Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 63

Discussione: Sardegna Uno.

  1. #31
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Oct 2010
    Messaggi
    5,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BARROSU83
    non credo che l'inciviltà degli automobilisti e gli incidenti siano conseguenza di cartelli bucati o assenti.. certo sono importanti ma quante persone secondo te leggono attentamente tutti i cartelli che incontrano?

    certo,la colpa maggiore è della gente,,ma anche i cartelli contano,nei punti + pericolosi dovrebbero essere + grandi ed evidenti...io per esempio ci scriverei anche gli eventuali morti che quel punto ha provocato!..i cartelli rovinati,son soldi sottratti alla manutenzione stradale!

  2. #32
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da akuardenti
    Sa lingua depit intrai in s'aministratzioni, in sa scola e in is mass media!! E si podit fai de imoi etotu. Chini nat ca serbit s'unificatzioni de sa lingua po fai custu, se prus de is bortas( no totus) est genti chi circat pinnicas poita su sardu no ddu bolit! Su sardu imoi tenit abbisongiu de essi arregulau, no unificau

    Su 'oe chi narat corrudu a s'ainu.... ...

    Ma siguru ses de su chi ses nande?

    Boh!


  3. #33
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Su pisìttu
    certo,la colpa maggiore è della gente,,ma anche i cartelli contano,nei punti + pericolosi dovrebbero essere + grandi ed evidenti...io per esempio ci scriverei anche gli eventuali morti che quel punto ha provocato!..i cartelli rovinati,son soldi sottratti alla manutenzione stradale!
    Ma che c'entra questo con la lingua?

  4. #34
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da akuardenti
    Ma saranno i tempi a dirci cosa i nostri figli fra 20, 30 anni vorranno. Io non posso approvare qualcosa che ritengo sbagliata per noi oggi, pensando che possa essere il bene per i nostri figli. Rischiamo di non fare il nostro bene e neppure il loro
    Niente di più sbagliato di questo atteggiamento rinunciatario. Noi non solo POSSIAMO ma DOBBIAMO anche fare tutto ciò che ci è consentito ed anche di più per lasciare in eredità ai nostri figli quanti più segni possibili della loro identità nazionale. Se l'avessero fatto i nostri padri oggi non saremmo a questo punto.

    Se poi i nostri figli decideranno che le lingue del mondo vanno abolite e che occorre interloquire tutti con lo stesso linguaggio, magari quello yankee o, che so io, l'esperanto, cazzi loro: si daranno da fare per adottare le misure necessarie ai cambiamenti desiderati.

  5. #35
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Oct 2010
    Messaggi
    5,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    Ma che c'entra questo con la lingua?

    è un pò o.t., ma era collegato alla richiesta di fare i cartelli stradali in sardo!

  6. #36
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ARROGALLA
    io non sono un fanatico, tu hai detto "le..ri e i suoi seguaci" in quanto a fanatismo rileggiti i tuoi post passati invece.

    Per "seguaci", come ho già fatto capire, intendo esclusivamente le persone in malafede come lui, i suoi discepoli a oltranza che lo sostengono e lo difendono nella sua tardiva azione di boicottaggio di una lingua unica nazionale, non coloro che ci sono cascati.

    Se per fanatismo intendiamo uno che è fermamente convinto delle proprie idee e le difende (anche attaccando, perché no? la gente in malafede) e cerca di trasmetterle agli altri sia pure in modo polemico, beh allora io sono fanatico. Indipendentista "fanatico", s'intende, perché tutti i miei pensieri sono collegati a questo ideale. E non accetto le mezze misure.


    io ho l'impressione che tu sia capace a giudicare l'operato degli altri senza portare nessuna innovazione e nessuna alternativa concreta,
    se tu facessi qualkosa di utile la leggerei benvolentieri
    non mi chiuderei a riccio e rispetterei gli altri e ciò ke fanno.
    E' vero ciò che dici nelle prime dodici parole. Infatti raramente mi sbaglio nel giudicare gli altri. Del resto della frase devi darmi dimostrazione, ma non dirmi che dovrei scrivere anch'io un vocabolario turkmeno-sardo. Anzi, spiegami perché mai ti saresti "chiuso a riccio": da che cosa devi difenderti?

  7. #37
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2002
    Località
    terra de Sardigna
    Messaggi
    11,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da akuardenti
    forse non avrò le idee chiare sul futuro politico della nostra sardegna, ma il presente lo ho di fronte, bene come te e vedo una cosa molto chiara: che il sardo le nuove generazioni lo stanno perdendo come strumento di comunicazione quotidiana. E il fatto che spesso si preferisca anche in quasti forum indipendentisti utilizzare l'italiano ne è la prova. Tu parli di anelito a una lingua unitaria nazionale di un futuro stato indipendente. Io ti auguro che questa Sardegna indipendente che auspichi possa vederla il prima possibile. Ma realisticamente sappiamo tutti che potrebbe essere un processo molto lungo. Spero che avremo conservato il sardo nel frattempo. Già, perchè io son del parere che la sardegna con la sua attuale situazione linguistica politica e sociolingistica non sia assolutamente pronta per uno standard unitario,monolitico, invasiavo e pervasivo. Non verrebbe accettato, col rischio di un maggiore abbandono della lingua. Certi esperimenti allo stato attuale mi paiono assai rischiosi. Pensiamo innanzitutto a salvarlo questo sardo con operazioni meno radicali ed estreme.E a darlo ai nosri figli. E forse tra qualche tempo se vorremo potremo riaffrontare il problema dell'unificazione in maniera più condivisa e matura.

