I figli dei fascisti escono allo scoperto
dal sito www.misconrauti.org
Come cambiano i tempi!
Chi avrebbe potuto immaginare, ancora tre o quattro anni fa, di poter leggere quello che Pierluigi Battista ha scritto di recente sul “Cor Sera”, con un titolo che già da solo è sorprendente perché dice: “I figli dei fascisti non si vergognano più dei loro padri”.
A dire il vero, a mettere i puntini sulle “i” la stragrande maggioranza dei figli dei fascisti non si è mai “vergognata” dei suoi genitori, solo che su di essi, sulle loro vicende e anche sui loro drammi, era costretta a tacere, non trovava spazio di analisi, di ragionamento e neanche di ricerca storiografica.
Ma veniamo al merito di quanto scrive Pierluigi Battista notando il fenomeno in atto, in base al quale “i figli dei fascisti” hanno imparato a dire che sono tali “senza i penosi balbettii dell’imbarazzo e le remore psicologiche del passato”. Così avviene che Vincenzo Cerami – uno scrittore di sinistra – ha raccontato in un’intervista all’Unità (!) del padre che aveva combattuto nelle file franchiste. E anche Paolo Rossi “comico e teatrante adorato dal popolo della sinistra” ha rivelato di recente che “suo padre aveva militato sotto le bandiere della RSI……”
Per molti – ricorda Battista – “il padre fascista non pentito ha incarnato un segreto conturbante, una condizione da nascondere e occultare, un marchio socialmente inaccettabile e inaccettato, tra i più dolorosamente esagitati, persino una maledizione anagrafica di cui vergognarsi. Ora un argine psicologico sembra che sia stato travolto, alla buonora. La mortificazione dei padri si è fortunatamente conclusa, e raccontare di essere figli di fascisti non espone più alla riprovazione del tribunale del conformismo……”
E continuando, Battista collega la situazione a quanto è accaduto con la pubblicazione del libro di Pansa: “una memoria congelata si è sciolta riemergendo tumultuosamente dalle cripte dell’oblio e dell’autocensura, un ricordo cancellato e annientato dalla vergogna è diventato nuovamente discorso pubblico, pietas collettiva non più inibita dall’atmosfera di eterna dannazione che gravava sul mondo di chi fu sconfitto nel disonore”.
È quindi lecito chiedere “che cosa accomuna questa frenesia dei figli dei vinti di riconoscersi, di trovare finalmente accesso al palcoscenico della memoria condivisa e una disponibilità di chi ha scelto la sinistra a fare i conti con il fascismo di famiglia senza più sottostare ai dettami crudeli del silenzio di convenienza….”
Ma è a questo punto che viene la parte più importante dello scritto di Battista, leggiamo infatti che risponde così alla domanda posta più sopra: “ il tratto comune e un elementare dato quantitativo che però ha fatto fatica ad essere accolto nella sua semplice verità,: il fascismo ha goduto del consenso della stragrande maggioranza degli italiani. La vulgata ideologica in auge nei decenni del dopoguerra raccontava un’altra storia, la leggenda nera di un popolo vessato da una cricca di regime di cui gli italiani hanno potuto sbarazzarsi dopo un ventennio di tacito dissenso. I figli dei fascisti che non hanno rinnegato il loro passato hanno così sperimentato sulla loro sensibilità privata e sociale una peculiare dissociazione, giacchè la loro storia famigliare rappresentava la negazione esistenziale di quel dogma ideologico e storiografico. Una frattura sul piano del “vissuto” che la scelta di militare in un campo avverso ed ostile a quello dei padri non ha mai sanato fino in fondo. Solo adesso i figli dei fascisti possono scoprire che i figli dei fascisti sono tanti, anche se tanti sono stati i padri fascisti che hanno ritoccato le loro biografie per marcare con zelo una censura irreversibile con il loro passato. Solo ora i figli dei fascisti percepiscono un’atmosfera sociale in cui la scelta dei loro padri guadagna finalmente il rispetto di una memoria che non vuole più nevroticamente annichilire l’esperienza vissuta del passato……”
Insomma, diremmo noi, rivendicare il senso di appartenenza partecipata ad una pagina della storia italiana.
Lorena Colombo




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