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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    17/1/2010 (11:8) - CELEBRAZIONI E POLEMICHE
    Ad Hammamet lacrime per Craxi
    Frattini: "Grande uomo di Stato"
    + Stefania e Bobo riuniti per Bettino FABIO MARTINI
    MULTIMEDIA

    FOTOGALLERY
    Ad Hammamet
    amici e ministri
    ricordano Craxi

    VIDEO
    Craxi dieci anni dopo: il film di
    Paolo Pizzolante

    VIDEO
    "Benedetto Craxi"
    Luca Josi presenta il film

    Cerimonia nel cimitero tunisino a
    10 anni dalla morte dell'ex premier.
    Presenti anche Sacconi e Brunetta
    HAMMAMET
    Per Stefania Craxi è il risultato di dieci anni di lavoro, per Bobo riaccende la speranza che la sinistra, dove ha scelto di stare, finalmente rivisiti la storia di suo padre. Il decennale della morte di Bettino Craxi ha di fatto riaperto il dibattito politico sulla figura del leader socialista morto ad Hammamet, ’in esiliò come si è sempre definito da quando scoppiò la bufera giudiziaria di Tangentopoli, «come Garibaldi», sottolinea la figlia. È stato anche un successo di partecipazione, erano in centinaia oggi nel piccolo cimitero cristiano dove Bettino riposa dal 2000, ma soprattutto erano presenti tre ministri del governo Berlusconi, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Franco Frattini, insieme a tre ministri del governo tunisino di Ben Ali, quel governo che, ricorda Stefania, «ha garantito la libertà di mio padre, un gesto che non dimenticheremo mai». Un decennale all’insegna delle lacrime di commozione dei familiari e dei compagni ma anche di una certa voglia di riscatto per il passato socialista, tanto che durante la silenziosa cerimonia un compagno ha gridato, suscitando un forte applauso: «Tutta l’Italia è con te, Bettino sei uno statista».

    Del valore politico di Craxi non hanno dubbi i tre ministri dal passato socialista che sono venuti ad Hammamet a titolo privato, «per evitare polemiche», la loro presenza sta a testimoniare che la vicenda politica di Craxi va riletta e rivalutata perché si tratta di un caso di «giustizia ingiusta», parole di Frattini. Sulla tomba ricoperta di garofani e sormontata da un grande Tricolore c’erano anche tanti militanti socialisti fieri di essere qui a ricordare il loro leader, e poi i parlamentari del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Margherita Boniver, i fedelissimi del leader socialista che oggi sono scomparsi dalla scena politica come Gianni De Michelis, Paolo Pillitteri, Rino Formica, c’era anche il tycoon tunisino Tarak Ben Ammar, grande amico di Silvio Berlusconi, che davanti alla tomba ha preso sotto braccio la vedova di Bettino, Anna, e l’ha scortata fino all’uscita. E poi tanti amministratori locali che con la diaspora si sono divisi negli opposti schieramenti ma che per questa occasione si ritrovano uniti. «È ora che questa cerimonia si svolga anche in Italia magari in piazza Craxi a Milano, il popolo socialista ha una memoria condivisa», ha detto Alessandro Battilocchio, giovane europarlamentare socialista cresciuto con il mito di Bettino che ogni anno viene ad onorare ad Hammamet per l’anniversario della morte. De Michelis invece si è limitato a sottolineare che «tanta gente è qui in buona fede e si commenta da sola». L’assessore alle Attività produttive di Reggio Calabria ha annunciato con orgoglio davanti alla tomba e alla figlia Stefania che la giunta Scopelliti ha già deliberato di intestare una via della città a Bettino. Formica ha notato come «i grumi di odio e violenza siano minoritari rispetto all’umanità del paese reale».

