

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Ultima modifica di edera rossa; 13-01-10 alle 02:35
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Che averemmo dovuto fare? naturalmente la cosa più vile che si potesse fare: assalire la Francia ormai invasa. Sarei curioso di leggere il testo della lettera di cui parla, non per sfiducia neoi suoi confronti ma del testo da cui l'avrebbe attinta.
domani, o dopodomani ,andrò alla ricerca di un articolo apparso abbastanza di recente su Il pensiero Mazziniano in cui si parla dell'antisemitismo fascista precedente le leggi razziali , che comunque furono precedewnte alla discesa inn campo a fianco di Hitler.
Tenga conto che, e questo libro l'ho sottomano e posso citarlo, ci fu un campo di concentramento per ebrei anche in iLibia talia e gestito da italiani e questo ancora nel luglio del '43, e molti specie donne e bambini morirono per maltrattamenti. Poi , ebrei di origine libica ed italiana residenti in Libia , furono trasportati inel Sud Italia e si salvarono salvarono solo perchè l'arrivo degl iangloamericani precedette di poco l'esecuzione dell'ordine di sterminio (vd. Uccideteli tutti di Eric Salerno ed. Mondadori Il Saggiatore 2008)
Poi in Italia ed in Europa ci furonoanhe atti di eroismo e di disobbedienza anche da parte di fascisti; ma di questo di trattò di disobbedienza agli ordini ricevuti. Un saluto
Ultima modifica di edera rossa; 13-01-10 alle 02:55
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ed allora? quali erano le possibilità di scelta culturale prima ancora che politica durante il regime fascista? Quante notizie che mettevano in dubbio le verità del duce potevano leggere i giovani di quel periodo? E poi non capisco perchè stupirsi se la gente abbandona un dittatore appena è libera di farlo; magari andando a rischiare la vita sulle montagne od aderendo alla resistenza clandestina nelle città. Altro discorso per che si era diventato militante di una ideologia della razza che permetteva di essere forte con i deboli e gli indifesi, e con la quale si sapeva perfettamente di nuocere a degli innocenti.
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Carissimo EDERA ROSSA, mi sembra inutile ricordarle che la FRANCIA, poverina, ha avuto la REPUBBLICA DI VICHY, colaborazionista ed anrsemita fino all'ultimo, poi sono stanca di parlare di Peteano, le ho risposto sull'argomento fino allo sfinimento, leho detto che ALMIRANTE non c'entrava niete, malei rimane della sua idea,in quanto a guardare a cad'altri perchè non dà un'occhiatina alle più che affettuose amicizie di UGO LA MALFA? ; AMENTOLA NENNI; e per ULTIMO TOGLIATTI, l'uomo che in RUSSIA fece uccdere non solo i prigionieri di guerra ma anche gli stessi rifugiati politici comunisti, TOGLIATTI era il BRACCIO DESTRO DI STALIN, fu un personaggio così poco edificabile che fece morire gli stessi compagni di partito, infatti fu ritrovata una sua lettera autografa di quel che aveva fatto, senza pentirsene mai, ma già la sinistra di questo non ne parla, ecco perchè un uomo come UGO LA MALFA era suo amico? Quante domande ci sarebbero da fare su questa sinistra così politicamete corrotta, che ha preso in mano la cultura e la storia dell'ITALIA, senza dare il diritto di parlare a chi era stato fascista,che VERGOGNA. MIO carissimo amico non mi ha risposto sulla foto di STORACE con SADDAM, pechè? Si èreso conto che avebo ragione, glielo ripeto, FINI; TATAELLA IGNAZIO LA RUSSA DURSO nel 1988 andarano in IRAQ per chiedere il rilascio di 85 ostaggi di SADDAM e lo ottenero di lì ilperchè della foto.
LA SALUTO CORDIALMENTE
ADA


PER EDERA ROSSA
Roma Elio Toaff; ne nasce un intenso scambio epistolare che durerà per vari anni. Caradonna ricorda che Almirante portò con sè la lettera di Toaff in America .
SALUTI


PER EDERA ROSSA DAL CANNOCCHIALE:
30 maggio 2008
Almirante e Israele
Scrivo non per intrufolarmi nella querelle sulla toponomastica capitolina, ma solo per chiarire alcuni punti che mi sembrano confusi. Giorgio Almirante non è mai stato - come pure hanno dichiarato personaggi noti - direttore o vicedirettore della Difesa della razza ma ne fu segretario di redazione dal '42 abbondante alla chiusura nel luglio del '43. Tra i collaboratori - riportano i numerosi libri dedicati al triste periodo - ci furono, oltre al gotha della cultura scientifica, anche un giovanissimo Giovanni Spadolini e un ben più maturo Amintore Fanfani.
Essendo stato soppresso nel luglio del '43 sarebbe complicato che Almirante avesse scritto le orrende frasi riportate dalle agenzie nel dopoguerra, come pure sarebbe stato dichiarato - leggo dai resoconti - da un autorevole personaggio istituzionale.
Quanto ai decenni più vicini a noi l'ex-direttore del Secolo d'Italia (e capocronista del Tempo e amico personale di Sadat, il presidente egiziano assassinato da estremisti islamici) Franz Maria d'Asaro ricordava che proprio Almirante fin dalla fine degli anni Quaranta sensibilizzava il partito nei confronti dello stato di Israele. Nei primi anni Settanta si favoleggiava anche di un incontro tra Almirante e il rabbino Elio Toaff e qualche articolo giornalistico all'epoca riportò quasi con raccapriccio la svolta a destra di numerosi ebrei romani alle elezioni del '71 e del '72.
Di certo, Giulio Caradonna, allora esponente missino di primo piano, assicura che a fine '73 ricevette una lettera con cui Toaff si congratulava per le sue posizioni e che questa lettera lo stesso Almirante portò con sé nel successivo viaggio negli Usa per contrastare eventuali contestazioni legate al suo passato con le attestazioni del presente.
Pietro Romano
permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 30/5/2008


