Fino ad ora non ho visto socialisti che vi cercano. Dove stanno?Originariamente Scritto da McFly
E tu che vuoi per il MRE, l'estinzione?


Fino ad ora non ho visto socialisti che vi cercano. Dove stanno?Originariamente Scritto da McFly
E tu che vuoi per il MRE, l'estinzione?


Noi cademmo come partito politico. Dobbiamo risorgere come partito religioso. (. . .) possa almeno ciascun di noi sapere che cosa rispondere a chi volesse chiederci "d'onde movete? in nome di chi predicate? (. . .) Or noi possiamo rispondere: Veniamo in nome di Dio e dell'Umanità. Noi crediamo in un Dio solo, autore di quanto esiste, Pensiero vivente, assoluto, del quale il nostro mondo è raggio e l'Universo una incarnazione (. . .) Dio e la sua Legge, l'Umanità e il suo lavoro d'interpretazione, progresso, associazione, libertà, eguaglianza, e il dogma del Popolo, principio vitale del partito repubblicano, tutto si collega sul terreno della nostra credenza
Fede e Avvenire IX.


Anche Pecoraro, Diliberto e Bertinotti ci tengono, ma gli ingredienti del loro cocktail, mi sembra siano diversi.Originariamente Scritto da lucrezio
Tu fossi stato l'altra sera in Piazza Santi Apostoli, ci avresti rinunciato, ai PACS, in cambio di non so che altro.
Loro ci hanno rinunciato in cambio del no-TAV.
E adesso, a quell'industriale, sarà difficile non solo rispondere, ma andarci in Europa.
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caro Lucifero,Originariamente Scritto da lucifero
ti ci metti pure tu a immaginare cosa potrebbe dire o pensare il tuo interlocutore e rispondere a quello che hai immaginato tu invece che a ciò che effettivamente dicono coloro che interloquiscono con te ? Lascialo fare a gente di livello ben più basso del tuo, che hai altri numeri !
Comunque se fossi stato io a rappresentare l' MRE a piazza santi apostoli ( che gli dei ce ne scampino e liberino) al massimo avrei rinunciato ai PACS per la si-TAV, più probabilmente avrei difeso strenuamente PACS e si-TAv insieme alla Rosa, i DS e Di Pietro ( se ho capito come la pensa quest' ultimo, cosa non sempre agevole). Non ho capito cosa volevi dire.
Ma per curiosità e gioco tu, se avessi dovuto scegliere tra salvare la TAV o i PACS, cosa avresti scielto ? ( il gioco è che devi proprio scegliere)


Tu citavi un ipotetico problema di natura economica, come a dire che fosse prioritario, rispetto al problema sociale-civile (poi ne parliamo, se è veramente prioritario).Originariamente Scritto da lucrezio
Come a dire che, per il bene (economico) della nazione, a qualcosa si può rinunciare.
Quello che io volevo dire, è che coloro che avevano accettato di rinunciare ai PACS (PdCI, PRC, Verdi) non l'hanno fatto per quello che noi crediamo sia il bene (economico) della nazione, ma il male. Si sono accodati al noPACS per avere il noTAV.
Ci sarebbe da fare un discorso più generale, guardando a queste alleanze composite: ci sono partiti di cui non si condividono le strategie, le tattiche, ma magari si condividono gli obiettivi. Altri con i quali gli obiettivi sono proprio diversi, non è questione di come ci si arriva.
Così, io il trio noTAV lo vedo come aventi certi obiettivi contrapposti ai miei, e la Margherita altrettanto su altri obiettivi. Ad esempio, non vedo differenza di obiettivi con il PRi o con Tabacci. Non so bene con i DS, perché loro hanno "meta"obiettivi (quelli di egemonia, intendo) che spesso fanno loro nascondere gli obiettivi reali ed obiettivi tattici (non per niente si è sempre parlato di doppia morale).
i PACS, e la TAV l'avrei fatta con Berlusconi (se non se la fa da solo, dopo questa storia...).Originariamente Scritto da lucrezio
Tattica a parte, ritengo che la ingessatura sociale ed economica e politica dell'Italia, su cui converrete, è dovuta alla sua ingessatura cattolica, e non se ne uscirà finché non saremo persone libere, in un paese libero. Liberi di studiare, di competere, di sperimentare, di commerciare, di leggere, di interpretare, di decidere, di cambiare.
quindi PACS.
La TAV può aiutare l'Italia, ma le libertà sono il discrimine su cui si giocherà l'avvenire del mondo nel prossimo secolo.


Ok ora ho capito il tuo precedente messaggio.
Sempre per chiarezza, prendendo lo schema che ho proposto lacismo/libertà civili; europeismo/politica estera; temi economico sociali, sono convinto che a qualcosa bisogna sempre essere pronti a rinuciare, ma senza dare priorità ad unico filone, contesto che il primo filone debba essere prioritario a tutto . ma nella mia concezione è alla pari degli altri non certo al di sotto.
Ora è tardi , che gli dei della notte ti siano propizi, o più semplicemente buonanotte


La questione è penetrante, perché tocca un punto fondamentale: come dobbiamo caratterizzarci? Come forza di governo che prepone i problemi del Paese alle questioni identitarie, o come forza che si distingue per tematiche specifiche?Originariamente Scritto da lucrezio
E' chiaro che dall'ottica del cittadino, il primo approccio è quello largamente preferito. Ma dall'ottica "di bottega" il ragionamento è opposto.
Scusate se la metto su questo piano, evitando di soppesare l'importanza in sé dei due temi sollevati, su cui potremmo aprire una discussione anche più approfondita. Lo faccio perché credo che una forza piccola debba anzitutto trovare la strada per emergere, e questo finisce inevitabilmente per strumentalizzare le proprie battaglie, e per inquadrarle in un'ottica di mero consenso e di mera visibilità.
Dunque, Sì-TAV o Sì-PACS?
Stando al gioco, io sarei per la battaglia sui PACS. E' quella che trova maggior presa nel voto di nicchia, quella che ci può caratterizzare (un giorno vi dirò bene come la penso io sui nuclei sociali, i PACS sono acqua fresca....), quella su cui possiamo costruire una politica diversa. Sono entrambe battaglie di progresso, ma mentre la prima può accomunarci ad un'ampio ventaglio di forze politiche (e quindi non ci consente di riscattare niente in termini di consenso), la seconda invece ci consente di scavalcare anche quelle forze, come i Ds, che hanno la da tempo la proposta nel cassetto, ma non la convinzione necessaria per sostenerla fino in fondo.
Tutto questo, lo ripeto, privilegiando (come giusto che sia nel nostro caso) l'ottica di bottega.


La politica veramente diversa sarebbe NON introdurre i PACS e rimuovere i privilegi anche alla famiglia tradizionale, riconducendo l'opera dello Stato alla tutela di tutti i suoi Cittadini in quanto tali.Originariamente Scritto da Paolo Arsena
I PACS in fondo sono l'estensione di un privilegio, non una battaglia di vera giustizia.
Comunque mi rendo conto benissimo che una posizione del genere non verrebbe capita ed apprezzata, in altre parole che sarebbe politicamente un suicidio.
Personalmente non mi pare che i PACS siano una gran cosa: in fondo costituiscono una sorta di "ghettizzazione", di "famiblia di serie b".Originariamente Scritto da LUCIO
Io, molto più semplicemente (e liearmente), concederei a tutti (omo, etero, bi ed ermafroditi) la facoltà di contrarre matrimonio, con tutti gli obblighi e i diritti che questo comporta: mi pare la cosa più equa e più semplice (ovviamente, eliminerei la separazione ed accorcerei drasticamente i tempi del divorzio, rendendolo proceduramlemnte più semplice).
Dico questo anche sulla scorta della mia esperienza personale: io e la mia compagna non siamo religiosi, dunque non abbiamo fatto il matrimonio in chiesa (se anche fossimo stati credenti, dubito che saremmo stati così ipopriti da giurarci amore eterno) e non abbiamo voluto neanche che fosse lo stato a mettere il suo timbro e la sua legittimazione sulla nostra unione, imponendoci "dall'estremo e dall'alto" diritti e doveri, legittimandola: la nostra unione si legittima da sé, e i nostri diritti e doveri reciproci sorgono da sé. Dunque, neanche il matrimonio civile. (Ci sposeremo civilmente soltanto se ciò ci porterà un evidente vantaggio economico o di altro genere materiale, o se potrà essere in qualche modo utile per le nostre figlie).
Essendo queste le premesse, per me personalmente un PACS non avrebbe alcun tipo di attrattiva: e probabilmente non sono il solo a pensarla così.


Incontro questa mattina tra Romano Prodi, Piero Fassino, Dario Franceschini e Luciana Sbarbati per risolvere il problema delle candidature del Movimento dei Repubblicani Europei nell’Ulivo.
Al termine l’ufficio stampa del leader dell’Unione ha diffuso il seguente comunicato: “Nel corso della riunione svoltasi questa mattina tra Romano Prodi, il Segretario DS Piero Fassino, il coordinatore nazionale DL, Dario Franceschini e il segretario dei Repubblicani Europei Luciana Sbarbati e’ stata ribadita la completa appartenenza dei Repubblicani Europei all’Ulivo, in quanto, ha affermato Romano Prodi, “non vi e’ Ulivo se non vi e’ la rappresentanza del pensiero laico repubblicano in quanto parte fondativa dell’Ulivo stesso e protagonista del cammino comune verso la formazione del Partito Democratico”.
tratto da www.unioneweb.it
e mo???
saluti
echiesa![]()