1. Cos'č?
Il concetto di "lotta di classe" č marxiano, fortemente marxiano, tipicamente marxiano. La sua prima formulazione risale a Marx, tutte le sue successive adozioni ed interpretazioni sono avvenute nel solco del pensiero marxista.
Con riferimento a tre testi fondamentali di Karl Heinrich Marx, ovvero l'Ideologia Tedesca (1846), il Manifesto del Partito Comunista (1848) ed infine Il Capitale (1866-1883), la lotta di classe si definisce a livello di struttura, ovvero di rapporti materiali sottostanti alla sovrastruttura, cioč il complesso dei rapporti sociali.
La struttura č determinata dalla combinazione tra forze produttive (uomini, mezzi e conoscenze) e rapporti di produzione (rapporti tra gli individui relativi al possesso dei mezzi di produzione ed alla ripartizione di ciņ che viene prodotto). Dai rapporti di produzione derivano i rapporti giuridici di proprietą della sovrastruttura.
La lotta di classe č il conflitto che deriva dalla contraddizione tra forze produttive e rapporti produttivi.
Il conflitto tra forze produttive e rapporti produttivi rappresenta il motore dinamico della Storia. Tale concezione spinge Marx verso il finalismo storico, e lo porta ad individuare il fine ultimo e necessario della Storia nel comunismo, ovvero in una societą senza classi e senza contraddizioni tra rapporti di produzione e forze produttive.
2. Quanto sopra č compatibile con una visione fascio-tradizional-organico-comunitario-nazional-solidaristico-gerarchica etc. etc.?
A mio parere, no. Non per nulla nel corso dell'ottocento e del novecento il pensiero corporativo ha sempre contrapposto la "collaborazione di classe" alla marxista "lotta".


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sicuramente molto piu' che in questa societą falso-edonistica