    Il decennale ha anche riavvicinato i "fratelli coltelli" Bobo e Stefania che inusitatamente si sono fatti anche fotografare vicini all’uscita del cimitero. «Che andiamo d’accordo meno - ha spiegato Stefania - resta sempre mio fratello e io sua sorella, apparteniamo alla stessa famiglia e condividiamo la stessa battaglia». Certo i toni restano diversi. Bobo è convinto che i socialisti debbano stare nel centrosinistra e che debbano rivendicare la loro autonomia ricostruendo una forza politica socialista, anche se «non si riaprirà a sinistra una nuova stagione politica senza un revisionismo che passa anche attraverso una rilettura e un confronto con la vicenda di Craxi». Stefania invece è più dura verso la sinistra, non dimentica che «a lanciare le monetine c’erano quelli con la kefia che venivano dal congresso di Occhetto» e giudica l’assenza di Pier Luigi Bersani, da lei invitato personalmente qui in Tunisia «un’occasione mancata». Ecco perché, ha detto, non condivide la scelta del fratello di stare a sinistra. «I nemici di mio padre sono gli stessi di Berlusconi, questa è la realtà ed è il motivo per cui i socialisti non stanno con questa sinistra». Ora attende «con animo grato» il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invierà per il decennale. Con una delegazione della Fondazione Craxi, poi, Stefania verrà ricevuta al Quirinale martedì prossimo. E sempre martedì si svolgerà a Roma un convegno per ricordare la figura di Craxi alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani e del premier, Silvio Berlusconi. Ad Hammamet lacrime per Craxi Frattini: "Grande uomo di Stato" - LASTAMPA.it

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    Bobo e Stefania fanno la pace sulla tomba di Craxi a Hammamet
    di Alessandro M. Caprettini
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    I figli del leader socialista si riconciliano durante una cena. Ma le distanze politiche restano. Ieri funzione religiosa nella cittadina tunisina, chiesa stracolma
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    nostro inviato ad Hammamet

