l'ho letto ma non tutto...va be poi alla fine trito e ritrito è sempre la stessa minestra...Originariamente Scritto da Léon Degrelle
l'ho letto ma non tutto...va be poi alla fine trito e ritrito è sempre la stessa minestra...Originariamente Scritto da Léon Degrelle
Meglio "Il nazionalsocialismo esoterico" di Dolcetta. Io tra l'altro feci anche la raccolta delle viedocassette.


stasera con frittatona di cipolle, birrone moretti gigante e RUTTO LIBERO !!!
Ti scordi la coperta sulle gambe in poltrona!Originariamente Scritto da ETTORE MUTI
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La Grande Storia
a cura di Luigi Bizzarri e Francesco Cirafici
produttore esecutivo Maria Carla Pennetta
IN MISSIONE PER MUSSOLINI
di Vania Del Borgo
giovedì 9 febbraio 2006 alle 21.05
http://www.raitre.rai.it/R3_popupBlocco25Blob/0,6969,15595^19786,00.html'
In missione per Mussolini è un documentario di 110 minuti prodotto dalla casa di produzione indipendente Doclab, in associazione con l'Istituto Luce, per la prestigiosa serie La Grande Storia di RAI Tre e per Fox International Channels Italia che lo trasmetterà su History Channel unico canale italiano interamente dedicato alla storia.
Scritto e diretto da Vania Del Borgo, il documentario racconta la corsa agli armamenti tra le forze dell'Asse e gli alleati anglo-americani negli ultimi due anni della Seconda Guerra Mondiale e, contemporaneamente, delinea un intimo ritratto dello stato d'animo di Benito Mussolini negli ultimi mesi della sua vita.
Le armi segrete di Hitler. In Germania la tecnologia bellica era ad una svolta epocale: erano state sviluppate bombe volanti e missili radiocomandati, le micidiali V1 e V2; erano già operativi caccia che potevano viaggiare a velocità doppie dei velivoli convenzionali; ed era in corso la produzione di una nuova flotta di sommergibili lanciamissili in grado di restituire l'offensiva nei mari dominati dalla marina tedesca.
Ma di tutte le armi segrete in via di sviluppo nell'arsenale bellico nazista, la bomba disgregatrice, come veniva chiamata allora la bomba atomica, era sicuramente la più importante. Correva voce che durante un discorso Hitler avesse detto: “Dio mi perdoni gli ultimi 5 minuti di guerra”.
Il documentario prende spunto dalle recenti ricerche dello storico tedesco Rainer Karlsch, autore del libro Hitlers Bombe (Deutsche Verlagsanstalt, 2005), per raccontare l'avvincente missione che il giornalista Luigi Romersa intraprese, su ordine di Mussolini, alla ricerca di informazioni riservate sulle armi segrete dei Nazisti. Romersa fu il messaggero fidato, detentore di informazioni sulle armi che erano destinate a cambiare il corso della Seconda Guerra Mondiale e che alimentarono fino all'ultimo le speranze di riscossa del Duce.
In una lunga intervista, Romersa ripercorre le tappe della sua missione in Germania nell'ottobre del 1944, oggetto di uno dei suoi quattro volumi di memorie editi da Mursia (Le armi segrete di Hitler, 2005). Romersa racconta il suo incontro con Göbbels a Berlino e poi con Hitler a Rastenburg; la sua visita alla base di Peenemünde dove assistette all'assemblaggio della V2 e conobbe lo scienziato tedesco Wernher von Braun; ma soprattutto Romersa racconta di essere stato testimone di un esperimento di deflagrazione a terra di un ordigno nucleare sull’isola di Rügen, nel mar Baltico. La sua testimonianza, finora senza riscontro alcuno, trova inattesi punti di contatto con gli indizi raccolti dallo storico Rainer Karlsch.
La tesi di Karlsch. Mentre la storia dell'atomica tedesca è stata finora incentrata sulla figura di Werner Heisenberg, Premio Nobel, uno dei più brillanti fisici tedeschi della sua generazione, le ricerche di Karlsch gettano luce per la prima volta su uno scienziato finora rimasto in penombra: Kurt Diebner.
Secondo la ricostruzione di Karlsch, il gruppo di ricerca guidato da Diebner, al centro sperimentale di Gottow, nei dintorni di Berlino, coperto dal segreto di Stato, riuscì a costruire un reattore nucleare tra il 1943 e il 1944 e addirittura ottenne sia pur per pochi minuti o ore una reazione a catena nell'autunno del 1944. E' noto che Heisenberg non riuscì mai a costruire un reattore funzionante.
Diebner inoltre, secondo Karlsch, nonostante la scarsa disponibilità di materiale fissile in Germania, fu in grado di costruire e testare un ordigno atomico rudimentale e condusse almeno due test tra la fine del 1944 e la primavera del 1945. Quest’ultimo, secondo testimonianze raccolte da Karlsch, avrebbe avuto un esito drammatico: circa 500 prigionieri sarebbero stati utilizzati come cavie e avrebbero perso la vita.
Le ricerche di Diebner godevano dell'appoggio logistico ed economico di Heinrich Himmler e dell'ufficio armamenti dell'esercito e, secondo Karlsch, miravano alla realizzazione di una testata nucleare destinata ad armare la V2 di Wernher von Braun. Karlsch sottolinea che l'ordigno realizzato da Diebner non è paragonabile alla bomba atomica lanciata dagli Stati uniti sulle città di Hiroshima e Nagasaki.
Con l'incalzare dell'offensiva alleata sul fronte occidentale e orientale, Diebner fu costretto ad abbandonare il campo e i suoi progetti non furono portati a compimento. La storia non cambia ma il documentario In missione per Mussolini ne illumina una pagina finora rimasta in penombra.
"IN MISSIONE PER MUSSOLINI"
di VANIA DEL BORGO
da un’idea di JAN RONCA
prodotto da MARCO VISALBERGHI
consulente storico GIOVANNI SABBATUCCI
musiche originali DANIELE CESTANA
montaggio PAOLO VANGHETTI
una produzione DOCLAB per
RADIOTELEVISIONE ITALIANA - RAI TRE
FOX INTERNATIONAL CHANNELS ITALIA
ISTITUTO LUCE
Originariamente Scritto da ETTORE MUTI
chi ha fatto paloooo ??????????????????????![]()


di flanella ovviamente....attenzione che chiama il rag. filiniOriginariamente Scritto da Massimiliano71


Qui trovi tutti i filmati.Originariamente Scritto da Runes
http://utenti.lycos.it/libreriantagonista/index.htm
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