non ho risposto perchè non mi stavo riferendo al viaggio di Fini; ma di altra cosa.
Il fascismo ha fatto si che l'alleanza con i comunisti fosse il male minore; e poi in Italia non vi è mai stata una dittatura comunista , ma una fascista; e molti comunisti la combatterono , più che con spirito di classe, con un senso della Patria e della sua libertà di stampo risorgimentale. In altri paesi, con una destra meno becera, episodi quali gli scioperi delle grandi industrie del nord contro il nazismo, che costarono a parecchi lavoratori l'internamento nei campi di concentramento, condotti da persone, anche non di rado comunisti, armate solo del loro desiderio di libertà, sarebbero considerati episodi di cui tutta la nazione dovrebbe andare fiere. Del resto , non a caso, le brigate partigiane ripresero i nomi degli eroi del nostro Risorgimento. A Venezia venivano nottetempo, e con rischio della vita, posti fiori sulla tomba di Daniele Manin in Piazzertta dei Leoni, a significare la continuità di una lotta. Ma vedo che citi ( o cita )anche Amendola come fosse stato un criminale; per conto Tuo cosa avrebbe donuto fare il figlio di un martire dell'Italia liberale e democratica? Forse passare dalla parte dei carnefici di suo padre? Scelse quelli che i fascisti rappresentavano quasi come fossero gli unici avversari del regime ( e questo incrementò il numero di quanti finirono nelle fila comuniste) . Trovami una sola pagina di storia italiana nella quale il figlio di Giovanni Amendola non siua stato dalla parte della difesa della democrazia repubblicana. Del resto fu uno degli uomini che maggiormente influirono nella trasformazione del PCI. Chi va a leggere lil dibattito di parecchi anni fa tra La Malfa ed Amendola, capirà anche iol perchè dei cambiamenti più recenti e di come quella repubblicana fu una costante sfida perchè la sinistra , tutta la sinistra, ritrovasse i più antichi fili della sua storia di democratici e di libertari dalla parte dei più deboli; storia che parte con il pPatto di Fratellanza fra le società iperaie di mazziniana memoria.
Quanto alla Francia , non capisco cosa c'entri Vichy con l'invasione vile da parte dell'Italia fascista. ( non è che fu invasa nella previsione che il loro fascismo sarebbe stato altrettanto criminale del nostro )
Quanto ad Almirante Peteano, per non continuare nel dibattito, mi limito ad invitare gli altri forumisti ad informarsi direttamente sull'epicodio.
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Ultima modifica di edera rossa; 14-01-10 alle 02:19
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Almirante collaborò anche al Tevere e sul suo atteggiamento nel '43 nei confronti degli ebrei romani vi èm la testimonianza di ANTONIO sPINOSA riportata da Antonio Mughini in " A via della Mercede c'era un razzista" , libro nel quale appare spesso la figura di Almirante ma non quella di Spadolini (che per altro da giovanissimo scrisse anche su un fogliofascistaA, MA NON sulla Difesa della razza ) nè di Amintore Fanfani ( che pur scrisse un articol overgognoso in occasione della guerra d'Etiopia). Fanfani che , guarda caso, fuassieme ad Almirante contro il divorzio . E sulla posizione di Almirante, e sulla suan incoerenza , in materia di divorzio ti dicevo già altrove.
Quanto alla lettera di Toaff, tendo a pensare che Caradonna abbia utiklizzato oltre quanto veramente scritto la lettera citata , di cui se vera e del tenore riportato vi dovrebbe essere ampia traccia in più di un testo di storia contemporanea. E certamente la comunità israelitica italiana avrebbe avuto parecchio da ridire. Ma il testo originale della stessa sembra non sia a disposizione di nessuno. Poi ci furono le svolte; ma sulla maggiore o minore buona fede delle stesse ognuno ha le sue idee.
Delk resto non mi sembra che la destra sia tanto generosa nel giudicare la svolta degli ex comunisti.
Un saluto
P.S. "in via della Mercede c'era un razzista" , come il già citato, in un post di poco precedentre , Uccideteli tutti" sono due libri che consiglio anche agli altri forumisti
Ultima modifica di edera rossa; 14-01-10 alle 02:40
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