
Originariamente Scritto da
Pieffebi
dal quotidiano LIBERO di oggi
"LA LORO CAMPAGNA ELETTORALE
di VITTORIO FELTRI
LA SINISTRA SI DÀ DA FARE
Milano devastata dagli amici di Prodi, cioè dall'alleanza tra il ricco Corriere e i comunisti. Ma finalmente la gente insorge Auto incendiate e teppisti in azione ieri in centro a Milano Venerdì notte a Matrix (Canale 5, Mediaset) il professor Diliberto disse a Berlusconi: la smetta con l'anticomunismo, non serve dal 1948. Berlusconi forse non afferrò il concetto e parlò d'altro. Altrimenti avrebbe risposto: caro compagno, finché c'è comunismo c'è bisogno di anticomunismo. E il comunismo purtroppo è vivo e vegeto, come dimostra il fatto che Diliberto partecipi alla campagna elettorale in nome e per conto dei Comunisti italiani, parenti stretti di Rifondazione comunista. D'altronde la presenza nell'Unione prodiana di ben due partiti comunisti e di un ex partito comunista (democratici di sinistra) è la prova inconfutabile che la metà del cielo è ancora tinta di rosso. Un rosso marcio, contaminato da certi ricchi putrefatti traslocati a sinistra senza vergogna, ma con qualche interesse: mi riferisco agli azionisti (imbottiti di miliardi) del Corriere della Sera. Un rosso marcio ma indelebile. L'accostamento provoca nausea, ma occorre farlo. Nello stesso baraccone purpureo siedono in promiscua assemblea i banchieri, i finanzieri e gli imprenditori proprietari del Corriere, della Repubblica e della Stampa, i no global, i disubbidienti, gli anarcoinsurrezionalisti e vari fetenti un po' pacifisti e un po' guerriglieri. Si danno la manina e fanno il girotondo. Gli afrori ascellari dei tardoni della rivoluzione si mescolano col profumo d'acqua di colonia dei sciuri in doppiopetto. Ne sortisce un odore che dà allo stomaco, reso ancora più ripugnante dal puzzo del fumo e delle bombe. Già. Bombe, auto incendiate, un palazzo dato alle fiamme. Il centro di Milano simile a un campo di battaglia dove la violenza domina sovrana. Che schifo questa sinistra imbolsita e incattivita dall'alleanza fra chi ha le pezze al sedere e chi, tra un consiglio d'amministrazione e un altro, si precipita a Portofino per godersi la barca e trascorrere la serata nei salotti frequentati da quelli dall'erre moscia. Chic e cip. Ma andate a scopare il mare, scemotti da superattico. Mentre dedicavate il sabato ai capricci e alle mollezze borghesi, magari a Cortina o in altro luogo esclusivo, i vostri compagni della base sapete cosa combinavano? Assaltavano la sede di An, o meglio di La Russa, definita covo di fascisti milanesi; vi gettavano molotov e altro materiale incendiario; il caseggiato andava a fuoco; la gente terrorizzata fuggiva. Non domi, i soci dei soci progressisti inalzavano una bella barricata in corso Buenos Aires, nei pressi di Porta Venezia; e avanti con la guerriglia come ai bei tempi delle Brigate Rosse, di Autonomia, di Prima linea. Macchine di privati e ignari cittadini utilizzate quali barriere per respingere gli attacchi repressivi della Polizia; auto trasformate in roghi. Chi paga? Pagano gli sfigati che casualmente avevano parcheggiato lì. Danneggiata un'edicola, vetrine sfondate, scontri furibondi fra bastardi e Forze dell'ordine. Eccola, la campagna elettorale della sinistra colta e raffinata. Eccola, l'Unione di lotta e di governo. Qualcuno dirà: cosa c'entrano questi estremisti con noialtri progressisti intellettuali, ricchi, abili nell'uso delle posate da pesce? Cretini. I no global, gli anarcoinsurrezionalisti, i disubbidienti mica votano Casini o Berlusconi. Votano Daniele Farina. Votano Caruso (non votano Casarini solo perché non è stato candidato, e perciò si è incazzato). Votano Rifondazione comunista, vostra alleata, che ha sottoscritto il programma di Prodi e della maggioranza di Prodi è una stampella. Peccato per voi cretini, i milanesi non ci stanno più. Infatti ieri, i passanti di corso Buenos Aires, assistendo alle violenze e ai soprusi, hanno avuto un moto di ribellione e circondato un certo numero di farabutti piromani. Gli prudevano le mani e hanno tentato di grattarsele sulla faccia dei medesimi farabutti. Volevano menarli. Sicché poliziotti e carabinieri, fino a quel momento impegnati a contenere i dimostranti, sono stati costretti a fare gli straordinari: sottrarre alla folla imbufalita i deficienti comunisti che avevano devastato la zona di Porta Venezia. Incredibile. Gli agenti e i militari hanno salvato la pelle a quelli cui avrebbero dovuto massaggiarla a scopo pedagogico. Sissignori. I milanesi erano sul punto di linciare gli sbandati comunisti, quando gli uomini in divisa sono pietosamente intervenuti. Agli sbandati è dunque andata bene. Stavolta. Ringrazino il questore e i suoi responsabili collaboratori. Leggete la cronaca nelle pagine interne. È istruttiva. Imparate a conoscere la sinistra prima che vada al potere. "
Saluti liberali