    Ma son convinto che tu la pensi diversamente.
    Se la penso diversamente, non è per partito preso e neppure perché trascinato dalla vis polemica contro questo o quel personaggio, ma perché tutto deriva da mie convinzioni elaborate secondo logica e ragione. Infatti quando ritengo di esprimere un'opinione strettamente personale, cioè attinente alla sfera dei miei sentimenti e sensazioni, lo dichiaro apertamente.

    Giustamente tu dici che bisogna guardare la realtà. E la realtà è quella desolante di un'agonia mortale del sardo come lingua di comunicazione. Non solo i nostri figli, ma neppure moltissimi genitori sono più in grado di parlarlo per non averlo appreso a loro volta o per il mancato uso. Per esempio, per quanto mi riguarda, che il sardo l'ho bevuto nel latte di mia madre, sia il mancato uso quando vivevo in esilio in Italia, sia il mancato uso attuale in quanto vivo in una cittadina della Sardegna in cui l'incrociarsi di tre lingue di fatto favorisce la parlata italiana, mi mettono in difficoltà nel momento in cui avrei occasione di parlarlo. Troppo occasionale l'evento, magari troppo estemporaneo. L'uso della lingua dev'essere abituale, costante, anche nel pensiero.

    Allora le cose son due: o ci rassegnamo a rivendicare l'indipendenza della Sardegna in italiano (!!!), o nell'attuale situazione babilonica, oppure ci rimbocchiamo le maniche e, avendo bene in vista qual'è il nostro fine, fare di tutto per non perdere più tempo né disseminare una vena potente come la nostra lingua, in mille rivoli che si disperdono.

    La realtà attuale ci si presenta ostile anche per quanto riguarda la nostra strada verso l'indipendenza. Non possiamo aspettare di convincere tutti i "residenti in Sardegna" della bontà delle nostre idee. Questi signori, chiamati a scegliere il governo preferito tra due gruppi di partiti italiani, così come sono stati educati fin dalle origini del regno d'Italia, continueranno a votare per tali partiti.

    E allora? lasciamo tutto?

    Assolutamente no. Ma dobbiamo anche abbandonare la politica dell'attesa. Il ferro che non si piega va forzato, se necessario rendendolo incandescente. E non si deve guardare in faccia a nessuno.

    Per quanto riguarda la lingua, contrariamente a quanto ritieni tu, è proprio questo il momento di piegare il ferro e imporre un'unico idioma utilizzabile da tutta la popolazione, comprese le minoranze. Tale idioma verrebbe ad impiantarsi su un terreno già purtroppo arido, nel senso che i bambini non hanno ricevuto in eredità la lingua dei padri, ma non ancora completamente sterile, in quanto l'ambiente intorno risente ancora di una certa sardità genuina. E questa è un'operazione da farsi a scuola (con l'aiuto delle famiglie che devono mettere da parte i campanilismi). Il momento è favorevole proprio perché ci troviamo in questo particolare momento di transizione, passato il quale il sardo potrebbe divenire, come il latino, una lingua morta. Invece ora i bambini a scuola non percepirebbero la differenza tra ciò che viene loro insegnato e ciò che potrebbero forse (molto forse) ascoltare in casa. Quindi apprenderebbero tranquillamente la lingua che viene loro insegnata e sarebbero portati a parlarla fra loro e nella scuola stessa. Anche i genitori si accorgerebbero presto che in fondo non è una lingua diversa da quella di cui lontanamente ricordano qualcosa e potrebbero collaborare.

    Però lo dobbiamo VOLERE FERMAMENTE e, soprattutto, non dobbiamo far niente per contrastarlo. Quanti di noi hanno raggiunto questa maturità e consapevolezza?

  8. #38
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    E questa è un'operazione da farsi a scuola (con l'aiuto delle famiglie che devono mettere da parte i campanilismi). Il momento è favorevole proprio perché ci troviamo in questo particolare momento di transizione, passato il quale il sardo potrebbe divenire, come il latino, una lingua morta. Invece ora i bambini a scuola non percepirebbero la differenza tra ciò che viene loro insegnato e ciò che potrebbero forse (molto forse) ascoltare in casa. Quindi apprenderebbero tranquillamente la lingua che viene loro insegnata e sarebbero portati a parlarla fra loro e nella scuola stessa. Anche i genitori si accorgerebbero presto che in fondo non è una lingua diversa da quella di cui lontanamente ricordano qualcosa e potrebbero collaborare.
    ecco cosa vuol dire parlare senza avere un minimo di cognizione di causa! ovviamente sosunturzos non ha MAI insegnato sardo nelle scuole quindi le sue sono solo sparate senza un minimo di fondamento....
    io insegno sardo nelle scuole da ANNI e vi posso garantire che quanto ha detto il nostro caro forumista "logudorese per tutti, cancelliamo il campidanese" è quanto di più sbagliato ci possa essere, i bambini (tanto per fare un esempio) di sinnai si rendono conto della differenza che c'è fra perdu e pedru, erba e ebra, perchè in casa sentono solo la seconda forma, figuratevi se sentissero puzone al posto di pilloni! io gli esperimenti li ho fatti, tutti con esiti negativi......se si vuole recuperare il sardo, bisogna partire da quello locale, c'è poco da discutere.....

