandante di brigata partigiana, la "Umberto I", mai citata per ovvi motivi. Questa brigata ebbe 9 morti.
l'ANPI abiurò i monarchici dalla resistenza. Vergognatevi! Fu una delle sue arrabbiature più grandi fino all'ultimo, per cui con quelli che oggi gridano "Resistenza sempre" io non voglio avere nulla a che spartire, perchè a chi ha falsificato la Storia nulla è dovuto. Possibile che uno che ha fatto la Resistenza debba per forza essere bollato come comunista? No signori, io non lo sono, non lo fu certo mio nonno e non vorrò mai esserlo.
Eh, sì..."Io comando per il volere di Dio e voi non scassate i coglioni"...poveri cristi in Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Belgio...tutti poveri coglioni che subiscono lo strapotere dei monarchi.
Nato nei lontani '60 vito e abito a Milazzo. Padre di due figli e orgogliosamente medico chirurgo. Bersagliere di nascita
io sono per la moratti anche se non voto a milanOriginariamente Scritto da FedericoAmMI


NON E' VERO . od almeno non tutti : Mussolini a Dongo fu arrestato da partigiani monarchiciOriginariamente Scritto da FedericoAmMI
Ieri i funerali di Urbano Lazzari, ultimo protagonista della controversa vicenda dell’arresto di Mussolini
Il partigiano Bill, la cattura del duce e il giallo della borsa sparita
G. V.
Liberazione 6 gennaio 2006
Picchetto d’onore ieri a Vercelli per l’ultimo saluto al partigiano Bill, al secolo Urbano Lazzaro, morto a 81 anni il 4 gennaio in un ospedale locale. Se n’è andato l’ultimo protagonista di una vicenda che fa ancora discutere: l’arresto avvenuto il 27 aprile 1945 a Dongo di un Duce fuggiasco e camuffato maldestramente da pastrano tedesco. Un episodio non del tutto chiarito, specie per quanto riguarda la famosa borsa di Mussolini contenente, tra l’altro, il carteggio con Churchill. L’importanza del contenuto fu messa in evidenza dallo stesso Mussolini che, raccontano le cronache, disse: «Attenzione a quella borsa, ci sono documenti di grandissima importanza storica».
Di quei fatti avvenuti sull’impervia via tra Musso e Dongo è stata fatta una cronaca minuto per minuto in molti libri di storia. E di quella vicenda il partigiano Bill resta un personaggio di secondo piano, anche se fu lui, in qualità di vicecommissario della 52° Brigata Garibaldi, a riconoscere sotto l’elmetto tedesco in fondo ad un camion Benito Mussolini. Prima di lui il sospetto che quello fosse il Duce - secondo lo storico Franco Giannantoni – era venuto a Giuseppe Negri, operaio della Falk, anch’esso appartenente alla Garibaldi. Quella di Bill è una figura che entra nel mai concluso batti e ribatti di commenti e testimonianze su quelle drammatiche ore. Nel 1997 per la Mondadori esce a sua firma Dongo, mezzo secolo di menzogne, nel quale afferma che, ad uccidere il Duce, non fu "Valerio", Walter Audisio, ma Luigi Longo, all’epoca numero due del Partito comunista. Ma ci sono documenti a smentirlo: la fotografia in cui Longo appare il 28 aprile del 1945 a Milano sull’automobile di "Cino" Moscatelli.
Nato a Quinto Vicentino in provincia di Vicenza, Lazzaro era in servizio nella Guardia di Finanza, ma dopo l’8 settembre del 1943 venne arrestato dalle Ss. Riuscì a fuggire ed entrò nelle fila partigiane col nome di Bill. Aveva 21 anni quando tra Musso e Dongo la sua vita si intrecciò con quella di Mussolini. In quelle ore concitate in qualche modo si compie anche il destino di Bill. In un’intervista comparsa su www.storia900.altervista.org, e ripresa dopo la sua morte dall’Adnkronos, afferma di aver subito nove attentati dopo la guerra e si definisce un "testimone scomodo". A conflitto concluso Bill divenne un funzionario della Sip, Società idroelettrica piementose, per la quale girò il mondo. Con la famiglia approdò a Rio De Janeiro (due sue figlie sono ancora lì), poi tornò a Vercelli dove ieri, nella parrocchia di San Germano, Bill medaglia di bronzo al valor militare, ha ricevuto l’ultimo saluto prima di essere sepolto a Crova nella tomba di famiglia.
All’esequie la moglie Angela Robbiano, la figlia Cinzia Ferreri e anche i gonfaloni del Comune e della Federazione Italiana Volontari della Libertà. La vicenda di Bill partigiano resta strettamente legata alla borsa di Mussolini. Per alcuni storici Lazzaro ebbe una parte importante nella scomparsa di parte del contenuto. Ma Bill si difese. Nella stessa intervista, alla domanda precisa sul libro di Peter Tompkins Dalle carte segrete del duce in cui si afferma che fu lui a trafugare lo scottante dossier sulla vita privata del principe Umberto, replicò: «Sono tutte balle che smentisco categoricamente con sdegno. È vero – aggiunge - che c’erano quattro cartelle di cui una riguardava Umberto, tanto che decidemmo di consegnare tutto alle autorità competenti: il resto è invenzione». Ma lo storico Giannantoni, parlando oggi di una Brigata Garibaldi che venne in pratica decapitata dei suoi quadri comunisti nel dicembre 1944, mette in evidenza in qualche modo un suo comando divenuto in quei giorni monarchico. «Bill e Pedro, al secolo Pierluigi Bellini delle Stelle, erano monarchici» afferma Giannantoni. «Bill con l’arresto di Mussolini rese operativo l’ordine emesso il 26 agosto del 1944 dall’Alto Commissariato per i reati del fascismo. La borsa di Mussolini, in base anche alla ricostruzione di Giorgio Cavalleri in Ombre sul lago – prosegue Giannantoni – venne consegnata alla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Domaso che ne rilasciò ricevuta. Conteneva - aggiunge lo storico autore anche del volume Gianna Neri: vita e morte di due partigiani comunisti (Mursia) – 350 documenti in 4 fascicoli. Il primo custodiva documenti sul tentato espatrio in Svizzera del Duce, sugli scioperi del ’44 e su Trieste, il secondo il carteggio Mussolini-Churchill, il terzo il documento sul processo di Verona a Galeazzo Ciano, il quarto il fascicolo su Umberto di Savoia». Ancora, secondo Giannantoni, Bill si rifiutò di fucilare Marcello Petacci, fratello di Claretta. Firmò inoltre, assieme a Pedro, a Neri (Luigi Canali) e a Francesco nel tardo pomeriggio del 28 aprile, dopo la fucilazione dei gerarchi al muretto di Dongo, il verbale relativo al cosiddetto "oro di Dongo".
Secondo la ricostruzione di Franco Gianola, in un articolo sul libro di Cavalleri Ombre sul lago "Bill e Pedro decidono di trasferire i documenti dalla Cassa di risparmio al parroco di Gera Lario affinché li nasconda nella chiesa…ma nella notte gli incartamenti vengono sottratti e fotografati nella Fototecnica di Ballarate... Ma gli originali del carteggio sono tornati tutti al posto loro o no? " si chiede Gianola. «Non è stato ancora chiarito – conclude Giannantoni – il ruolo di Bill sul dossier di Umberto II. Sappiamo comunque che nel settembre del 1945 Lucifero Falcone, ministro della Real Casa, inviò una lettera al direttore della Cassa di Domaso, entrato in pensione, Pietro Rumi per il recupero del faldone riguardante Umberto di Savoia».
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


la differenza è che in gran bretagna la regina è stata sotto i bombaradamenti! in spagna juan carlos ha garantito il transito dal fascismo alla demcorazia, in italia se ne sono scappati mentre il paese entrava nella parte peggiore della sua storia! savoia traditori!Originariamente Scritto da FedericoAmMI


quotoOriginariamente Scritto da Kowalsky


sono rimasugli di millenni di sfruttamento da parte di pochi della povera popolazione. I monarchici dovrebbero essere messi fuorilegge, secondo me.Originariamente Scritto da FedericoAmMI
Il popolo moriva di fame, e i nobili danzavano nelle sale addobbate.
Mi fate ribrezzo.


Dimentichi le giunte di sinistra degli anni passati. E mi sa che dovrai cominciare a pensare alle giunte di sinistra future.Originariamente Scritto da FedericoAmMI