    Piove e fa freddo. È un clima meneghino più che africano ad accogliere il viavai continuo sulla piccola tomba bianca che guarda il mare nel cimitero cristiano a lato della vecchia Medina. Occhi umidi, qualche garofano rosso portato dall’Italia, fotografie-ricordo tra un singhiozzo represso a fatica e un abbraccio ad un vecchio compagno che non si incontrava da anni.
    Son dieci anni dalla morte di Bettino e il pellegrinaggio - mai interrotto - riprende fiato. Forse perché, come ammette Stefania Craxi, si avverte che «l’atmosfera in Italia è radicalmente cambiata». A confermarlo, la presenza ad Hammamet, sia pure a titolo personale, di ministri come Frattini, Brunetta, Sacconi. Il messaggio annunciato di Giorgio Napolitano che Anna Craxi fa sapere di «apprezzare» e di voler leggere come «un buon segno». Ma anche da quello che ancora Stefania definisce «lo tsunami mediatico degli ultimi giorni». Quelle riprese d’antan che vari canali tv hanno riproposto di recente e in cui si scorge lo statista e non l’esule, men che mai il latitante. Paolo Pillitteri, il sindaco della Milano da bere, cognato di Bettino, sospira e rivela: «Craxi direbbe: era ora! Fino a pochi anni fa prevaleva la demonizzazione, poi lentamente la sua figura è stata sottratta al cono d'ombra giudiziario. Anche perché la storia non si chiude in sentenze!».
    Saluta Pillitteri i tanti che cominciano a darsi il cambio davanti alla tomba dell’ex-premier. La cerimonia di commemorazione, vera e propria, avrà luogo solo stamane, dopo che ieri sera in un cinema locale si è proiettato L’esilio, seconda parte del docu-film promosso dalla Fondazione Craxi. Ma già ieri sono passati a centinaia, a recitare una preghiera, a rendere omaggio a quello che un socialista di Roma non fa fatica a definire «un grand’uomo». Ci sono vecchi compagni di tante battaglie come Rino Formica e Gianni De Michelis, ma anche ragazzi e ragazze che forse di Bettino hanno solo sentito parlare da parenti o amici. «Io - racconta un ragazzo calabrese del gruppo portato dal segretario dei Giovani socialisti Uniti-Psi, Nicola Carnovale - penso che Craxi abbia rappresentato qualcosa di importante nella politica italiana. E che sia ora che lo si riconosca formalmente».
    Stefania non ha dubbi che così sarà. E presto: «Sono convinta che nessuno sciagurato provocatore potrà impedire che Craxi torni a far parte della storia positiva della Repubblica italiana». E come lei la pensa anche De Michelis: «Con il passare degli anni - rileva l’ex-ministro del Psi - la verità riemerge, anche credo come conseguenza della crisi e delle difficoltà che il Paese ha incontrato in questi anni: la gente rivaluta quello che i socialisti e Craxi hanno fatto negli anni ’80». Annuiscono intorno a lui ex amministratori locali, dirigenti di secondo piano del garofano di 20 anni fa, amici o soltanto simpatizzanti che hanno colto l’occasione del decennale per tornare sulla scena. Voglia di rivalsa? Qualcuno non la nasconde. Parla di un Psi da rivitalizzare ora che il bipolarismo mostra qualche falla e che riprendono a soffiare venti tempestosi sulle inchieste di Antonio Di Pietro. È lui il «grande Satana» cui si guarda con volto torvo e cui si pensa con un mix di rabbia e sospetto. E che si esclude seccamente dal possibile numero dei penitenti, ammesso e non concesso che all’ex-pm ne punga vaghezza: «Mai Bettino avrebbe voluto esser riabilitato dai suoi carnefici!». Fa quadrato davanti alla chiesetta un gruppetto di lombardi che attende la signora Anna e i figli per la messa di ricordo che sarà celebrata dal vescovo di Tunisi. Il vangelo che legge è quello delle nozze di Cana e di lì prende il pretesto per esortare le famiglie a restare unite come quella di Craxi. Forse aveva saputo della riconciliazione che i figli di Bettino avevano sancito a cena con la madre, la sera prima. Un abbraccio e un bacio come non accadeva da tempo. Un piccolo miracolo del decennale, anche se le distanze politiche restano, visto che Stefania accoglie i tanti arruolatisi nel centrodestra all’hotel Mehari, mentre il fratello assieme a Riccardo Nencini ha scelto il Marhaba Palace per salutare quelli che fan parte del nuovo Psi o che oggi hanno scelto una militanza a sinistra.Ma non sono solo italiani a ricordare Craxi. Ad Hammamet persino il tassista tiene a far sapere come Bettino fosse «uno dei loro», un uomo buono che distribuiva danaro ai più poveri come i piccoli venditori di gelsomini cui lasciava sempre qualche dinaro senza pretendere i loro mazzetti. «Monsieur le president» continuano a chiamarlo. E nei locali dove amava passare qualche ora trovi ancora le sue foto e chi è pronto a parlarti di lui come di «un vero amico della Tunisia». Cui si è aggiunto da qualche tempo, con analogo titolo, un altro ex-parlamentare socialista, Pierluigi Polverari, da 15 anni ad Hammamet - una villetta sui vicoli di Sidi Bou Said proprio accanto a quella di Bettino - assieme alla moglie ed al figlio dopo esser finito nel tritacarne di Tangentopoli fra gli indagati eccellenti. «Ricevetti il primo avviso di garanzia con Moroni che poi si sparò 20 giorni dopo, nel ’92». Concussione, corruzione, tangenti. Richieste per almeno 8 anni di galera. E invece? «Invece dopo 10 anni sono stato assolto da ogni accusa, senza patteggiamenti né prescrizioni». Soddisfatto allora? Lui china il capo su cui troneggia il classico fez rosso che regalò anche a Craxi e sbotta: «Vorrei non vedere più, se possibile questa giustizia. A fronte dei danni subiti non metterei più piede in un tribunale. Non ho rancori e sono abbastanza sereno, ma la giustizia è una macchina tritauomini, dove il debole viene massacrato il forte si salva. Io ho avuto la fortuna di essere ancora vivo, grazie anche all’amicizia di Craxi che mi ha sostenuto, e a questo Paese che mi ha accolto consentendomi di rifarmi una vita. In fondo sono stato fortunato». Bettino, ahimè, lo è stato molto ma molto meno.Bobo e Stefania fanno la pace sulla tomba di Craxi a Hammamet - Interni - ilGiornale.it del 17-01-2010

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    17/1/2010 (7:25) - POLITICA E PIETA' A DIECI ANNI DALLA MORTE
    Stefania e Bobo riuniti per Bettino
    Bettino Craxi
    MULTIMEDIA

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    Craxi dieci anni dopo: il film di
    Paolo Pizzolante

    VIDEO
    "Benedetto Craxi"
    Luca Josi presenta il film

    VIDEO
    "Craxi statista" Editoriale al Tg1,
    è subito polemica

    I fratelli si riconciliano:
    a loro e alla vedova sarà inviato
    il messaggio di Napolitano
    FABIO MARTINI
    INVIATO AD HAMMAMET
    La bianca casa in Route El Fawara era stata per 13 anni una villetta soltanto per l’estate, ma dal giorno in cui Bettino Craxi - era il 1994 - vi si trasferì stabilmente, fu realizzato un impianto di riscaldamento e, restringendo il patio, fu ricavato un piccolo salotto: precisamente lì ieri sera, quando in tavola è arrivato il couscous, si è consumata una sequenza che ha sciolto la commozione delle varie generazioni della famiglia Craxi. Bobo e Stefania si sono abbracciati. Anna, la loro mamma, è scoppiata a piangere, i due figli di Bettino (che non si parlavano da sei mesi e che fraternamente si detestano da anni) non sono riusciti a vincere la commozione. E anche le figlie femmine dei due fratelli Craxi (sono cugine e amichette), hanno fatto festa.

    Una qualche commozione pare abbia preso anche Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, che nella loro «prima vita» erano stati socialisti (in origine appartenevano entrambi alla sinistra Psi), mentre oggi sono ministri di punta del governo Berlusconi. Ma l’abbraccio tra i due fratelli è destinato a durare lo spazio di un mattino o poco più. Stamani, al cimitero cristiano di Hammamet dove è sepolto Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte si terrà una cerimonia alla quale parteciperanno le centinaia di ex dirigenti ed ex militanti socialisti arrivati qui dall’Italia. Oltre a Sacconi e Brunetta, ci sarà anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, ma anche personaggi di punta dell’era craxiana come Rino Formica e Gianni De Michelis, che come tutti gli altri dirigenti del Psi di quel periodo non sono entrati in Forza Italia o nel Pdl.

    Questa mattina, dunque, Stefania e Bobo saranno accanto alla madre nella cerimonia che si svolgerà nel piccolo, suggestivo cimitero cristiano, con le tombe scavate nella sabbia. I figli che da anni incarnano le due «anime» divise del craxismo (una a destra, l’altro a sinistra) idealmente continueranno a trovarsi assieme fino a martedì, quando dovrebbe arrivare il messaggio del Capo dello Stato. E da questo punto di vista si preannuncia una novità rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi. Sinora l’unica certezza rispetto a quel che pensa e intenda fare Giorgio Napolitano riguarda la sua volontà di ricordare la figura di Craxi in occasione del decennale della scomparsa. Si era ipotizzato, in un primo momento, che il Capo dello Stato potesse partecipare alla cerimonia già fissata in Senato e promossa dalla Fondazione Craxi (nella quale ha un ruolo da leader Stefania), oppure che potesse inviare un messaggio sempre in quella sede.

    Ipotesi che non hanno preso corpo. Attentissimo come sempre a calibrare gesti e parole, Napolitano ha seguito il dibattito politico che si è sviluppato in queste settimane sulla figura di Craxi e alla fine ha scelto una formula diversa. Sempre che la questione non sia riconsiderata in zona Cesarini, il Capo dello Stato invierà una lettera a tutta la famiglia Craxi. Dunque indirizzata alla vedova e ai due figli, dei quali Napolitano naturalmente conosce il diverso orientamento politico. E ieri sera, al termine di una messa celebrata nella chiesa cattolica di Hammamet, ai giornalisti che le chiedevano un parere sull’imminente intervento da parte del Presidente della Repubblica, Anna Craxi ha risposto così: «Apprezzo il messaggio di Napolitano. Lo leggerò, ma è un bel segno».

    Donna riservatissima, Anna Craxi da anni vive stabilmente ad Hammamet e ha sempre interpretato con sobrietà il ruolo, prima di first lady e poi quello di vedova di un leader che ha lasciato in eredità alla propria famiglia un risentimento verso il mondo della politica. Figlia di un ferroviere, Anna Mongini aveva sposato Bettino 51 anni fa e recentemente ha ripetuto l’impegno preso diverso tempo fa: «Mantengo la promessa, il corpo di Bettino non tornerà in Italia e io riposerò qui accanto a lui».Stefania e Bobo riuniti per Bettino - LASTAMPA.it

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    Craxi: pace tra Bobo e Stefania
    Ad Hammamet i due si sono abbracciati e baciati
    16 gennaio, 142

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    Craxi: pace tra Bobo e Stefania (ANSA) - HAMMAMET (TUNISIA), 16 GEN - Nuova riappacificazione, ieri ad Hammamet in Tunisia, tra i due figli di Bettino Craxi: Bobo e Stefania. L'eredita' politica sulla figura di Craxi continua a dividerli, ma ieri sera durante la cena a casa dell'ex leader socialista insieme ai ministri Sacconi e Brunetta, Bobo e Stefania si sono, dopo molto tempo, abbracciati e baciati. La riappacificazione e' stata favorita dall'esigenza di una unita' per le celebrazioni a 10 anni dalla morte di Craxi.

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    Anniversario rappacifica Bobo e Stefania
    I figli dell'ex leader socialista, dopo molto tempo, si sono abbracciati e baciati
    16 gennaio, 14:03

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    Stefania e Bobo Craxi
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    Stefania e Bobo Craxi
    Anniversario rappacifica Bobo e Stefania

    HAMMAMET (TUNISIA) - L'eredità politica sulla figura di Bettino Craxi continua a dividerli, ma ieri sera durante la cena a casa del leader socialista insieme ai ministri Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, i figli Bobo e Stefania si sono, dopo molto tempo, abbracciati e baciati.

    La rappacificazione, anche per consentire l'unità per le celebrazioni a 10 anni dalla morte, è raccontata da chi ha partecipato alla cena. Da anni i figli di Bettino Craxi hanno scelto carriere politiche separate: Stefania è da sempre con il Pdl ed è oggi sottosegretario agli Esteri, mentre Bobo è stato al governo con il centrosinistra e lavora per la riunificazione socialista, sulla quale la sorella è scettica. Le idee politiche restano diverse, ma ieri sera i due hanno superato con un abbraccio una divisione più profonda. "Non abbiamo riproposto la divisione in blocchi" ammette scherzando Bobo, pur spiegando che lui resta convinto del suo percorso in rispetto alle scelte politiche del padre.

    "L'ho spiegato a Brunetta - racconta - che si può rivendicare la continuità con Craxi solo pensando ad un futuro politico di ricostruzione di una forza politica socialista. Mio padre ci ha consegnato questo in eredità: un giudizio severo sulla gogna giudiziaria e mediatica di quel periodo e una critica sull'atteggiamento della sinistra durante Tangentopoli, ma l'idea di portare a termine la costruzione, incompiuta, di un'alternativa riformista".
    Anniversario rappacifica Bobo e Stefania - Politica - ANSA.it

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    VIDEO IN ITALIA (16/1/2010)
    "Benedetto Craxi" Luca Josi presenta il film
    «Non mi sono potuto difendere dai processi falsi architettati con un golpe postmoderno nè dalla violenza di una giustizia politica. Per questo sono in esilio politico». Nella lunga intervista raccolta ad Hammamet nel 1997 da Luca Josi, Bettino Craxi parla della sua vicenda politica e a tratti non riesce a celare l?emozione.

    Nell'imminenza del decimo anniversario della morte al teatro Capranica è stata organizzata una commemorazione con la presentazione di un filmato-intervista inedito girato dall'ex leader del Giovani Socialisti e poi per anni segretario di Craxi.

    Le riprese si aprono con la famosa scena del lancio di monetine al leader socialista ormai travolto da Mani Pulite dinanzi all'hotel Raphael. Poi la parola passa allo statista rifugiatosi ad Hammamet, che viene ripreso anche nella sua dimensione umana e nella vita quotidiana. Centinaia di persone hanno affollato il cinema Capranica, moltissimi i giovani presenti.

    Tanti erano gli ex parlamentari, ex ministri ed ex militanti socialisti, alcuni dei quali hanno poi proseguito nel centrodestra la loro carriera politica: Fabrizio Cicchitto e Maurizio Sacconi erano le figure più importanti. Tra gli ex della politica, Claudio Signorile, Claudio Martelli e Gianni De Michelis. Alla proiezione hanno assistito anche esponenti politici che mai sono stati socialisti, primo tra tutti Pierferdinando Casini che nel 2003 si recò a far visita alla tomba di Craxi. Tra gli uomini di spettacolo sono stati notati Massimo Boldi, Luca Barbareschi.

    Tra le prime file c'era Bobo Craxi, mentre era assente la sorella Stefania partita per Hammamet. Presente anche Augusto Minzolini, ora direttore del Tg1, che all'epoca della leadership craxiana era un giovane cronista parlamentare.
    multimedia - LASTAMPA.it

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    15/1/2010 (15:9)
    Al via il grande esodo per Hammamet
    La tomba di Bettino Craxi nel cimitero di Hammmet
    MULTIMEDIA

    VIDEO
    "Craxi statista" Editoriale al Tg1,
    è subito polemica

    FOTOGALLERY
    Via da dedicare a Craxi, protesta a Milano

    Centinaia di simpatizzanti in Tunisia
    a 10 anni dalla morte di Bettino Craxi.
    Anche Brunetta, Cicchitto, De Michelis
    FIUMICINO
    Per il decennale della morte di Bettino Craxi, che si svolgeranno ad Hammamet sabato e domenica, sono attese circa 600 persone tra esponenti politici e tanti simpatizzanti dell'ex leader socialista che sono in partenza in queste ore da Roma, Milano e Palermo.

    La Fondazione presieduta dalla figlia Stefania che ha promosso l'evento fa sapere che l'adesione ai pacchetti organizzati è stata massiccia e che molti altri, compresi gli esponenti politici che si recheranno in Tunisia e che non hanno utilizzato la formula messa a disposizione dalla Fondazione, potrebbero far lievitare il numero anche sopra i 600. Stefania Craxi da giorni fa la spola tra Hammamet e Roma per le celebrazioni mentre Bobo è partito oggi. In Tunisia saranno presenti anche i ministri Franco Frattini, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi, il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, Mafgherita Boniver e Gianni De Michelis, e altri esponenti della diaspora socialista anche quelli che si collocano nel centrosinistra. Nessuno però appartenente al Pd è atteso ad Hammamet.

    Intanto da giorni ormai sulla stampa si è riaperto il dibattito politico sulla figura dell'ex leader socialista. A partire dalle rivelazioni dell'ultima intervista fatta a Craxi nel 1997 da Luca Josi i cui estratti sono andati in onda due domeniche fa nella trasmissione di Lucia Annunziata su Rai Tre. L'ex leader di giovani socialisti, oggi diventato produttore televisivo, è rimasto vicino a Bettino fino alla fine e ne ha raccolto le ultime rivelazioni sulla sua vicenda umana e politica, il film è stato trasmesso integralmente ieri sera a Roma in una affollatissima sala di un ex cinema, presente anche il leader Udc, Pier Ferdinando Casini. Di recente hanno riparlato con toni critici verso il trattamento riservato al padre i figli Stefania e Bobo, e anche la vedova, Anna, che è sempre rimasta ad Hammamet e che ha ribadito che il corpo di Bettino resterà in Tunisia.

    Nel mondo politico però, tranne Antonio Di Pietro, polemico verso l'editoriale di Augusto Minzolini, il direttore del Tg1 che due sere fa ha definito Craxi «uno statista che ha fatto da caprio espiatorio del sistema», anche gli ex avversari come Massimo D'Alema hanno riconosciuto «il ruolo storico della figura di Craxi». Mentre a Milano si discute sull`intitolazione di una via all'ex presidente del Consiglio, in altre città italiane i socialisti avanzano la stessa proposta, come a Perugia e ad Alessandria. E perfino la candidata del Pdl nel Lazio sull'ipotesi di intitolare a Craxi una via della Capitale ha invitato il mondo politico a una «riconciliazione nazionale». Domani sera dunque le celebrazioni si apriranno ad Hammamet con la proiezione in anteprima del nuovo docu-film "Esilio", promosso dalla Fondazione Craxi, quindi domenica mattina alle 10.30 si terrà la cerimonia in ricordo di Bettino Craxi presso il cimitero cristiano di Hammamet alla presenza dei ministri Frattini, Brunetta e Sacconi.

    Dalla Tunisia a Roma, martedì mattina 19 gennaio si svolgerà la celebrazione ufficiale della figura di Bettino Craxi nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, alla quale è attesa la presenza del premier, Silvio Berlusconi. Prima il saluto introduttivo del Presidente del Senato Renato Schifani, e la Relazione di Stefania Craxi sul tema «Attualità del pensiero politico di Bettino Craxi». Quindi una tavola rotonda alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Luigi Angeletti, Tarak Ben Ammar, Renato Brunetta, Giuseppe De Rita, Franco Frattini. Le conclusioni saranno affidate al ministro Sacconi. Nel pomeriggio del 19 gennaio, infine, la Fondazione Craxi sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. Negli stessi giorni ci saranno anche speciali in tv a Porta a Porta, di Bruno Vespa e l'Infedele di Gad Lerner e approfondimenti anche nei tg di Sky e Mediaset. Infine, sempre da lunedì, i tre nuovi docu-film realizzati dalla Fondazione Craxi, "Il Governo Craxi", "Falsa Rivoluzione", "Esilio", che si aggiungono a "La mia vita è stata una corsa", verranno distribuiti in edicola dal quotidiano Il Giornale.
    Al via il grande esodo per Hammamet - LASTAMPA.it

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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    Da Fiumicino un primo folto gruppo composto da 110 persone
    Craxi, primi voli per Hammamet
    Saranno presenti i ministri Sacconi, Frattini e Brunetta

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    Un parco per Craxi, la Moratti: va bene, ma ora aspetto Napolitano (15 gennaio 2010)
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    Anna Craxi: «Tra me e Bettino una promessa: il suo corpo non tornerà mai in Italia» (14 gennaio 2010)
    *
    Minzolini attacca i magistrati di Mani Pulite e riabilita Craxi: «Uno statista» (13 gennaio 2010)

    HAMMAMET - Gli addetti del Comune sono venuti ad imbiancare la tomba e, per l'occasione importante, anche gli altri sepolcri del piccolo cimitero cristiano hanno beneficiato di una rinfrescata. Il presidente Ben Alì, amico di Bettino Craxi, ha inviato la polizia per un sopralluogo perché la cerimonia per i dieci anni dalla morte del leader socialista e la presenza di tre ministri italiani, è un evento nazionale. Ma, lontano dall'ufficialità di Hammamet, ricorderà a modo suo «Monsieur le president» anche la famiglia di pescatori che offriva a Craxi del tè alla menta e l'acqua per lavarsi i piedi quando rientrava dal capanno sulla spiaggia, da lui costruito come rifugio segreto per scrivere e meditare.

    IN 500 - Arriveranno in più di 500, tra venerdì e sabato, ad Hammamet, alcuni sui voli charter organizzati, come ogni anno, dalla Fondazione, altri a titolo personale. Più di 250 simpatizzanti dell'ex Psi stanno partendo in queste ore. Con il viaggio organizzato dalla Fondazione Craxi venerdì mattina è partito dallo scalo di Fiumicino un primo folto gruppo composto da 110 persone, altrettante sono previste su secondo volo venerdì pomeriggio da Milano Malpensa, mentre un terzo gruppo è in programma sabato da Palermo. A quanto si è appreso Bobo Craxi, invece, si è imbarcato su un volo operato dall'Alitalia decollato poco dopo le 9. Venerdì pomeriggio sempre da Fiumicino sono prenotati su un altro aereo della compagnia di bandiera tunisina anche il ministro Renato Brunetta e Margherita Boniver, mentre sabato mattina dovrebbe essere la volta, tra gli altri, di Fabrizio Cicchitto e Gianni De Michelis. Il programma prevede, oltre alla cerimonia commemorativa domenica mattina al cimitero di Hammamet, una escursione a El Jem, luogo caro all'ex segretario del Psi, cui lo stesso Craxi ha dedicato la serie litografica Coliseum e la proiezione in anteprima di «Esilio», uno dei tre nuovi docu-film realizzati dalla Fondazione Craxi. Ci sarà ovviamente la famiglia: la moglie Anna, che ora vive sola nella grande casa bianca dopo che anche sua madre è morta due anni fa e i figli Stefania e Bobo, ognuno a suo modo custodi della memoria del padre. Non mancheranno i craxiani della prima ora, i «quarantenni del nuovo corso» ormai non più giovani, Paolo Pillitteri e Carlo Tognoli, i sindaci della «Milano da bere». Il premier Silvio Berlusconi, di cui Craxi fu amico e testimone di nozze, non verrà anche se sarà martedì, il giorno dell'anniversario, al Senato per la celebrazione promossa dalla Fondazione. Il governo, però, sarà rappresentato come mai si era visto in passato con ben tre ministri (Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta).

    Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita Bettino Craxi: la vita

    L'UNITÀ ANNUNCIA UN MESSAGGIO DI NAPOLITANO - Tra le notizie anche quella, non ancora confermata, pubblicata venerdì dal quotidiano l'Unità ci un messaggio che il presidente della Repubblica invierà alle commemorazione di Bettino Craxi. Nel servizio «Su Craxi dal Colle messaggio anche politico», infatti, il giornale parla della prevedibilità che il messaggio del Colle contenga «anche spunti di riflessione sulla vicenda politica e istituzionale del leader socialista»: «Giorgio Napolitano (…) con le sue considerazioni parlerà anche alla mente di quanti su fronti diversi e sovente in contrapposizione ormai da tanti anni, molti di più di quelli che sono trascorsi dalla morte di Craxi, si interrogano su una figura controversa dello scenario politico italiano. Con qualcuno che ha già raggiunto granitiche certezze. Ed altri che non sono arrivati ad una sentenza definitiva, anche se pesano quelle sentenze non rispettate con la decisione di quel viaggio in Tunisia con il biglietto di sola andata».

    Redazione online
    15 gennaio 2010http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_15/carxi-decennale-voli-hammamet_ab3cb018-01cc-11df-866a-00144f02aabe.shtml

  9. #49
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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    15-01-10
    CRAXI: CASTAGNETTI, BERSANI AD HAMMAMET? SAREBBE GIUSTO


    (ASCA) - Roma, 15 gen - In merito alla richiesta che Stefania Craxi ha rivolto al segretario Pd Pier Luigi Bersani per recarsi ad Hammamet per il decennale della morte di Bettino Craxi, Pierluigi Castagnetti, intervistato da Gr Parlamento, si e' dichiarato favorevole.

    ''Mi pare -ha detto Castagnetti- che sarebbe giusto.

    Credo che l'omaggio ad un uomo politico del rilievo di Craxi sia un atto apprezzabile''. ''L'on. Bersani decidera' lui -ha aggiunto- se e quando fare questo gesto, ma credo che incontrerebbe il consenso di tutto il partito''.

    min/sam/lv

  10. #50
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    Predefinito Rif: Craxi, a 10 anni dalla morte

    attesa per IL DISCORSO DEL 19 gennaio, nel giorno del decennale della morte
    Un parco per Craxi, la Moratti:
    va bene, ma ora aspetto Napolitano
    L'Ufficio toponomastica è al lavoro per individuare il giardino da intitolare all'ex segretario del Psi

    MILANO - Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha confermato la volontà di intitolare un parco della città a Bettino Craxi, ma prima del via libera attenderà le parole che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronuncerà il 19 gennaio, nel giorno del decennale della morte dell'ex leader socialista.

    «La decisione è presa e la volontà si mantiene — ha sottolineato la Moratti — le parole del presidente (Napolitano, ndr) saranno sicuramente un punto di riferimento molto importante, così come un percorso che apra un dibattito su quegli anni e sulla storia di Milano in quegli anni, così come ha suggerito Piero Fassino». L'Ufficio toponomastica del Comune è al lavoro in queste ore per individuare il giardino da intitolare all'ex segretario del Psi: la rosa delle possibilità si concentra nei luoghi storici della Milano socialista degli anni Ottanta, tra via Foppa, dove Craxi viveva, il parco Solari e via Montevideo.

    Conversando con i cronisti il sindaco Moratti non ha però commentato la proposta di Roberto Simoncini, primo cittadino di Aulla (Massa Carrara), di offrire a Milano la statua invenduta di Bettino Craxi che oggi campeggia nella piazza centrale del paese della Lunigiana. «È una notizia che apprendo da voi», ha risposto il sindaco ai giornalisti. Intanto a Sesto San Giovanni un consigliere del Pdl, Vincenzo Di Cristo, tenta di bissare la decisione milanese, chiedendo con una mozione di intitolare una via a Bettino Craxi. A Milano è difficile. A Sesto sarà difficilissimo.

    Redazione Cronaca
    15 gennaio 2010http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_15/un-parco-per-craxi%20-1602292831951.shtml

 

 
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