Mai visto D'Alema tanto nervoso come ieri nel battibecco/lite con Casini!
Non s'è proprio tenuto, se vede che la vicenda Consorte (e la sconfitta della conquista della BNL da parte dell'Unipol) deve essergli costata parecchio!
Una delusione cocente.
E quel nervosismo poi dà l'esatta misura di quanto fosse credibile e sincero il pubblico lavacro autocritico dei vertici diesse!
Una vicenda che brucia ancora nella carne viva!
Sia per la necessità (dopo gli inizali promesse di sfracelli, di tener duro ad oltranza...) di dover chinare il capo (e per D'Alema questo deve essere stato il colpo più duro: "cedere di fronte alla canea montante" come diceva Bersani nei riguardi di Fazio intendendo che non doveva farlo). Poi il doppio schiaffo del no della Banca d'Italia all'OPA di Consorte dopo che s'era tanto speso, presupponendo chi sa quali complotti anti coop "figlie di un Dio minore", per ravvisare l'intollerabilità di una attesa tanto lunga prima di esprimere una valutazione degli organismi di controllo. Poi, chiàà, il risvegliarsi dell'inchiesta (ieri è stato interrogato a lungo Sacchetti, oggi o domani si ricomincia con Consorte ed è previsto un faccia a faccia niente male Fiorani-Gnutti...).
Del resto COSA è stato detto in tutte le altre telefonate rimaste secretate tra Fassino e Consorte e D'Alema e Consorte lo sanno solo loro (per ora).
Meglio, molto meglio fare come suggeriva Pansa: dire tutto, per evitare brutte sorprese e fastidiose gastriti oltre che sbroccare di fronte a qualche milione di telespettatori solo nominando "la storiaccia"...
Pure Fassino con Fini aveva fatto una pessima figura. Chissà perché...


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