







io personalmente (da vero liberale) sono contrarissimo a qualsiasi norma che precluda ad un privato cittadino la partecipazione alla politica solo perchè è stato un imprendiitore, son convinto che gli unici che possano valutare se una persona è idonea a ricoprire alcuni ruoli pubblici sia l'elettorato. in compenso però farei una ridistribuzione delle frequenze per l'etere per trasmettere in analogico in italia basandosi su concorsi nazionali (che ha come parametro principalmente la qualità dei programmi) che dovranno ripetersi ad esempio ogni lustro. per quanto riguarda editori che vorrebbero scendere in politica non vedo che problemi ci dovrebbero essere. anche per quanto riguarda imprenditori non legati alle comunicazioni, solamente gli elettori (che però dovranno essere debitamente informati) decideranno se va bene o no.
sulla RAI sarei per la totale privatizzazione, anche se potrei accettare, come soluzione provvisoria, la vendita di solo due delle 3 reti e il mantenimento della terza solo a scopi informativi.
Il socialismo mi fa schifo




ottimo, un bello schiaffo a chi è liberale a parole e difende le poltrone. il PDS guarda alle riforme e al progresso libero del paese


A mio avviso le nuove tecnologie risolveranno il problema da sole senza per questo dover mettere divieti.
In soldoni privatizzerei completamente la Rai.
Manderei tutti su satellite, dove i canali sono migliaia e chiunque anche con pochi soldi può trasmettere.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


In effetti, partendo da una posizione di partenza senza monopoli o trust io mi sentirei di condividere il tuo diniego a regole che escludano dei soggetti.
Purtroppo non ci troviamo in quella situazione ma nel suo esatto opposto.
E questa non è ambientalmente parlando una situazione liberale.
Nella situazione attuale è praticamente impossibile per attori che non abbiano la potenza di fuoco di un Murdoch di emergere come protagonisti.
E questa cosa non va bene, poichè ci preclude la possibilità di godere di offerte superiori a quelle attuali.
Però è vera anche l'affermazione di Supermario, con le recenti acquisizioni tecnologiche ed il progressivo avanzamento di internet come canale per la diffusione di contenuti televisivi, qualcosa sicuramente è destinato a cambiare.
Ribadisco comunque una cosa, io e Buccia siamo nello stesso partito ed esprimiamo liberamente posizioni diverse sullo stesso argomento.
Pubblicamente.
Questo è il senso di appartenere ad un partito come LILLA.
hefico:
Ultima modifica di benjamin_linus; 03-01-10 alle 16:52
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)