  9. #39
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2006
    Località
    Sa tzitadi de is tres maris
    Messaggi
    2,390
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    Niente di più sbagliato di questo atteggiamento rinunciatario. Noi non solo POSSIAMO ma DOBBIAMO anche fare tutto ciò che ci è consentito ed anche di più per lasciare in eredità ai nostri figli quanti più segni possibili della loro identità nazionale. Se l'avessero fatto i nostri padri oggi non saremmo a questo punto.

    Se poi i nostri figli decideranno che le lingue del mondo vanno abolite e che occorre interloquire tutti con lo stesso linguaggio, magari quello yankee o, che so io, l'esperanto, cazzi loro: si daranno da fare per adottare le misure necessarie ai cambiamenti desiderati.

    Ciò che fondamentalmente differenzia le nostre posizioni è il fatto che io coltivo il desiderio di raggiungere tutto ciò che tu auspichi, mantenendo , trasferendo alle future generazioni almeno parte di quel patrimonio di diversità linguistica che oggi il sardo possiede. Io considero queste differenze una risorsa, un valore, un segno della nostra ricchezza culturale. E non un limite, un ostacolo al raggiungimento di un futuro prospero e migliore per la nostra Nazione. Non è per una questione di campanilismo o di egoismo, è che io veramente ho grande rispetto per ciò che ho ereditato dai miei genitori e nonni, così come ho rispetto per quello che hai ricevuto tu e gli altri sardi. E mi mortifica l’idea che tutta questa ricchezza venga appiattita in uno standard totalizzante che non dia respiro, che faccia soccombere di colpo la multiformità del sardo e della nostra cultura, che si rispecchia anche nella lingua. Ma allo stesso tempo nutro fiducia che sia possibile crescere come popolo e come nazione senza dover per forza abbandonare tutto questo. O perlomeno salvarne sin quando possibile una parte. Penso veramente che valga la pena di provarci!
    E sino a quando vedrò un barlume di speranza in questo, io son per percorrere strenuamente questa strada. Una possibile strategia l’ho accennata nell’altro post. E’ chiaro che non sono per mantenere lo status quo di passività e inesorabile declino de sardo!
    E’ ovvio però che se mi dovessi trovare a scegliere tra il sardo, il futuro del nostro popolo e le differenze all’interno del sardo, non esiterei un istante a sacrificare queste ultime! Ma chiaramente pretenderei in questo caso che i sacrifici e le rinunce venissero fatte da tutti i sardi secondo un principio di equità.
    Quindi, per concludere, come vedi il mio non è un atteggiamento rinunciatario! Tutt’altro! E quando dico che non mi va di prendere decisioni che non approvo(l’unificazione della lingua) nell’ipotesi che siano per il bene dei nostri figli e nipoti, lo faccio proprio per rispetto nei loro confronti. Perché a loro vorrei lasciare quello che ho ricevuto, proprio perché io lo ritengo una ricchezza. Se poi loro riterranno di non farsene un tubo di tutto questo, campidanese, logudorese, sardo addirittura, beh faranno le scelte che riterranno più opportune. E’ appunto il desiderio di “lasciare in eredità ai nostri figli quanti più segni possibili della loro identità nazionale” come dici tu, che mi spinge a ragionare in questo modo.

    Marco

  10. #40
    email non funzionante
    Data Registrazione
    17 Feb 2006
    Località
    Sa tzitadi de is tres maris
    Messaggi
    2,390
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sosunturzos
    Su 'oe chi narat corrudu a s'ainu.... ...

    Ma siguru ses de su chi ses nande?

    Boh!

    No mi femu riferendi a tui, dd'apu cumprendiu ca tui no ses unu nemigu de su sardu. E difatis apu nau "no tutus". perou ddu at meda genti chi nat: ma comenti fadeus a imperai su sardu in scola, in is giornalis, in sa pubblica aministrazioni chi no teneus unu sardu unificau?? Quale sardo? est sa classica dimanda custa...... est craru ca po medas custa est una scusa ca su sardu no dd'iant a bolli in peruna manera!
    E poi nci funt amigus de su sardu "unificadoris" comenti a tui, e amigus de su sardu "non unificadoris" comenti a mei. Su mundu est variu

 

 
Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 19-12-12, 21:39
  2. Risposte: 517
    Ultimo Messaggio: 24-03-12, 22:17
  3. Risposte: 88
    Ultimo Messaggio: 31-12-08, 15:12
  4. Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 11-05-07, 17:05
  5. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-02-05, 21:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito